Fiori di Bach: i 12 guaritori e l’importanza delle emozioni

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Il dott. Edward Bach fonda sua floriterapia basandosi principalmente sull’aspetto mentale ed emozionale del soggetto cui sono destinati i fiori, ritenendo la mente la parte più sensibile della persona, da cui originano le disarmonie che portano alla malattia psicosomatica.

Fiori di Bach per la crescita armonica dei bambini

Utilizzare i dodici guaritori per coadiuvare lo sviluppo armonico delle varie fasi di crescita del bambino, significa, per un genitore, prendersi il tempo di comprendere anche le proprie dinamiche interiori.

Edward Bach e le sue rivoluzionarie intuizioni

Edward Bach  (24-09-1886/27-11-1936) fu un medico inglese,patologo, immunologo e batteriologo, che dedicò la parte iniziale della sua vita ad un approccio puramente scientifico per quel che riguardava la salute della persona.

Successivamente si dedicò allo studio dell’omeopatia, divenendone un profondo conoscitore, e quando, nel 1930, gli fu diagnosticato un tumore alla milza all’ultimo stadio, decise di cambiare completamente vita e dedicarsi alla ricerca di una risposta ai problemi dell’uomo che arrivasse dai rimedi naturali.

I 12 guaritori

Egli era giunto alla conclusione che le malattie non fossero altro che l’espressione di una disarmonia interiore, causata da una cronicizzazione di pensieri  ossessivi , legati ad emozioni  represse. Sperimentando su sé stesso, individuò inizialmente 6 fiori selvatici, che ben si prestavano ad “incarnare”, per analogia, 6 emozioni base (virtù):

  • coraggio
  • volontà
  • creatività
  • relazione
  • sensitività
  • amore.

I primi 6 fiori di Bach

Aveva scoperto i primi sei Guaritori.

Si accorse, ben presto, che ogni  virtù  tendeva a presentarsi con due polarità: una più introversa (inerente il rapporto con sé stessi) ed una più estroversa (inerente il rapporto  con il mondo circostante).

Gli altri 6 guaritori

Fu così che il dott. Bach individuò gli altri sei Guaritori.

Le sei virtù di base, se impossibilitate ad essere espresse,  tendono  a trasformarsi in debolezze, così

  • il coraggio diventa paura
  • la volontà diventa insicurezza
  • una creatività inespressa diventa apatia
  • la capacità di relazionarsi si tramuta in solitudine, quella solitudine che , nel tempo, può portare alla depressione
  • la sensibilità, che spiana la strada alla capacità di entrare in sintonia col prossimo, diventa ipersensibilità ed anche dipendenza eccessiva dagli altri
  • l’amore si trasforma in bisogno di controllo, presentandosi con tutte quelle manifestazioni tipiche del possesso:
    • la paura di perdere la persona “amata”
    • il bisogno di  inglobare tutto (obesità)
    • l’avarizia (e stitichezza conseguente).

Bach fonda, quindi, la sua floriterapia basandosi principalmente sull’aspetto mentale ed emozionale del soggetto cui sono destinati i fiori, ritenendo la mente la parte più sensibile della persona, da cui originano le disarmonie che portano alla malattia psicosomatica.

Cos’è la malattia per Edward Bach

La malattia non è una crudeltà in sé, né una punizione, ma solo ed esclusivamente un correttivo, uno strumento di cui la nostra anima si serve per indicarci i nostri errori, per trattenerci da sbagli più gravi, per impedirci di suscitare maggiori ombre e per ricondurci sulla via della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto scostarci.

Edward Bach
eBook - I 12 guaritori e altri rimedi
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Dove hanno origine le emozioni

E’ possibile identificare nel sistema limbico (una delle parti filogeneticamente più antiche del cervello) un ruolo basilare nei meccanismi di attivazione e manifestazione dell’emozione, sia a livello della reattività affettiva e comportamentale che delle modificazioni somatiche e viscerali concomitanti.

Il sistema limbico

Il sistema limbico è costituito da un gruppo di strutture strettamente interconnesse tra loro e con l’ipotalamo. L’ipotalamo è situato alla base del cervello, immediatamente al di sopra dell’ipofisi ed adiacente alle strutture limbiche.

Attraverso una complessa rete di vie afferenti ed efferenti, è collegato , oltre che con le strutture limbiche, anche con le regioni prefrontali della corteccia, con il sistema talamico, con l’ipofisi e con la periferia dell’organismo tramite il sistema nervoso autonomo.

Il sistema nervoso autonomo orto-simpatico

Al sistema nervoso autonomo fanno capo tutte le percezioni che provengono dall’esterno.

L’ipotalamo

L’ipotalamo è inoltre deputato alla  regolazione e coordinazione  di molte attività vegetative: questo fa sì che, stimoli emotivi, possano palesarsi attraverso modificazioni delle attività viscerali.  È dunque facilmente comprensibile quanto le emozioni vadano ad influire sulla strutturazione stessa dell’individuo.

Leggi anche “Crescere in armonia con i 12 guaritori di Bach: le sei virtù di base e le sei debolezze“.

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