Hai la luna ?

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Ti chiedono: hai la luna?

Tu che d’improvviso vieni colto dalla sorella del sole, la luna, che ti viene incontro e ti pervade, sostituendo il tuo stato d’animo sorridente, con uno diverso, irritante, fai così: non le credere.

E’ cambiato improvvisamente il tuo umore? Non le credere.

Lunatico, lunatica, hai la luna?

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È uno scherzo!
Buongiorno luna, eccoti qua!
Facciamo così, oggi ti dedico 15 minuti, poi ho da fare.
Un dialogo, perché no?
Noi non siamo i nostri comportamenti, gli stati d’animo, i pensieri.
Noi siamo i timonieri di ciò che ci accade e la lunaticitá è un accadimento.

Grazie per essere qui, mio momento no, non sei il benvenuto ma accomodati, ti offro un caffè!

Mi spiace dover essere frettoloso, ma fra poco ho un impegno, quindi ti chiedo se dopo il caffè puoi andare via.

Non ci credi?

Provare per credere, ti basterà parlare al tuo attimo per fargli cambiare intensità.
Poi ti basterà dimenticarlo – lui sta bevendo il caffè, non puoi mica disturbarlo ogni 2 minuti con domande e dubbi.
Accadrà che ad un certo punto ti sarai dimenticato da molto, del tuo momento no e che la luna è tornata all’ombra del sole.

Tu sei padrone dei tuoi momenti, non permettere loro di diventare padroni di te.
Chiediti cosa c’è per te in questo attimo e se il momento è negativo, chiedigli cosa vuole che tu veda, adesso, subito.

Il linguaggio della vita, la trasformazione

Ogni attimo porta con sé un messaggio, impara a leggere la vita e lei ti parlerà ogni giorno, come se fosse un gioco d’avventura.
Tutto si trasforma, diceva qualcuno.
Anche la luna, può trasformarsi in sole… Attraverso un sorriso al sapore di caffè.
Solare, positivo, gioioso.
L’alternativa è vantaggiosa.

Tu non sei i “fatti tuoi”

Accogli i fatti come tali, distaccati da loro, diventa osservatore esterno.
Tu non sei i fatti che ti accadono, puoi smettere di dipenderne.
Hai la luna? Osserva ciò che è accaduto, fatti pervadere, vai in profondità, cerca il punto più profondo senza negare, resistere, bloccare nulla.

Lascia che sia

Osserva, se sorgono delle emozioni lascia che sia.
È il resistere che fa durare tanto il dolore.

Continuare a dire no ad uno stato d’animo negativo, magari sbuffando per la sua presenza, non fa altro che alimentarlo. Trattalo come un ospite, con gentilezza.
E poi, quando hai preso confidenza con lui, fallo educatamente accomodare fuori di casa…
La saluto, non le dico ‘Arrivederci’ perché ho poco tempo, sono occupato a stare bene!

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