Gastrite: psicosomatica e rimedi naturali

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Apparato digerente, stomaco, gastrite

Cos’è la gastrite?

La gastrite è uno dei disturbi che più affliggono le persone per i fastidi e disagi che può arrecare.

Dal punto di vista fisiologico la gastrite è un’irritazione acuta o cronica della mucosa gastrica che provoca dolore o bruciore nella parte alta dello stomaco. Sovente è accompagnata da nausea e dispepsia, specie dopo i pasti, con iperproduzione di succhi gastrici irritanti.

Le cause possono essere le più disparate:

  • spesso c’è alla base un’alimentazione errata,
  • oppure una condizione di stress acuto,
  • più raramente un’infezione da helicobacter pylori.

Lettura psicosomatica della gastrite: digerire cibo ed emozioni

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Nella visione olistica si parla di malattia come linguaggio del corpo, una maniera per segnalare disagi che investono la persona nella sua totalità, pertanto bisogna partire dagli aspetti simbolico/analogici dello stomaco, dalle emozioni che precedono l’insorgere del disturbo e che fondono simbologia maschile (il fuoco che aggredisce, brucia e trasforma rappresentato dall’acido cloridico) e femminile (la cavità vuota che accoglie e contiene simbolo del materno ma anche del buio dell’inconscio e delle forze irrazionali).

La rabbia

Per questo verso lo stomaco spesso si dirigono somatizzazioni di emozioni non espresse né riconosciute pienamente (il linguaggio popolare riporta molte frasi a proposito, ad esempio “ingoiare bocconi amari”; “avere un peso sullo stomaco”; “questa proprio non riesco a mandarla giù”) molto spesso connesse con la rabbia, un’emozione corrosiva che se non viene espressa può rivelarsi in questo come in altri casi un fuoco autodiretto.

L’aggressività

Qualche volta l’aggressività non espressa può arrivare perfino a perforare, come nel caso di ulcera gastrica o duodenale. Poiché nello stomaco non elaboriamo solo cibo (che poi venendo trasformato e parzialmente assimilato diventa parte di noi stessi) ma anche emozioni relative alle valenze attribuite a quel particolare alimento, può per questo anche accadere che lo stomaco rifiuti un determinato cibo a cui si attribuiscono significati che irritano e bruciano.

L’identikit di chi soffre di gastrite

In base a questo, tracciando un ipotetico identikit della persona sofferente di gastrite si potrebbe parlare di un individuo teso e potenzialmente aggressivo, che ha represso la propria rabbia perché impossibilitato dalle circostanze o dal proprio giudizio ad esprimerla, oppure qualcuno fortemente giudicante e caratterialmente molto irritabile. Se alla base della gastrite c’è invece una carenza di produzione di succhi gastrici spesso significa che la persona non possiede in quel momento sufficiente energia per “digerire” persone, cose o eventi presenti in quel momento nella sua esistenza.

Cure naturali: rimedi floreali, fitoterapia, oligoelementi

Rimedi floreali e fitoterapia

Partendo da un’integrazione mente-corpo si possono abbinare rimedi floreali. Questi, andando a modificare l’emozione che ha originato il disagio e l’accettazione/integrazione degli eventi e del vissuto provocano un cambiamento di prospettiva e dello stato d’animo che influenza la percezione del corpo.

I rimedi fitoterapici invece vanno ad agire in modo più mirato sul piano fisico. Ma, ricordo, le due azioni non sono mai scisse. Ogni evento che riguarda le emozioni investe anche il corpo e viceversa ogni circostanza che colpisce il fisico investe anche le emozioni e la psiche.

Floriterapia

Tra i primi menzioniamo il fiore del gruppo degli Australian Bush Crowea, che abbinato ad altri due rimedi, Jacaranda (indicato anche per ernia iatale) e Paw Paw può essere notevolmente di aiuto, mentre tra i fiori di Bach i principali Fiori adatti a questo disturbo sono Holly (rabbia bruciante), Willow (rancore trattenuto corrosivo), Beech (estrema irritabilità) e talvolta Agrimony (se la persona afflitta dal disturbo vive tormenti e conflitti interiori non espressi, spesso mascherati col sorriso). Anche il fiore Himalayano relativo al terzo chakra, Strenght eanche quello relativo al quarto, Ecstasy coadiuvano soprattutto se uniti ai fiori di Bach.

Fitoterapia per la gastrite

Tra i prodotti erboristici il Gemmoderivato Ficus Carica è il rimedio elettivo per tutte le problematiche di stomaco. Si può assumere da solo, 40 gocce 3 volte al giorno circa 20 minuti prima dei pasti, oppure abbinato con il gemmoderivato di tiglio (Tilia tormentosa) che agisce anche sull’ansia e sul senso di oppressione che spesso accompagnano la sintomatologia. In tal caso si potranno 70 gocce di uno prima di pranzo e 70 dell’altro prima di cena.

Oligoelementi e altri rimedi

L’oligoelemento Manganese-Cobalto, agendo sull’asse del sistema neurovegetativo, se assunto quotidianamente o a giorni alterni per 2-3 mesi è un valido supporto alla cura. Ci si può aiutare anche con ottime tisane da sorseggiare.

Buona anche di sapore la tisana all’altea, malva e liquirizia (la liquirizia è molto protettiva per la mucosa, meglio non assumerla se si soffre di ipertensione).

Infine menzioniamo tra i rimedi naturali che la terra ci offre l’Argilla Verde ventilata; un cucchiaino sciolta in acqua la sera e lasciata a riposare tutta la notte, bevendo solo il liquido alla mattina per un mese, agisce per togliere l’infiammazione.

Alimentazione sana: il cibo è la prima medicina

Poiché spesso alla base della gastrite c’è come concausa anche un’errata alimentazione è bene sapere cosa può essere efficace a tavola. Noi naturopati, infatticonsideriamo il cibo la nostra principale medicina.

Quindi occorre eliminare gli alcoolici o super-alcoolici, caffè, cioccolato, spezie piccanti e irritanti, bibite gassate, non fare uso di chewing-gum; sapere che il fumo è fortemente aggravante, limitare o meglio sostituire del tutto latticini e formaggi, insaccati, fritti e grassi cotti, non eccedere con il pomodoro. Cibi invece favorevoli per lo stomaco sono cavoli (particolarmente benefico il succo di cavolo crudo), centrifugati di sedano e carote, semi oleosi per il contenuto di zinco, cereali integrali e semintegrali, verdura e frutta ricche di vitamina A (melone, albicocche, broccoli, zucca, oltre a carota e cavolo, già menzionati) ed E (germe di grano).

Si raccomanda inoltre di

  • fare pasti frazionati, meglio 5 pasti al giorno con porzioni ridotte anziché pochi pasti abbondanti,
  • masticare bene e mangiare con calma, possibilmente in un clima sereno. Le tensioni e le discussioni a tavola sono già di per sé qualcosa che appesantisce lo stomaco rendendo difficoltosa la digestione,
  • impostare un ritmo di vita meno stressante e più tranquillo e appagante è senza dubbio fondamentale per il benessere di questo prezioso organo.

Per approfondimenti sull’alimentazione leggi anche l’articolo La sana alimentazione: cosa e come mangiare per prevenire le malattie. 

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