Cos’è il glifosato, tutti devono sapere cosa rischiamo mangiando…

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Glifosato o Roundup, sai cos’è? Riguarda tutti noi, anche te

Il Glifosato (Roundup) è il diserbante più diffuso nelle coltivazioni agricole di tutto il mondo, prodotto dalla Monsanto Company, la multinazionale di St. Louis recentemente acquistata da Bayer. Questo erbicida è da tempo al centro di una disputa a livello scientifico in quanto sostanza erbicida probabilmente cancerogena. Entro lo scorso 30 giugno l’UE avrebbe dovuto prendere una decisione scottante: stabilire se rinnovare la licenza a Monsanto per l’uso nei terreni europei del suo, come viene definito, fiore all’occhiello. In realtà la decisione non è stata presa ed è stata prorogata a Dicembre 2017. Nel frattempo questo diserbante continuerà ad essere usato (nonostante alcune restrizioni introdotte, per fortuna, di recente, in Italia).

Una sostanza chimica pericolosa

Le motivazioni per vietarne l’utilizzo e gli studi che dimostrano la sua più che sospetta pericolosità ci sono. Già leggendo la definizione di glifosato su wikipedia non ci sarebbe da star tranquilli. Come sempre la confusione regna sovrana e la maggior parte delle persone non si sente coinvolta. Nei brevi video seguenti e nei link di approfondimento a fine pagina mettiamo a disposizione di chi è interessato, risorse per informarsi ed eventualmente prendere decisioni consapevoli. Nel dubbio, quando potete, comprate prodotti da agricoltura biologica o provenienti da coltivazioni che conoscete.

 

 

Le testimonianze sul glifosato

Nel video che segue (fonte Lifegate) diffuso a Maggio 2016, sono descritti i rischi del glifosato per la terra e per la salute raccontati dagli addetti ai lavori – agricoltori, viticoltori e dottori – che hanno scelto di non usarlo o hanno addirittura smesso.

Il fotografo Massimo Colombo, specializzato in produzioni con contenuti di carattere sociale e ambientale, ha portato avanti un’inchiesta su questo tema. “Sono partito dalla zona di Verona – dichiara Colombo – dove l’utilizzo di erbicidi è davvero alto, passando dalla Toscana dove invece si sta cercando di creare una vasta area di bio-distretti, per arrivare in Abruzzo dove ho ascoltato la testimonianza di un dottore che da anni studia le patologie ambientali.

Sono entrato in contatto con persone che proponevano l’alternativa all’uso di prodotti chimici in agricoltura. Ho fatto a ognuno di loro un ritratto, una breve intervista. Il risultato è questo video dove si spiega cos’è, quali sono gli effetti del glisofato sulla salute e sull’ambiente e perché molti agricoltori vorrebbero che ne sia vietato l’uso”.

Chi ama la terra non vuole il glisofato.

Cose risapute

Se quanto avete visto non vi ha convinto, vi invito a leggere il libro “Scelte alimentari non autorizzate” di Marco Pizzuti, nel quale l’autore dedica alcune pagine a questo argomento.  Sottotitolo del libro è: Dai cibi di distruzione di massa a una nuova coscienza agroalimentare.  Tutte le informazioni sono corredate da una minuziosa bibliografia e riferimenti a studi scientifici. A pagina 45, nel capitolo dedicato ai pesticidi intitola: “Ci possiamo fidare dei produttori verdi?” .  Il vero volto dei pesticidi “verdi” di Monsanto, che descrive la tormentata storia di questo prodotto a partire dalle due condanne  per pubblicità mendace relativa a questo prodotto, subite dalla multinazionale Monsanto. Nel capitolo dedicato al tema degli OGM, a pagina 102, “Il glisofato delle culture Roundup Ready”, si legge invece che “gli studi sul glisofato hanno evidenziato che almeno una formulazione di glisofato può interferire sul sistema endocrino umano”.

Usa e Canada: l’essiccazione chimica delle colture prima della raccolta

Come dicevo fortunatamente in Italia sono state introdotte di recente alcune importanti restrizioni a favore parziale tutela nostra salute. Ma non c’è da stare tranquilli! Qualora si arrivasse anche a bandire il Glifosato in Italia ed in Europa, dobbiamo sapere che negli Stati Uniti e in Canada viene utilizzata una tecnica discutibile (ora da noi vietata) definita pre-harvest: il grano già cresciuto viene irrorato con il diserbante per farlo seccare e per poterlo trebbiare più velocemente, per salvaguardare il raccolto da eventuali fenomeni meteorologici sfavorevoli della fine di stagione. Il problema che ne consegue è che il seme assorbe la sostanza in dose superiore a quanta già ne assorbe quando il glifosato viene utilizzato come diserbante. Quindi, occhio alle etichette ed alla provenienza di ciò che acquistiamo.

Approfondimenti

Aggiornamento Novembre 2018

8.700 cause negli Usa per danni da glifosato, Bayer potrebbe patteggiare ed evitare i processi., ilfattoalimentare.it

 

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