Gli odori: ci vuole naso

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Il naso è sempre il primo

Il naso è la prima parte del nostro corpo a “toccare il mondo”. Ed è anche la parte del viso ad essere più toccata e spesso bistrattata (se pensiamo agli interventi di chirurgia plastica che mirano ad alterarne la forma).

Fisiologia del naso

Unica parte del sistema respiratorio ad essere posta all’esterno del corpo, è posto al centro del viso. Le cavità, chiamate narici sono provviste di peli detti vibrisse. E’ provvisto di ghiandole sebacee e ghiandole sudoripare che gli permettono di produrre sudore e sebo, capaci di umidificare e rinfrescare la pelle, ma soprattutto proteggerla dall’attacco chimico di sostanze non riconosciute dall’organismo.

Cosa fa il naso per noi?

  • Insieme alla faringe e alla laringe accoglie per primo l’aria che entra nell’organismo, formando le vie respiratorie superiori.
  • Inalare aria filtrando, attraverso i peli e le mucose, sostanze non utili alla respirazione come polvere, polline e altre microparticelle derivanti dallo smog e dall’inquinamento.
  • L’aria una volta entrata nel naso viene in prima battuta subito riscaldata ed umidificata per renderla “commestibile” per la trachea ed i bronchi (primo recettori dell’apparato respiratorio).
  • Permette la respirazione durante la fase di masticazione e deglutizione. In tandem con la trachea bypassa le operazioni di ingerimento cibo e liquidi per dare priorità alla respirazione.
  • Riesce a riconoscere “persone affini” attraverso la percezione del sebo degli altri. Infatti è il sebo, presente nella pelle a determinare il nostro odore.

Prendere aria, come respiriamo?

La corretta respirazione prevede l’inalazione dell’aria esclusivamente dal naso perché la bocca risulta essere vulnerabile nei confronti di batteri ed agenti patogeni, essendo sprovvista di mucose e peli come il naso.
Respirare dal naso permette al corpo di attivare il diaframma che alzandosi ed abbassandosi fa dilatare e restringere ciclicamente la cassa toracica, mettendo in movimento parte alta e parte bassa dei polmoni.
Questo tipo di respirazione quando viene diviene un’azione consapevole diventa una sorta di coccola per l’intero corpo: l’apparato respiratorio e di conseguenza quello digerente, quello circolatorio con gli apparati scheletrico e muscolare, vengono cullati dolcemente!

Il naso ed il muco

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Negli studi olistici si effettuano ricerche sulla connessione tra il  colore del muco e le 5 emozioni (vedi video) che identificano un essere umano. Nella nostra esperienza attuiamo questa teoria ricordando nello specifico i colori a cui sono connesse le 5 emozioni.

  • Colore Rosso: casa del Cuore / Intestino tenue > Gioia
    Muco Rosso (presenza di sangue) potrebbe essere segnale di mancanza di Gioia – Gioia repressa
    Domanda: perché non sono felice? Come potrei essere felice ora?
  • Colore Giallo: casa dello Stomaco / Milza-Pancreas > Preoccupazione
    Muco Giallo potrebbe essere segnale di eccessiva preoccupazione in ambito familiare
    Domanda: sento preoccupazione per qualcuno? Di cosa mi sto occupando “prima” del tempo?
  • Colore Bianco/Azzurro: casa del Polmone / Grosso Intestino > Tristezza
    Muco Bianco potrebbe essere segnale di desiderio di libertà – mancanza di spazio
    Domanda: in quale situazione mi manca l’aria? In che maniera posso essere me stesso?
  • Colore Nero: casa della Vescica / Reni > Paura
    Muco Nero (raggrumi di sangue) potrebbe essere segnale di paura di essere Gioiosi.
    Domanda: Di chi o cosa ho paura? Ho un senso del dovere eccessivo?
  • Colore Verde: casa della Vescicola Biliare / Fegato > Rabbia
    Muco verde potrebbe essere segnale di rabbia non elaborata nella maniera vitale.
    Domanda: in quale ambito provo rabbia? Dico ciò che penso nel momento giusto?

Guardare il colore del muco non rappresenta una diagnosi ma può essere un valido strumento per porsi domande ed andare alla fonte della nostra Energia, per sbloccarla e renderla fluida e libera di circolare.

Un aiuto dai Massaggi Olistici

Con la Riflessologia Plantare è possibile lavorare sui punti riflessi collegati  alle tematiche descritte: i punti riflessi dei Polmoni, del Grosso Intestino,  dei seni paranasali . Possono essere inoltre trattati  i punti riflessi di Stomaco, Milza, Pancreas per aiutare il corpo a ristabilire l’equilibrio degli zuccheri e sciogliere l’emozione della preoccupazione (questi due fattori sono collegati alla dermatite, alla pelle, al contatto proprio come il naso ); tratteremo i punti riflessi del Fegato, Vescicola Biliare per aiutare il corpo ad eliminare le tossine in tandem con il Grosso Intestino e sciogliere l’emozione della rabbia e trasformarla in potenza creativa.

Le frasi

“Avere fiuto”
“Ficcare il naso”
“Sentire con il naso”

Sono frasi tanto ricorrenti che associano il naso ad acume, abilità, percezione, curiosità, tutte caratteristiche dovute alla sua conformazione, alla sua posizione di avamposto sul nostro corpo, proprio come la prua di una nave. Solchiamo i mari della Vita per incontriamo il mondo, incontrare gli altri per ritornare a noi stessi! Buon ritorno a  tutti noi!

di Stefano Intintoli

 

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