Grassi buoni: un aiuto contro i fastidiosi sintomi della menopausa

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La giusta alimentazione per tenere il peso sotto controllo e attenuare i sintomi della menopausa: ecco il ruolo dei “grassi buoni”.

La menopausa, un periodo di cambiamento della vita di una donna

Nonostante la menopausa appartenga al normale ciclo evolutivo del corpo femminile, da sempre è demonizzata come un periodo “oscuro”, triste, difficile e insidioso, in cui le forme irrimediabilmente si appesantiscono.

Medici e specialisti si prodigano in raccomandazioni, professionisti e presunti esperti forniscono terapie e consigli per una vita all’insegna del relax, nutrizionisti e dietologi redigono lunghe liste di avvertenze e proibizioni.

Ma è davvero così? È così difficile dimagrire in menopausa, oppure basta applicare poche e semplici regole, dotandosi di pazienza e mantenendo le buone abitudini?

I miti da sfatare sulla menopausa

Quel che è certo è che, intorno a un periodo biologico così delicato, sono stati costruiti molti miti, che andrebbero sfatati una volta per tutte.

Non è vero, ad esempio, che non si possa godere di questo momento della vita in modo sereno e soddisfacente.

Poi, non è sempre vero che non si possa superare la soglia della menopausa senza ricorrere all’aiuto di farmaci e parafarmaci, come molte case farmaceutiche vorrebbero far credere alle proprie consumatrici. Ogni caso è a sé, ed ovviamente la valutazione finale spetta al medico.

D’altra parte, anche se questa fase è del tutto naturale, non è vero che non comporti spiacevoli conseguenze nel benessere della donna. Così come non è vero che ognuna di queste conseguenze interessi ogni individuo allo stesso modo e con la stessa intensità.

Alimentazione in menopausa e ruolo dei grassi

C’è però un punto fermo da cui partire: l’alimentazione ha un enorme peso sulla salute.

E se questo vale per l’organismo a ogni età, è ancora più influente nel momento in cui il corpo attraversa un cambiamento, ed è soggetto a un equilibrio più fragile.

Gli alimenti che spesso sono indicati come “insostituibili” nella dieta delle donne mature sono in realtà quelli che, secondo la logica, andrebbero indicati per una dieta sana ed equilibrata, soddisfacente ma non pesante, nutriente e completa.

Ma c’è un dettaglio di non poca importanza: l’attenzione dei media negli ultimi anni si è rivolta con non poche energie a screditare il ruolo dei grassi all’interno del piano alimentare delle donne in menopausa, scoraggiando quest’ultime dal consumo di dosi anche molto limitate.

Oggi sappiamo che non è esattamente così. Le donne che si avvicinano alla menopausa o che sono già entrate in questa fase – ma anche semplicemente tutti coloro che vogliono occuparsi della propria salute in modo meno superficiale e approssimativo – sanno che un’alimentazione completa ha bisogno anche di questi elementi.

Come nella maggior parte delle sostanze nutritive, nulla di ciò che inseriamo nell’organismo fa del male, se è assunto nelle dosi corrette.

I grassi non fanno male a priori, anzi

Lo stesso vale per i grassi, che di per sé non sono nocivi: sono importanti per la produzione ormonale, per proteggere gli organi interni, per prendersi cura di pelle e capelli e in funzioni antinfiammatoria. I problemi che tutti conosciamo dipendono da un eccesso di grassi nella dieta, che crea un disequilibrio con le conseguenti patologie.

I grassi buoni

C’è poi una specifica categoria di lipidi, i cosiddetti “grassi buoni”, che non solo non è affatto nociva per la salute, ma apporta anche importanti benefici.

Si tratta, in particolare, degli acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi: sono quelli contenuti in alimenti grassi di origine prevalentemente vegetale, con qualche eccezione. Si parla infatti di olio extravergine di oliva, delle carni del salmone, della frutta secca e dell’avocado, del tuorlo d’uovo. Anche il cioccolato fondente (sfatiamo un altro mito) è un alimento importante per la nostra salute: le fave di cacao contengono, infatti, buone quantità di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi.

La maggior parte dei benefici che derivano dai “grassi buoni” si deve all’azione dei ben conosciuti omega-3, acidi grassi facilmente assorbibili dall’organismo, che svolgono un’importante azione protettiva e anti-infiammatoria.

Se ne trovano in grande quantità nei pesci grassi come

  • salmone,
  • sardina,
  • acciuga,

ma anche

  • tonno,
  • trota,
  • sgombro

e, in misura minore, crostacei.

Un’altra categoria di alimenti preziosa per il nostro organismo è senza dubbio la frutta secca (noci, mandorle, nocciole) e i semi oleosi (canapa, lino, girasole). Ricchi di grassi buoni sono anche i legumi freschi: lenticchie, fave, ceci e piselli.

Tutte queste categorie di alimenti “grassi” sono, paradossalmente in apparenza, estremamente utili nel processo di dimagrimento, specialmente quando si tratta di abbandonare qualche chilo di troppo che si è accumulato in modo spontaneo con l’entrata in menopausa.

Grassi buoni, glicemia e dimagrimento

I grassi buoni possono, infatti, aiutare a dimagrire grazie al fatto che hanno la capacità di stabilizzare la glicemia: addirittura,  alcuni tipi di grassi sono raccomandati nelle diete dei pazienti con diabete di tipo 2.

Si tratta ad esempio dell’acido linoleico, un acido grasso polinsaturo contenuto negli oli di semi di mais, di girasole, di soia, di cotone e di cartamo, ma anche gli omega-3 contenuti nel pesce.

Mantenere costante la glicemia è importante per assicurare il normale apporto energetico al cervello, ma è noto che alti livelli di glucosio nel sangue sono un fattore di gran rilevanza nello sviluppo dell’obesità: per questo è importante integrare nell’alimentazione i componenti che possono tenerlo sotto controllo.

L’allungamento della vita media

La vita media, come sappiamo, si allunga sempre più: le donne lo sanno, perché la loro speranza di vita è in media più alta di quella maschile. Ma, mentre la vecchiaia si allunga a ritmo costante, molto più difficilmente si riesce ad allungare la giovinezza. Non è un caso che l’età media in cui si attesta il passaggio alla menopausa resta fissa sui 50 anni da decenni (e c’è chi sostiene che non sia mai cambiata).

Per questo è ancora più importante scegliere di nutrirsi con equilibrio e attenzione, preferendo gli alimenti – come i legumi freschi e il pesce – ricchi di grassi “buoni”, capaci di prevenire i problemi legati alla menopausa e anzi, ritardare la comparsa dei primi sintomi dell’età.

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