I pidocchi cosa sono e come affrontarli con i rimedi naturali

pidocchi, capelli,

I pidocchi sono piccoli parassiti (da uno a tre millimetri) con un corpo appiattito di colore giallo-marrone, dotato di sei arti alla cui estremità si trova un’unghia a forma d’uncino con la quale si fissano sul capello. Determinano così la pediculosi, una infestazione molto comune e tipica dell’età scolare e nei soggetti che vivono in comunità.

Pidocchi: chi colpiscono

I più colpiti sono i bambini tra i 3 e gli 11 anni.

Il pidocchio del capo per sopravvivere ha bisogno del sangue che succhia varie volte al giorno (ogni 2-3 ore). Se non riesce a trasferirsi su un ospite umano, non avendo più nutrimento, muore dopo 1-2 giorni ma se si nutre regolarmente può vivere 30 giorni.

Durante la puntura il pidocchio secerne una sostanza che ha la proprietà di anestetizzare la cute in modo da non infastidire l’organismo.

La vita del pidocchio

La vita del pidocchio parte dai lendini (uovo) che la femmina deposita ogni giorno alla base dei capelli (8-10 uova) da cui, dopo 6/9 giorni ha origine la ninfa che assomiglia ad un pidocchio adulto ma di dimensioni ridotte. La ninfa inizia subito a succhiare il sangue e nell’arco di 7 /10 giorni diventa insetto adulto in grado di depositare altre uova o lendini.

Le lendini

Le lendini hanno una forma a pinolo e sono lunghe circa 1 mm, vengono deposte in gran parte dietro le orecchie e sulla nuca, aderiscono al capello grazie ad una sostanza adesiva che secernono, una sorta di colla resistentissima, una secrezione vischiosa insolubile in acqua. Esse hanno bisogno del calore e dell’umidità del cuoio capelluto e per questo motivo sono deposte entro pochi millimetri dal cuoio capelluto e, con la crescita del capello, se ne allontanano progressivamente per poi schiudersi dopo 7-10 giorni.

Sintomi dei pidocchi

  • L’infestazione si manifesta con irritazione e intenso prurito, sintomo caratteristico della pediculosi. È importante sottolineare che tale reazione impiega giorni o settimane per estrinsecarsi, per cui, quando il prurito si manifesta, l’infestazione è già vecchia, può essere ad uno stadio avanzato ed inoltre può già essere stata causa di trasmissione ad un altro individuo.
  • Piccoli foruncoli rossi pruriginosi su cuoio capelluto, nuca e schiena. Attenzione! Il grattamento può provocare escoriazioni del cuoio capelluto che si infettano facilmente.
  • Un altro segno caratteristico è la presenza sui capelli delle lendini che, inizialmente si presentano chiare, precisamente grigio-biancastre, ma in pochi giorni inizieranno ad imbrunirsi, fino a diventare quasi del tutto marroncine poco prima della schiusa, rendendosi in questo modo più evidentemente riconoscibili. Non si devono confondere le lendini con la forfora. A differenza della forfora, facilmente eliminabile con il pettine, le lendini restano tenacemente attaccate al capello.

Come si trasmettono

La trasmissione della pediculosi avviene solitamente per:

  • contagio diretto con la testa di un soggetto infestato
  • in modo indiretto, con lo scambio di spazzole, pettini, berretti, cappelli, sciarpe o biancheria da letto.

Come contrastare il propagarsi dell’infestazione da pidocchi?

Il trattamento corretto della pediculosi del capo si basa su alcuni punti fondamentali:

  1. Trattamento specifico contri i pidocchi, con prodotti antiparassitari, da ripetersi ogni 6 giorni per uccidere le ninfe che nascono da eventuali uova sopravvissute considerato che l’efficacia contro le lendini non è garantita al 100%
  2. Far seguire al trattamento contro i pidocchi l’uso di un pettine a denti molto fini per rimuovere le lendini non più vitali. I pettini a denti fitti consentono la rimozione meccanica di lendini e pidocchi
  3. Applicare sui capelli di prodotti insetto repellenti specifici per creare un ambiente sfavorevole e contrastare l’insediamento iniziale del pidocchio.
  4. Lavare pettini, spazzole e fermagli dopo averli immersi per 1 ora in acqua bollente con detersivo. I pidocchi e le lendini sono molto sensibili alle alte temperature e quindi, per ucciderli, è sufficiente il lavaggio a 60° C. Lavare con acqua bollente i tessuti che il soggetto infestato può aver toccato nei due giorni precedenti il trattamento (indumenti personali, biancheria da letto, asciugamani).
  5. Dopo il trattamento, verificare ogni due giorni che non siano ricomparse le lendini o i pidocchi

Aceto

A differenza di quanto si pensi, l’aceto non ha alcuna efficacia preventiva nel tenere lontani i pidocchi. Il suo utilizzo è invece estremamente efficace per la rimozione delle lendini, in quanto la sua componente acida discioglie la sostanza adesiva che fissa le lendini al capello rendendone più facile la rimozione. Un corretto utilizzo è rappresentato dall’uso dell’aceto in soluzione: acqua e aceto in parti uguali caldo e seguito dal pettinino.

Trattamento

Prevede l’utilizzo di prodotti antiparassitari che siano in grado di uccidere e sradicare i pidocchi ed anche di allentare la colla che fissa l’uovo ai capelli per poterne facilitare il distacco e quindi l’eliminazione. La natura ci offre soluzioni naturali per evitare l’utilizzo di insetticidi di origine chimica. Questi ultimi, oltre ad essere tossici e dannosi per l’ambiente, sono sempre più inefficaci per il fenomeno della resistenza. Si tratta di una sorta di assuefazione da parte dei pidocchi che diventano sempre più resistenti con conseguente maggiore sopravvivenza e quindi diffusione.

Oli vegetali

Tra le sostanze naturali estremamente efficaci ricordiamo gli oli vegetali che agiscono come segue:

– “soffocando” il pidocchio: i pidocchi respirano con delle cavità presenti sulla loro “pelle” e l’olio li soffoca perché, ostruendo proprio quelle cavità, inibisce il sistema respiratorio

– determinando il blocco meccanico delle zampe del pidocchio, che può poi essere rimosso facilmente col pettine

– gli acidi grassi in essi presenti, fanno perdere al pidocchio l’aderenza al capello così da rendergli difficile gli spostamenti tra le ciocche e il depositare delle uova

La consistenza grassa degli oli, inoltre, lenisce il prurito e combatte la secchezza eccessiva.

Gli olio vegetali maggiormente usati sono: olio di oliva, olio di mandorle, olio di cocco, olio di neem che contiene una sostanza nelle foglie e nei semi che esercita sul pidocchio una potentissima azione anti-appetente, impedendone la maturazione, lo sviluppo e la riproduzione.

Oli essenziali

Utilizzando l’olio vegetale come base, possiamo aggiungere oli essenziali che presentano proprietà antimicrobiche, insetticide e repellenti; tra i più diffusi:

  • Tea tree: ottenuto per distillazione dalle foglie della Melaleuca alternifolia. Ne bastano poche gocce per eliminare i pidocchi ostacolandone i movimenti e le capacità respiratorie. È anche capace di respingerli in modo naturale.
  • Anice stellato: risulta tossico per i pidocchi e le uova.
  • Ylang-ylang: ha un aroma molto particolare con azione repellente verso i pidocchi.
  • Lavanda: oltre a profumare, limita la capacità del pidocchio di nutrirsi e lenisce le infiammazioni presenti
  • Usati anche gli oli essenziali di timo, limone, salvia e rosmarino

Per un’azione repellente basta applicare due gocce di olio essenziale puro dietro alle orecchie.

Per un “trattamento” è necessario ricoprire i capelli con l’olio vegetale arricchito di oli essenziali e lasciarlo agire almeno 30 o più minuti, risciacquare con acqua calda e rimuovere i resti del pidocchio e le eventuali lendini con pettinino apposito.

Amargo o Quassia

Voglio anche ricordare l’Amargo, un alberello tropicale della famiglia delle Simaroubaceae, chiamato anche Quassia, spesso combinato con gli oli nei prodotti contro i pidocchi.  La sua corteccia è ricca di principi attivi, con proprietà insetticide e repellenti. Agisce sul sistema nervoso dell’insetto provocandone una diminuzione delle attività vitali con successiva paralisi e morte. Manifesta, così un’efficace azione per il trattamento dei pidocchi.

In commercio ci sono molte formulazioni già pronte a base di questi estratti vegetali da utilizzare secondo le indicazioni riportate.

Tipi di prodotti in commercio contenenti sostanze vegetali per prevenire e risolvere

Olio spray

Si tratta di un vero e proprio olio da nebulizzare sui capelli. Si cosparge uniformemente su cute e capelli asciutti con l’aiuto del pettine che consente l’asportazione di pidocchi e lendini. Si massaggia per alcuni minuti prestando maggiore attenzione alle zone più critiche come la zona auricolare e dietro la nuca. Si lascia in posa 15-20 minuti e si risciacqua accuratamente. I capelli saranno perfettamente sani e puliti.

Lozione preventiva

Si spruzza quotidianamente sui capelli asciutti, non si risciacqua e non si asciugano i capelli lasciando la lozione come barriera per i pidocchi. Per una completa azione si può spruzzare su spazzole, pettini, berretti, federe ecc.

Shampoo: Anche tra gli shampoo ci possono essere quelli con azione preventiva o curativa Si bagnano i capelli, si distribuisce una sufficiente quantità di prodotto, si massaggia, si lascia agire qualche minuto e poi si risciacqua.

Conclusione

Pidocchi?  Tranquilli, un grattacapo rimediabile.

Lozione Pido - 100 ml
Lozione Pido – 100 ml
Trattamento Completo contro i Pidocchi - Olio-Shampoo-Spray
Trattamento Completo contro i Pidocchi – Olio-Shampoo-Spray

Ti può interessare anche:“Pelle e capelli: l’alimentazione migliore”

© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.