Hericium: fungo per intestino e cervello

fungo medicinale, hericium

Hericium erinaceus

Hericium erinaceus è un fungo sia culinario che medicinale,  piuttosto raro in natura e pertanto considerato una vera prelibatezza.
Cresce sui tronchi degli alberi ad un’altezza di 3/4 metri ed è di colore bianco. La caratteristica che lo rende particolare rispetto ad altri funghi è la sua forma tondeggiante, con morbidi aculei lunghi 2/3 cm, che ricorda la “criniera di un leone”, la “barba di un vecchio” e da cui ne derivano i suoi soprannomi.

Hericium è usato da millenni sia dagli indigeni d’ America come cicatrizzante, che dagli antichi cinesi per le più svariate problematiche gastroenteriche (reflusso gastrico, ulcere, coliti etc..).

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Gli studi in occidente, iniziati da pochi anni, hanno definito che i benefici di questo fungo sono maggiormente a carico

  • degli epiteli delle mucose del tratto gastrointestinale (stomaco, intestino) e
  • del sistema nervoso.

Le sostanze bioattive dell’Hericium

Da un punto di vista culinario, l’ Hericium è noto per il suo alto contenuto di proteine, sono presenti infatti tutti gli aminoacidi essenziali, ma anche per l’ apporto di sali minerali quali selenio, ferro, potassio, fosforo, germanio e zinco.

Come tutti i funghi medicinali, anche l’Hericium è ricco in β-glucani e polisaccaridi  (erinacine, ericenoni),con una spiccata azione antitumorale, nonché stimolazione della produzione di Nerve Growth Factor (NGF-scoperto da Rita Levi-Montalcini), una proteina che permette lo sviluppo del sistema nervoso.

Inoltre, è ricchissimo di SOD (superossido dismutasi) un potente antiossidante, indispensabile per la lotta contro i radicali liberi, responsabili dell’ invecchiamento cellulare.
Alcuni studi dimostrano anche un’ efficacia nella riduzione del colesterolo LDL, dei trigliceridi e del glucioso nel sangue, pertanto interessante supporto nella prevenzione cardiovascolare e nel diabete.

Intestino secondo cervello

E’ ormai ben noto quanto il benessere dell’intestino abbia un impatto sulla salute generale. Mantenere un intestino sano significa non soltanto eliminare correttamente le tossine accumulate, ma avere anche un sistema immunitario forte, godere di vitalità e serenità mentale.

In questo importante organo viene prodotta il 95% della serotonina , meglio conosciuta come “l’ormone del buonumore”, implicato in moltissime funzioni biologiche, come la regolazione del ritmo sonno-veglia, il senso della fame e anche della pressione arteriosa.

L’intestino è dotato di un sistema nervoso (enterico) che comunica con il sistema nervoso centrale. E’ ormai conclamata la stretta correlazione tra stress, emozioni e funzionalità intestinale, con influenze reciproche, tanto da considerare l’intestino un “secondo cervello”.

L’Hericium rrinaceus non agisce solo sull’intestino, migliorando e modulando le sue funzionalità, ma stimola il rinnovo dei neuroni, agendo in prevenzione per le problematiche neurodegenarative come l’ Alzheimer e il Parkison.

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Intestino permeabile e disbiosi

Le scorrette abitudini alimentari, lo stress, le sostanze tossiche, l’uso prolungato di farmaci e antibiotici possono determinare la sindrome dell’intestino permeabile (leaky gut syndrome) e uno squilibrio del microbiota intestinale, ovvero quell’insieme diversificato di batteri simbionti che interagendo tra di loro svolgono un ruolo fondamentale nella digestione e nell’attivazione del sistema immunitario.

Quando questo equilibrio viene a mancare, si parla di disbiosi che può determinare diarrea, sindrome del colon irritabile (IBS), stati infiammatori intestinali (coliti), allergie, problematiche cutanee, asma, intolleranze ma anche stati d’ansia, stanchezza generale, depressione etc….
Il fungo Hericium si è dimostrato efficace per

  • ripristinare la permeabilità intestinale,
  • riequilibrare la flora batterica (con azione prebiotica),
  • modulare la risposta immunitaria e rigenerare il tessuto nervoso.

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Helicobacter pylori: un batterio nemico

Riprendendo le antiche tradizioni cinesi, l’ Hericium è utile come coadiuvante per gastriti croniche, reflusso gastro-esofageo e anche per contrastare il temuto Helicobacter pylori.

Questo batterio in grado di resistere all’ambiente acido, danneggia le cellule del rivestimento interno dello stomaco e genera un’infiammazione, la gastrite. Se protratta può tramutarsi in ulcera.

Studi dimostrano l’efficacia di questo fungo medicinale nell’inibire l’Helicobacter pylori (vedi studio scientifico).

Raccomandazioni

In presenza di patologie o terapie farmacologiche in atto, l’assunzione di Hericium e di qualsiasi altro integratore alimentare, deve essere effettuata sotto controllo medico. Evitate, pertanto, le cure fai da te.

Quando si sceglie di utilizzare l’Hericium o altri funghi medicinali, è sempre bene affidarsi ad aziende che garantiscano

  • una coltivazione biologica
  • un’elevata concentrazione, standardizzazione e titolazione dei principi attivi.

Articolo del 10/2016 aggiornato il 10/3/2019.

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