Gelato artigianale, fate attenzione

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Gelato artigianale, la definizione non è garanzia di prodotto buono e sano. Premesso che trattandosi di un dolce ricco di zuccheri sarebbe bene considerarlo comunque uno strappo alla regola e non un abitudine, è comunque un ottimo alimento della tradizione italiana a cui non vi chiedo di rinunciare. Anche nel caso del gelato però possiamo cercare un prodotto di qualità, con ingredienti di qualità ed il più possibile naturali.

Il problema è come riconoscere un gelato di qualità nonostante la definizione di Gelato Artigianale. Le due parole accostate evocano l’immagine del Maestro Gelatiere che nel retro del negozio assembla sapientemente gli ingredienti freschi e naturali da lui appositamente selezionati. La realtà è, purtroppo, ben diversa.

Il problema del gelato artigianale

Dunque, nell’immaginario collettivo un gelato artigianale è, come minimo, un prodotto con tutti gli ingredienti freschi e naturali, preparati quotidianamente nel retrobottega. Vi spiego perché non è quasi mai così.

In Italia non c’è una normativa di legge che definisce che cosa sia il gelato artigianale. Per questo motivo si possono definire in questo modo maestri gelatieri, marchi collegati a catene che di artigianale hanno poco, e artigiani molti dei quali fanno largo uso di semilavorati con ingredienti industriali. Pare quest’ultimo sia proprio il caso più comune. Di artigianale in molti casi c’è solo, se va bene, il lavoro per miscelare ingredienti industriali. Ma ci sono anche degli ottimi gelati artigianali di qualità.

Non essendoci leggi che lo regolamentano, il problema del gelato artigianale non può essere risolto andando a cercare un marchio o un bollino di qualità. Certo è che in base agli ingredienti utilizzati il prodotto risultante può essere di alta come di bassissima qualità.

Credo che tutti concordino che il gelato artigianale dovrebbe essere un gelato fatto nel laboratorio annesso al negozio che lo vende e dovrebbe utilizzare ingredienti freschi con frutta di stagione. No coloranti, né basi di semilavorati preparati dall’industria. Altrimenti che gelato artigianale è?

Il buon senso mi dice che non è un gelato artigianale se…

Non sono un esperto di gelati, tuttavia ne parlo con cognizione. Alcuni anni fa ho avuto la fortuna di collaborare con una laboratorio di gelati biologici. Come sempre vi suggerisco di usare il buon senso, insieme ad un po’ di attenzione e di curiosità. E allora permettetevi di suggerirvi di dubitare se:

  • L’assortimento contiene numerosi, troppi gusti rispetto alla dimensione del laboratorio
  • I gusti non comprendono solo alimenti di stagione
  • I colori  sono particolarmente intensi, troppo intensi, tendenti all’evidenziatore
  • La lista degli ingredienti è lunga o lunghissima. Per fare un buon gelato servono pochi ingredienti.
  • La lista degli ingredienti contiene additivi e coloranti
  • Il sapore estremamente dolce copre il sapore degli ingredienti

Dunque i consigli

Osservate, assaggiate, chiedete la lista degli ingredienti (se non già esposta), siate curiosi, fate domande.

Per saperne di più

Il Fatto Alimentare, sito web molto attento a ciò che avviene nel settore dell’alimentazione, ha pubblicato di recente un’approfondita analisi di questo argomento, in un articolo dal titolo: Tutti i segreti del gelato artigianale: a fianco dei veri maestri, ci sono le buone gelaterie, le catene con decine di punti vendita e chi usa troppi semilavorati.

Chi è interessato può approfondire cliccando sul link. Un altro articolo interessante dal titolo provocatorio ma eloquente è pubblicato sul sito italiano  National Geographic, vi invito a leggerlo : Il gelato artigianale? Non esiste

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