Gemmoderivati, perché funzionano e quali sono i più efficaci

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Gemmoderivati: dai germogli la miglior cura. Vi spiego cosa sono, perché funzionano, come assumerli e quali sono i migliori, ovvero alcuni tra i gemmoderivati più efficaci e utilizzati in gemmoterapia.

I germogli sono l’essenza delle piante

La fitoembrioterapia, che sfrutta l’energia dei germogli per i gemmoderivati, è praticamente priva di effetti collaterali e può essere usata anche per lunghi periodi.

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Questo perché i germogli contengono la forza embrionale della pianta, e i rimedi che ne derivano sono di facile somministrazione. Sono un valido aiuto dalla natura per molteplici problematiche e possono essere usati sia da soli che in sinergia con altri rimedi o terapie tradizionali.

Consentono di drenare e detossificare, ma anche di migliorare l’efficienza di alcuni organi, e di migliorare numerose funzioni dell’organismo aiutando nella risoluzione di problematiche anche importanti.

Breve storia dei gemmoderivati e perché funzionano

Dobbiamo a un medico omeopata Belga, Pol Henry la tecnica della gemmoterapia, in tempi relativamente recenti cioè nel 1959, che è stata successivamente diffusa in Francia ad opera del Dott. Max Tetau.

Secondo questo metodo si utilizzano degli estratti ottenuti da tessuti vegetali freschi ancora in via di accrescimento e quindi allo stato embrionale (detti meristemi). I tessuti meristematici sono contenuti in varie parti della pianta (gemme, germogli o nella scorza delle giovani radici) e sono caratterizzati da un rapido ritmo moltiplicativo, quindi racchiudono in sé tutta l’energia vitale e i principi attivi necessari per lo sviluppo dell’intera pianta.

Sono inoltre dotati di importanti principi attivi, quali

  • aminoacidi,
  • biostimoline,
  • proteine,
  • ormoni vegetali come le giberelline,
  • vitamine, che hanno un grande valore terapeutico per i mammiferi e per l’uomo.

Altri componenti importanti sono gli steroli e le stimoline, che sono in grado di agire con funzioni di modulazione sul sistema immunitario.

Di conseguenza i gemmoderivati possono essere di grande aiuto per chi soffre di patologie autoimmunitarie. Inoltre, le cellule staminali vegetali possono stimolare la riparazione di tessuti specifici e sono presenti in molti organismi multicellulari tra cui esseri umani, animali e le piante.

Poiché, di fatto. i tessuti embrionali possiedono una connotazione energetica pari alle staminali, sono in grado di riequilibrare i disordini patologici che si vengono a creare nel corpo umano a causa della rottura di un equilibrio tra ambiente esterno e interno.

Riequilibrano sia sul piano organico che su quello mentale

La caratteristica dei gemmoderivati e dei loro componenti è quella di dirigersi in qualsiasi sede del corpo vi siano degli squilibri.

Quindi, oltre ad agire per la risoluzione di un problema vanno a promuovere le capacità difensive dell’organismo per indurre quello che in omeopatia viene definito un ‘cambiamento di terreno’.

Ecco le parole di Tetau per definire la funzione delle gemme:

La gemma, poiché è la parte più giovane della pianta e contiene tutte le sostanze che permettono a un giovane organismo vegetale di autorigenerarsi, viene ad avere un’azione di rigenerazione, di rinnovamento e di antinvecchiamento sull’organismo umano.

Drenare, disintossicare, sfiammare, rigenerare

Ecco alcune funzioni importanti che i gemmoderivati possono svolgere, e si capisce facilmente che oltre ad aiutare la risoluzione di numerose problematiche e favorire un’azione anti-età, vadano a ripristinare un equilibrio interno che sta alla base di quello che viene chiamato stato ottimale di salute.

Gemmoderivati una selezione dei più efficaci

Non potendo descriverli tutti ci limitiamo a segnalare quelli che maggiormente vengono impiegati, con le loro caratteristiche, anche simboliche, in riferimento alla pianta da cui originano.

Gemmoderivato di Juglans regia (Noce)

Appartenente alla famiglia delle Juglandacee, il noce reale o noce sacro (da Ju=Jupiter e Glans=noce) è un albero solitario e ha bisogno di molto spazio e luce, raggiunge la maturitù tra i 25 e i 40 anni, ma può vivere fino a 400.

A livello fisico l’uso di questo gemmoderivato normalizza la secrezione di insulina da parte del pancreas, migliora la flora batterica intestinale in caso di disbiosi o parassitosi (anche per disintossicare e riparare la flora batterica danneggiata da intolleranze alimentari). Protegge inoltre la pelle e le mucose, anch’esse fondamentali per la difesa del “territorio”.

A livello mentale: migliora la capacità di perseveranza per affrontare con maggior sicurezza le difficoltà della vita.

Gemmoderivato di Ficus carica (Fico)

Appartiene alla famiglia delle Moracee, la sua coltivazione era già praticata dagli egizi fin da 5000 anni fa. A questo albero, il Ficus carica,  è riconosciuta la capacità di rigenerare i terreni incolti; la pianta fruttifica due volte all’anno.

Sul piano fisico: svolge la sua azione principale sulla digestione, a livello gastrico, quindi viene consigliata anche per gastrite e reflusso, nausee e difficoltà digestive, in quanto normalizza la secrezione dei succhi gastrici, quindi rappresenta un ottimo rimedio per tutti i casi di infiammazione a livello di stomaco. Ha anche un’azione importante sul sistema circolatorio e può essere usato come coadiuvante in anemie da carenza di ferro.

Inoltre, è molto importante per la salute del colon, aiuta in caso di coliti con stipsi e diarrea alternate, riequilibra le funzioni intestinali e favorisce il ripristino di una ottimale flora batterica.

A livello mentale aiuta a “digerire gli eventi” e lavora sulle problematiche del sistema neurovegetativo, in quei casi in cui situazioni di stress e ansia influiscono a livello viscerale.

Ficus Carica - Gemmoderivato Floripotenziato, gemmoderivati
Ficus Carica
Gemmoderivato Floripotenziato
Remedia Erbe

Gemmoderivato di Ribes nigrum (Ribes nero)

Appartenente alla famiglia delle Grossulariacee, le foglie, le gemme e i suoi frutti sono intensamente profumati.

A livello fisico ha principalmente la funzione di stimolare la produzione di cortisolo da parte delle surrenali, per cui gli si attribuisce doti di ‘cortisonico naturale’, ottimo per chi soffre di allergie e intolleranze (sia a livello respiratorio, sia cutaneo, che viscerale).

Grazie al suo olio essenziale è utile anche come antinfiammatorio e desensibilizzante, viene usato anche per rafforzare le difese immunitarie e in caso di raffreddori o affezioni delle vie respiratorie. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie questo gemmoderivato è adatto a molteplici problematiche quali infiammazioni articolari e reumatismi, gotta e artrosi, dolori muscolari da affaticamento, cistiti. Tutte situazioni nelle quali si riscontrano ottimi benefici.

A livello mentale può aiutare a migliorare l’attenzione e a sostenere il tono dell’umore, donando rinnovata energia.

Gemmoderivato di Tilia tormentosa (tiglio)

Fa parte della famiglia delle Tiliacee, il suo albero ha una grande capacità di resistenza alla siccità, ai parassiti e all’inquinamento urbano. Si adatta a tutti i tipi di terreno.

A livello fisico isuoi benefici sono concentrati in particolare sul sistema nervoso. Ha, infatti, la capacità di stimolare il rilassamento e la calma, combattendo l’ansia e le tensioni. Migliora e favorisce un sonno fisiologico. Viene anche usato per le infiammazioni del tratto gastrointestinale che spesso hanno una componente emotiva, è apprezzato anche per importanti capacità di disintossicazione dell’organismo.

A livello mentale permette di ridurre l’insofferenza e l’aggressività, che spesso influenzano negativamente le relazioni, favorisce la chiarezza mentale necessaria per affrontare le varie situazioni.

Tilia Tomentosa - Gemmoderivato Floripotenziato, gemmoderivati
Tilia Tomentosa – Gemmoderivato Floripotenziato
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Remedia Erbe
macrolibrarsi, tiglio

Gemmoderivato di Betula pubescens e Betula verrucosa (Betulla)

Appartenenti alla famiglia delle betulacee.

La prima, Betula pubescens, prende il nome dalla corteccia particolarmente candida, preferisce i terreni umidi e freddi.

Sul piano fisico aiuta ad eliminare le tossine minerali e organiche e corregge l’acidità dei tessuti, inoltre stimola il sistema endocrino aiutando la rigenerazione ossea.

A livello mentale, invece, favorisce la rigenerazione dei pensieri, promuovendo la rigenerazione e il ringiovanimento di corpo e mente.

La seconda, Betula verrucosa, è una pianta che preferisce i terreni sabbiosi e aridi e necessita molta luce, con grande capacità di adattamento ai terreni circostanti.

A livello fisico il rimedio che ne deriva è efficacissimo nella disintossicazione e nel drenaggio, sgonfia i tessuti linfatici e aiuta a fiammare le articolazioni.

A livello mentale aiuta a sbloccare situazioni di inerzia che si prolungano nel tempo generando insofferenza e stanchezza.

Iniziazione alla Gemmoterapia, gemmoderivati
Tore Swenson
Iniziazione alla Gemmoterapia
L’uso terapeutico dei germogli vegetali
Edizioni Mediterranee
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