Gravidanza naturale: i consigli della naturopata

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“Incinta” non è una malattia

Negli ultimi anni si è assistito sempre più ad una medicalizzazione della gravidanza, tanto da trasformarla in un evento quasi patologico, che prevede innumerevoli controlli medici e analisi diagnostiche che se da un lato dovrebbero rassicurare escludendo e prevenendo patologie, spesso gettano in ansia le future mamme poiché portano l’attenzione sui pericoli e le possibili malattie che potrebbero mettere in serio pericolo la loro capacità di generare un figlio sano, ed è sparito il rispetto dei tempi e dell’individualità per lasciare il posto ad una serie di protocolli che prescrivono per filo e per segno regole uguali per tutte.

Non ci stancheremo mai di ripetere che la gravidanza è un momento di grande creatività nella vita di una donna, il cui organismo e il cui istinto sono perfettamente in grado di adattarsi ai cambiamenti e guidare la futura mamma nella scelta di cosa fare per stare bene: l’ascolto del proprio corpo, delle proprie emozioni e della nuova vita che cresce in lei è la prima regola.

Naturalità e sacralità della gravidanza

Considerare questo momento uno stato privilegiato nell’esistenza di una donna e rispettare i cambiamenti, soprattutto cogliere l’opportunità di un periodo che porta la donna a sperimentare una maggior fragilità e vulnerabilità ma anche una grande potenza e forza interiore, generando cambiamenti non solo fisici ma anche interiori ed evolutivi. Quindi godersi a pieno questo tempo, lontane dai rigidi “devo o non devo” ma semplicemente mettersi in ascolto profondo di noi stesse, riposarsi se ci sentiamo più stanche, non spaventarsi se le emozioni affiorano in maniera più intensa, nutrirsi” di bellezza, bella musica, belle immagini e letture, stare a contatto con la natura, come è sempre stato in ogni cultura tradizionale.

Piccoli malesseri non allarmanti

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Alcune donne sperimentano un periodo di straordinario benessere, altre possono accusare disturbi e qualche malessere, in questo anche i fattori psicologici – assieme al cambio ormonale – hanno un’influenza. Il disturbo più frequente è la nausea nei primi tre mesi, con o senza vomito, che può in alcuni casi protrarsi anche più a lungo. La stipsi, la ritenzione idrica, disturbi venosi ed emorroidi, gambe gonfie, più rari i casi di ipertensione. E’ bene sapere che certi disturbi sono ‘voluti’ dall’organismo, ad esempio la ritenzione idrica è un effetto secondario del progesterone e ha lo scopo di proteggere meccanicamente il feto e garantire la scorta idrica per l’allattamento, quindi se certi piccoli malesseri sono ben tollerati spesso si preferisce non interferire.

Rimedi naturali

Ci sono però casi in cui alcuni aiuti non invasivi dal mondo del naturale possono apportare maggior serenità e benessere alla madre e di conseguenza anche al bimbo che si va formando, che possono essere tenuti in considerazione soprattutto perché non hanno effetti nocivi. Molti gemmoderivati possono essere assunti tranquillamente, principalmente è interessante quello di fico detto Ficus Carica che assunto un quarto d’ora prima dei pasti in due dita di acqua attenua le nausee e aiuta ad eliminare l’acidità, oppure prendere un cucchiaino di argilla verde ventilata sciolta in acqua prima dei pasti. Anche lo zenzero in piccole dosi può essere di aiuto. Per la ritenzione idrica il gemmoderivato Betula Verrucosa favorisce il drenaggio e l’eliminazione di tossine, Castanea Vesca decongestiona il circolo venoso e linfatico. Invece il gemmoderivato Sorbus domestica è efficace per il circolo venoso e contrastare la fragilità capillare mentre il gemmoderivato di Ippocastano (Aesculus Ippocastanum) associa una notevole capacità antinfiammatoria contro la congestione venosa delle gambe ed è molto efficace contro le emorroidi.

Alimentazione

Particolare attenzione va dedicata all’alimentazione, cercando di non farsi mancare nessuno degli elementi necessari, quindi un’alimentazione varia preferibilmente a base di alimenti freschi e biologici, che trasmettano vitalità oltre che i nutrienti necessari, limitare lo zucchero raffinato (che per essere assimilato necessita di vitamine e minerali impoverendo le riserve corporee), preferire i carboidrati complessi dei cereali (miglio, quinoa, farro, riso integrale tra i più indicati). Contro la tendenza all’anemia meglio consumare verdure verdi, lenticchie, estratti di clorofilla e ortica, lievito di birra in scaglie, preferire il pesce alla carne (solitamente consigliata dalla medicina tradizionale per l’anemia, ma in realtà sovraccarica gli organi emuntori).

Il consumo di latticini va limitato, soprattutto se si ha la tendenza ai ristagni linfatici. Fanno molto bene i semi oleosi (girasole, sesamo, zucca, lino) che apportano omega 3, vitamina F, zinco, calcio. Attraverso l’alimentazione si può contrastare la stipsi, dal momento che si devono evitare assolutamente lassativi irritanti (come senna, cascara, rabarbaro) quindi consumare buone quantità di fibre attraverso legumi, verdure, frutta, cereali integrali ed eventualmente integrare con agar-agar, psillio, semi di lino (messi a bagno la sera prima) bere abbondante acqua soprattutto lontano dai pasti. Bere un bicchiere di succo di mirtillo ogni mattina è utile per tenere sotto controllo la glicemia, per proteggere i vasi sanguigni e per sfiammare l’intestino. Anche ascoltare i desideri di particolari alimenti che il corpo ci suggerisce, senza esagerare, è utile perché spesso ci segnala eventuali carenze o necessità.

Riflessologia plantare, tecnica craniosacrale, digitopressione

Queste tecniche assolutamente non invasive sono consigliate fin dall’inizio della gravidanza. Il riflessologo esperto eviterà nei primi 3 mesi di trattare i punti riflessi di ovaie e utero, mentre dai 3 mesi in poi si possono stimolare per favorire un buon andamento della gravidanza; con la riflessologia si interviene per drenare il circolo e combattere i gonfiori, per contrastare la stitichezza e le nausee, favorire il rilassamento e contrastare l’ansia e l’insonnia; la tecnica craniosacrale è particolarmente dolce e rilassante per la mamma in attesa e per il bimbo, mentre con la digitopressione si interviene su particolari punti dei meridiani di agopuntura con una pressione lieve e costante, ed ha un’azione diretta a contrastare nausee, vomito, ipertensione, gonfiori o attenuare dolori localizzati.

   

 

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