Guardarsi dentro: un grande gesto di amore per sé stessi

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Guardarsi dentro è un atto che richiede coraggio. Il mondo interiore è poco conosciuto, non lo impariamo sui banchi di scuola, nessuno ci insegna come funziona e lo sconosciuto spesso spaventa e intimorisce. Proprio per questo motivo abbiamo imparato e ci siamo abituati a guardare fuori.

I vantaggi di guardare fuori…

Guardare fuori è semplice: se c’è qualcosa che non va e le cose vanno storte può essere colpa di qualcun altro, dell’amico, del compagno o del famigliare se siamo in una relazione intima; del collega o del capo se siamo al lavoro; della politica quando le questioni riguardano la società.  Ma può anche essere colpa della sfortuna, del tempo, dell’ostacolo che abbiamo trovato sul cammino che chissà chi mai lo avrà messo proprio davanti a noi.

Guardare fuori significa anche chiedere consiglio agli altri, seguire le mode del momento, essere come gli altri ci vorrebbero.

Sembra facile così vero? Ma ci sono svantaggi e anche grandi!

…e gli svantaggi

Gli svantaggi appaiono ai nostri occhi quando un giorno ci svegliamo e ci accorgiamo di “non esserci”, abbiamo una strana sensazione di non essere noi i protagonisti della nostra vita, di non dirigerla e di non viverla a fondo. Guardare fuori significa lasciar decidere a tutto il resto del mondo chi siamo e chi vogliamo essere, significa essere in balia degli altri e degli eventi, significa in parole molto semplici non amarsi.

Il coraggio di guardarsi dentro

L’esplorazione del mondo interiore è una vera e propria avventura. Scoprire i nostri gusti, ciò che ci piace e ciò che non ci piace, ciò che ci sta bene e ciò che non ci sta affatto bene, chi siamo veramente e cosa c’è nel nostro cuore e avere la forza di mostrarlo al mondo è un’esperienza forte e va scelta.

Possiamo scoprire anche parti di noi che non ci piacciono, sentimenti negativi e ferite che abbiamo preferito non guardare e curare.

Navighiamo tutti nello stesso mare

Ognuno di noi ha il suo piccolo mondo con i suoi lati positivi e negativi, è sulla sua barca con la sua valigia piena di cose da conoscere, accogliere o scartare. Ma la barca è solo nostra, così come lo sono le scelte: cosa tenere, cosa migliorare, cosa lasciar andare e dove andare. Siamo tutti nello stesso mare ma ognuno è responsabile della propria barca e solo con questa presa di responsabilità possiamo dire di aver viaggiato davvero e vissuto la nostra avventura.

Avere il coraggio di guardarsi dentro ci conduce a prenderci la responsabilità della nostra vita e prenderci la responsabilità della nostra vita è l’atto di maggior leggerezza e amore che possiamo regalarci.

 

Trovare scappatoie quando non si vuole guardare dentro se stessi è la cosa più facile al mondo. Una colpa esterna esiste sempre, è necessario avere molto coraggio per accettare che la colpa – o meglio la responsabilità – appartiene a noi soltanto.

Susanna Tamaro

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