Fiori commestibili, colore e sapore ai piatti

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L’uso dei fiori commestibili (o fiori eduli) in cucina non è una novità o una moda del momento, si pensi che erano utilizzati sia nella civiltà romana che in quella cinese. La riscoperta del piacere di cucinare e la voglia crescente di curare ed arricchire la propria alimentazione ha però recentemente riportato in auge l’utilizzo dei fiori per insaporire o guarnire le nostre ricette.

Alcuni fiori commestibili famosi

Se la notizia dell’uso antico dei fiori commestibili vi ha sorpreso, provate a pensare ai noti fiori di zucca della nostra tradizione culinaria, all’infuso di camomilla, ibisco, gelsomino, oppure ai petali di rosa utilizzati in alcune preparazioni indiane.

La lista dei fiori commestibili è molto lunga ed è importante conoscerli per poter aggiungere colore e sapore alle nostre ricette senza rischi per la nostra salute.

Il piacere di raccoglierli o di coltivarli

Molti dei fiori commestibili crescono spontanei, oppure possono essere coltivati in vaso. Possiamo quindi godere anche del piacere della coltivazione e/o della raccolta prima del loro utilizzo in cucina. In questo caso è però importante tener presente alcune avvertenze che troverete più avanti al paragrafo “Alcuni consigli”.

Il piacere per gli occhi

Una semplice insalata risulterà più appetitosa se arricchita con dei fiori freschi, cosi come lo sarà un dessert decorato con i petali colorati. Mangiare è un rito e, come si suol dire, anche l’occhio vuole la sua parte!

Come utilizzare i fiori commestibili

Il miglior utilizzo dei fiori commestibili, il mio preferito, è quello per arricchire e colorare le insalate primaverili, ma ci sono tante altre possibilità. L’unico limite è la nostra fantasia.

Potete aggiungerli a te e tisane, usarli per guarnire dolci e dessert, oppure con i succhi estratti o nei cocktail analcolici. Alcuni si prestano ad essere aggiunti a minestre e a risotti.

18 fiori commestibili

Per le caratteristiche di sapore, aroma e profumo, alcuni sono più indicati per preparazioni dolci, altri per quelle salate, ed altri ancora per aromatizzare te e tisane.

Sotto trovate una selezione di 18 fiori, di ognuno vi suggerisco un possibile consiglio di come utilizzarlo. L’invito è però quello di sperimentare, perché come sapete, in cucina non ci sono regole.

L’importante è variare e mettere a frutto la nostra creatività. Di tutti i fiori è consigliabile di utilizzare solo i petali, a meno che non si utilizzino a solo scopo decorativo.

  1. Allium, ovvero tutti fiori della famiglia (porri, erba cipollina, aglio…). Per insalate, risotti e minestre, tutti commestibili e gustosi.
  2. Aneto, per insalate, per guarnire piatti di pesce, salse. Sono fiori gialli dal sapore caratteristico che ricorda quello dell’erba cipollina.
  3. Basilico, per insalate. I loro colori vanno dal bianco al rosa al blu. Il sapore è simile alle foglie, ma più debole.
  4. Borragine, per insalate o salse. Richiama il centriolo, il colore blu si presta a colorare piatti e insalate.
  5. Calendula, per insalate e minestre. Ha un bel colore dorato e caldo che aggiunge un tocco particolare ed elegante a qualsiasi piatto. Il gusto rammenta il piccante e il pepato, da provare.
  6. Dente di leone, salse, conserve, minestre. È il fiore giallo del tarassaco. I boccioli si possono mettere sottaceto. Si può preparare una salsa da utilizzare su vari piatti, anche con la pasta.
  7. Fiori di zucca, fritti in pastella, oppure nei risotti– Gli utilizzi nella cucina italiana sono innumerevoli. Rimuovere sempre gli stami
  8. Garofano, l’avreste detto? Da usare con fantasia insieme a dolci e cocktail. I petali hanno un sapore dolce e un aroma profumato
  9. Girasole. Assolutamente per le insalate, insieme ai loro semi.
  10. Ibisco. Sapore dolce, viene tipicamente utilizzato nella preparazione di te e infusi. Anzi il karkadè è proprio l’infuso di fiori di Ibisco. Può essere usato con moderazione anche nella preparazione di dolci, dato che il sapore è intenso.
  11. Malvarosa. Non ha un sapore definito, ma l’aspetto appariscente di questo fiore lo rende consigliabile per la decorazione dei piatti, insalate in primis.
  12. Margherita. Soprattutto, è un bel fiore e si presta a decorare i piatti.
  13. Nasturzio. Coloratissimo, sapore dolce con una nota piccante, da usare sia nelle insalate che per i dolci. È uno dei fiori commestibili più popolari.
  14. Rosa.Il sapore dei petali è profumato ed è tipico. Da usare per la preparazione di dolci e marmellate, anche per aromatizzare bevande, se piace
  15. Rosmarino.Il fiore ha un sapore più delicato della pianta, per questo si presta a guarnire salse ed altre preparazioni.
  16. Trifoglio, per dolci e non solo, richiama vagamente il sapore della liquirizia.
  17. Verbena odorosa, per aromatizzare te, tisane, dolci – I fiori bianchi ricordano il gusto del limone.
  18. Viola, sapore dolce e delicato, molto versatile, si può usare per dessert, macedonie, per guarnire succhi di frutta, anche nelle insalate.

…e ce ne sono molti altri di fiori commestibili: i fiori di lavanda, di menta, di gelsomino, la primula, la camomilla, e tanti altri ancora.

Fiori in cucina: come sceglierli, consigli floreali

Come tutte le erbe officinali, è necessario porre attenzione alla scelta dei fiori, per non rischiare di utilizzare fiori non adatti, tossici o velenosi. Dunque è importante tener presente alcuni consigli:

  • Utilizzate solo fiori che conoscete molto bene e che sapete essere sicuramente commestibili,
  • Se decidete di raccoglierli fate molta attenzione: non utilizzare fiori colti per strada o nei giardini pubblici
  • Coltivateli personalmente, se ne avete la possibilità
  • Se decidete di acquistarli verificate che siano biologici
  • Fate attenzione ai fiori dei fioristi perché, venduti come ornamenti, generalmente sono trattati con agenti chimici e pesticidi
  • Mangiate solo i petali: rimuovete i pistilli e i gambi
  • Se soffrite di allergie, fate qualche assaggio in modo graduale prima di mangiarvi un’insalata piena di fiori.
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