Grano saraceno: i benefici del cereale senza glutine

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grano saraceno, cereali

Il grano saraceno è una pianta inclusa tra i cereali, pur non facendo parte della famiglia delle Graminacee, infatti la pianta di grano saraceno fa parte della famiglia delle Poligonacee. Sono state le sue proprietà nutrizionali e i suoi usi alimentari a farle acquisire questa classificazione.

Le origini del grano saraceno

I chicchi di grano saraceno hanno una forma particolare e origini antiche, la sua coltivazione avviene, inizialmente, nelle zone delle Siberia, Manciuria, infatti la pianta è rustica e si adatta facilmente ai climi freddi. La sua coltura si è propagata alla Cina e in seguito a Giappone, India e Turchia. Arriva in Italia nel XV secolo e si diffonde anche nel resto dell’Europa.

Esistono sono due teorie che riguardano il nome di questa pianta: una secondo la quale la diffusione di questa pianta avvenne, in Europa, tramite i saraceni (arabi), l’altra riguarda il colore scuro del chicco che ricorderebbe i saraceni. In Italia la farina di questa pianta è molto utilizzata in Valtellina per la preparazione della polenta taragna, dei pizzoccheri e di un dolce tipico, lo sciatt.

Proprietà

Ad oggi, oltre alla farina, si usa molto anche il chicco della pianta nella preparazione di primi piatti. Il grano saraceno è ricco e nutriente, contiene il 75% di amidi (di cui 25% amilosio e 75% amilopectina) e ben il 16 % di proteine di alto valore biologico per la presenza di alcuni aminoacidi essenziali quali lisina, triptofano e treonina.

Questo splendido “cereale” è anche un’ottima fonte di minerali, in particolar modo: ferro, fosforo, rame e magnesio, importanti per l’ossigenazione delle cellule, il benessere di muscoli e ossa e il recupero delle energie. Mentre le vitamine che caratterizzano il grano saraceno sono quelle del gruppo B, soprattutto B1, B2 e B5, fondamentali per il sistema nervoso, la salute di pelle e occhi.

Tra gli antiossidanti presenti ricordo la rutina, un glicoside flavonoico, chiamato anche vitamina P, in grado di dare tono ai vasi sanguigni e migliorare il microcircolo. Un altro flavonoide presente è la quercetina, che esplica la sua attività antiossidante disintossicando la cellula dai superossidi e dall’ossido nitrico, prodotti metabolici che danneggiano la cellula stessa.

Altre molecole “spazzino” presenti nel grano saraceno sono la vitexina e i tannini.

 Grano saraceno: pregi e benefici

I chicchi di questa pianta rappresentano un’ottima alternativa alla “solita pasta” e possono essere particolarmente indicati  per diverse persone.

Il grano saraceno non contiene glutine

I chicchi di grano saraceno non contengono glutine. Per questo motivo sono perfetti per i celiaci che possono, così, ampliare la varietà dei loro piatti e spendere meno rispetto ad un prodotto raffinato a base di mais o riso.

Anche chi è intollerante o sensibile al glutine può introdurre nella sua alimentazione il grano saraceno, che risulta molto digeribile anche a chi problemi con il glutine non ne ha.

Il grano saraceno ha un basso indice glicemico

Un altro aspetto positivo di questo cereale è il basso indice glicemico che è di circa 50. Si adatta, quindi, a regimi alimentari ipoglicemici come quelli delle persone diabetiche.

Grano saraceno per le donne in gravidanza e gli sportivi

Altre persone che possono trarre giovamento dall’inserire il grano saraceno nella propria cucina sono le donne in gravidanza e allattamento e gli sportivi, che necessitano di alimenti particolarmente nutrienti, ricchi di minerali, vitamine e antiossidanti e che apportano una congrua quantità di energia, nel momento in cui il fabbisogno calorico giornaliero si fa maggiore.

Per la salute dei capelli

Vista la ricchezza di molecole importanti come il ferro, le vitamine B e alcuni aminoacidi essenziali il grano saraceno è un ottimo alleato della salute dei capelli, non fatelo mancare nella vostra dispensa.

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