Fumo in gravidanza: problemi e rimedi naturali

Quante sigarette?

Fumo in gravidanza, un argomento importante e delicato.

Durante la mia attività mi capita spesso di sentirmi chiedere: Quante sigarette posso fumare durante la gravidanza e durante l’allattamento?  ‘

Ebbene sembrerò dura o drastica ma la risposta è “meglio NON fumare”. Lo so, non è facile, ma provate a leggere fino in fondo, troverete buone motivazioni e rimedi per evitare il fumo in gravidanza.

Le conseguenze del fumo in gravidanza, uno studio

Ti sei mai chiesta cosa accade al corpo della donna gravida o che allatta quando fuma?

I ricercatori inglesi dell’University Hospital di Middlesbrough hanno usato le tecniche 4D per valutare gli effetti del fumo su 20 donne. Hanno raccolto e catalogato le immagini nelle varie fasi della gravidanza.

I risultati

I feti delle mamme fumatrici mostravano in maniera nettamente superiore movimenti fetali, che contrariamente a ciò che si possa pensare non rappresenta certo un segnale di buona salute, anzi al contrario. possono riferirsi ad un possibile ritardo del sistema nervoso centrale.

Quali rischi corre il nascituro

Da decenni ormai sappiamo che il fumo in gravidanza è associato ad un maggior numero di parti prematuri o a maggiori possibilità di mettere al mondo un bimbo con problemi respiratori quali l’asma ad esempio.

Altri studi hanno mostrato una correlazione tra il fumo e la SIDS , sindrome da morte in culla -la tanto temuta morte bianca. Da questi studi inoltre è emerso un aumento delle probabilità di sviluppare tumori in età pediatrica.

Allattamento e fumo

La nicotina passa attraverso il latte ed anche se il suo effetto è  meno impattante rispetto ad altre sostanze come alcool e droghe , resta tuttavia un elemento di tossicità che il bambino assorbe indirettamente  e suo malgrado

Il danno da fumo durante l’allattamento non è costituito solo dalla nicotina quale elemento tossico, ma anche dalle sostanze cancerogene che si sprigionano durante la combustione e che rimangono nell’ambiente anche dopo aver arieggiato, sugli indumenti e sulla pelle

Attendere il più possibile tra la poppata e la sigaretta per quanto possa essere un espediente per limitare il contenuto di elementi tossici, non mette al sicuro da una somministrazione di latte materno al sapore di tabacco.

D’altra parte viene anche un po’ a mancare l’utilità della scelta di allattare al seno quale modo più salutare per il bambino ed è quindi un paradosso.

Programmare una gravidanza considerando anche la possibilità di smettere di fumare è, a mio avviso, un imperativo categorico.

Come smettere di fumare coi rimedi naturali

Oggi esistono diversi metodi per smettere di fumare: le sigarette elettroniche, i cerotti, le gomme da masticare, anche se in gravidanza molti di questi non possono essere utilizzati a causa dei loro principi attivi.

Quali rimedi e quali pratiche possiamo usare?

Ci sono rimedi naturali che aiutano ad abbandonare il vizio del fumo senza danneggiare il feto.  Vediamo insieme quelli più adatti

Ginseng

Questa pianta molto utilizzata in medicina cinese, se assunta con regolarità aiuta a sostituire le sigarette in maniere davvero efficace.  Agendo sui livelli di dopamina, un neurotrasmettitore che genera lo stato di benessere legato al fumo, dona equilibrio in modo ottimale.

Equiseto

Contiene naturalmente una minima quantità di nicotina e ciò consente di ridurre al minimo il quantitativo di sigarette consumate in una giornata. Scopri di più sull’equiseto.

Lobelia

È una pianta che permette di attenuare i fastidi derivanti dall’astinenza. Largamente utilizzata anche sotto forma di rimedio omeopatico trova largo impiego in tutti quegli stati ansiosi legati alla mancata assunzione di nicotina.

Ipnosi

É una tecnica molto usata in psicologia che interviene sull’inconscio e va a sollecitare tutte quelle aree del cervello che subiscono la dipendenza.

Agopuntura

Usata in medicina tradizionale cinese lavora sui punti riflessi al fine di stimolare quei distretti che permettono una   reazione naturale alla dipendenza.

Affidarsi e attivare il senso di responsabilità

Affidarsi ad un bravo Naturopata o medico esperto in rimedi naturali è senz’altro di grande utilità in particolare quando si è in procinto di procreare. La responsabilità che la donna ha in queste circostanze non permette di sottovalutare abitudini che potrebbero danneggiare il proprio bene più prezioso.

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Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

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Silvana Parisi
Naturopata diplomata alla scuola Riza di Milano. specializzata in Naturopatia pediatrica , floriterapia di Bach e massaggio infantile. Ventennale esperienza di Puericultura, di mamme e bambini e del loro benessere psicofisico.
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