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Il cervello invecchia più tardi se si continua a studiare: la ricerca

il cervello invecchia più tardi se si continua a studiare

È scientificamente provato che tenere “in allenamento” il cervello permette allo stesso di mantenersi attivo e di rallentare la fisiologica tendenza alla diminuzione del rendimento in termini di memoria. Leggere, studiare, continuare ad avere quella sana curiosità è l’allenamento di base che contribuisce a mantenere “giovane” il cervello.

I soggetti anziani più istruiti manifestano minori problemi cognitivi

Più alto è il livello di istruzione più tarda a manifestarsi la diminuzione della memoria e dell’attenzione. Tale tesi è supportata da uno studio della University of Southern della California pubblicato sul Journals of Gerontology.

Sono state misurate le abilità cognitive di un campione di più di 10.000 americani di età superiore ai 65 anni, divisi in quattro categorie in base al livello di istruzione. L’aspettativa di vita senza demenza è aumentata tra il 2000 e il 2010, ma l’aumento è stato maggiore per le persone più istruite. Gli over 65 laureati hanno visto un aumento medio di 1,51 anni per gli uomini e 1,79 anni per le donne di aspettativa di vita senza demenza, mentre quelle con istruzione più bassa hanno visto un aumento molto più basso (pari a 0,66 anni per gli uomini e 0,27 anni per le donne). In media, le persone che non avevano completato la scuola superiore avevano una buona cognizione fino ai 70 anni, mentre quelle con istruzione universitaria tendevano ad averla anche dopo gli 80 anni.

Come continuare a studiare e mantenere il cervello attivo

Studiare e mantenere il cervello attivo, dunque, diventa sempre più importante durante la vita adulta, ma trovare il tempo e la possibilità di farlo potrebbe non essere sempre facile. Fortunatamente, però, esistono delle soluzioni che aiutano a conciliare l’apprendimento in età adulta e gli impegni come il lavoro e la famiglia.

Le università online, per esempio, offrono molteplici vantaggi per chi vuole continuare a imparare. Primo tra tutti, la flessibilità per studiare quando si ha il tempo e da dove si vuole, ma anche la possibilità di scegliere tra un’ampia varietà di corsi, come master, corsi di formazione e lauree triennali e magistrali. Ovviamente è importante affidarsi solo a università online riconosciute dall’ente preposto, ossia il Miur, perché sono le uniche che rilasciano titoli validi e offrono un’istruzione di alta qualità.

Le attività per un cervello efficiente

Oltre all’e-learning, per mantenere il cervello attivo ci sono diverse attività che si possono praticare. Leggere libri o articoli di giornale aiuta molto a stimolare la mente, così come imparare una nuova lingua o uno strumento musicale per sviluppare abilità cognitive diverse, fare giochi di memoria e di abilità logiche, o prendersi una pausa dalla routine quotidiana per meditare e riflettere sulle proprie emozioni. E non dimenticare l’importanza di una dieta equilibrata e di un’attività fisica regolare, che aiutano a migliorare la circolazione sanguigna e a stimolare la mente.

L’importanza degli stimoli sui neuroni

In conclusione, è oggi certo che incrementare la tendenza al ragionamento determina la stimolazione della funzionalità cerebrale, specie in età senile. Grazie agli stimoli sui neuroni si evita o rallenta sensibilmente il processo di atrofizzazione che determina il declino cognitivo.

Memorizzare, ma soprattutto ragionare in modo articolato e logico, è esercizio utilissimo, così come lo sono interessi collaterali: la musica, le arti visive, l’enigmistica, sforzarsi di non utilizzare la calcolatrice per fare dei conti, aumentare il proprio vocabolario e manifestare interesse anche per le lingue straniere.

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