Fiori Australiani: cosa sono e come agiscono

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I fiori australiani sono rimedi floreali che – come i fiori di Bach – possiamo definire vibrazionali-energetici, ovvero, agiscono a livello psicofisico in maniera molto sottile ma incisiva.

Come accade per tutte le altre essenze floreali, anche i fiori australiani (Australian Bush Flower) non contengono alcuna molecola farmacologica attiva e non producono alcuna modificazione biochimica sul nostro organismo, ma, con il loro uso, si producono effetti benefici importanti per la persona.

A cosa servono i fiori australiani

Sono adatti a favorire il riequilibrio di problematiche fisiche e psicologiche, e le numerose testimonianze in tutto il mondo ne confermano l’efficacia. L’ipotesi più plausibile è che le essenze siano portatrici di energia ad altissima frequenza, che andrebbe ad agire in risonanza con il campo energetico umano.

Le origini

L’Australia è un continente antichissimo. Questi rimedi provengono dalla zona più selvaggia di questo territorio, la macchia locale tipica, ricca di arbusti, alberi e fiori.

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L’Australia è la terra più antica nel mondo, formatasi più di 45 milioni di anni fa, l’ultima però ad essere scoperta e forse non ancora perfettamente conosciuta al suo interno.

Basti pensare che possiede numerose specie animali e vegetali scomparse da millenni nel resto del mondo, alcune delle quali totalmente autoctone, mai esistite altrove. L’isolamento in cui l’Australia si è trovata fino a tempi recenti e l’enorme distanza dalle altre terre hanno contribuito alla conservazione di una natura per molti aspetti tuttora primordiale.

L’habitat dei fiori australiani

L’Australia possiede una vegetazione ricchissima e quasi incontaminata, dalle caratteristiche davvero uniche.

Un altro fattore ha, inoltre, contribuito a preservare l’ambiente e l’ecosistema originale: il fatto che la popolazione sia sempre stata scarsa rispetto alla vastità del territorio, che si è così mantenuto quasi ovunque integro e non inquinato.

Troviamo in questo continente varietà di territori:

  • immense praterie,
  • grandi altipiani,
  • isole coralline,
  • deserti vastissimi,
  • steppe,
  • savane,
  • paludi,
  • colline,
  • catene montuose e zone depresse sotto il livello del mare.

E ancora: giungle, foreste pluviali e il diffusissimo Bush, la caratteristica boscaglia selvaggia con una straordinaria molteplicità di eucalipti e con un particolare profumo aromatico.

I fiori dalle forme fantastiche e dalle proprietà benefiche

Sicuramente il tratto forse più specifico della natura australiana è l’incredibile varietà di fiori dalle mille forme inconsuete e spettacolari e dai colori accesi e sgargianti, che in molte zone fioriscono tutto l’anno, indipendentemente dalla stagione.

Nella medicina tradizionale aborigena la floriterapia veniva praticata fino dai tempi più remoti.

In origine erano due le maniere per approcciarsi ad ogni fiore:

  • se questo era commestibile lo si mangiava, traendo benefici anche dai principi nutritivi in esso contenuti,
  • mentre se non lo era, ci si stendeva sopra un tappeto di fiori per assorbirne “l’anima” cioè gli effluvi terapeutici che questi emanavano.

Il metodo di Ian White

In tempi più recenti il sistema degli Australian Bush Floers è stato sviluppato da Ian White, che ancora oggi ne divulga le proprietà nei suoi seminari in giro per il mondo.

Si tratta di fiori selvatici dai colori accesi e dalle forme originali, basta osservarli ed è possibile coglierne la forza e comprendere la simbologia già dall’immagine.

Anche per questo hanno una carica energetica potente che raggiunge direttamente le aree inconsce e agisce come un catalizzatore per promuovere rapidamente cambiamenti profondi e radicali.

Il repertorio, che definiremmo “giovane” fu messo a punto da Ian a partire dal 1987, si tratta quindi di un’epoca in cui venivano affrontati temi ancora non presenti ai tempi del Dott. Bach. Alcune problematiche relazionali come: integrazione razziale e pregiudizi etnici, incompatibilità familiari, problemi nella sessualità, dipendenze affettive o da sostanze, erano pressoché assenti.

Il metodo ideato da Ian White si compone di 69 rimedi che vengono prevalentemente utilizzati in sinergia tra di loro, non con altre essenze, avendo anche un dosaggio diverso.

Chi è Ian White, lo scopritore e divulgatore di questi rimedi

Omeopata e naturopata (proveniente da una famiglia che da 5 generazioni studia e utilizza le piante a scopi terapeutici), fin da piccolo seguiva la nonna, brava erborista, nelle lunghe passeggiate nel Bush, la boscaglia selvaggia, per raccogliere le erbe curative.

Egli racconta che era così entusiasta di quelle esperienze che inventava malattie inesistenti per evitare la scuola e andare con la nonna a raccogliere le erbe. La sua “malattia” vera era e resta una passione genuina e inesauribile per la natura e quello che riesce a trasmettere.

Dopo il diploma universitario di Naturopata (che in Australia viene riconosciuto a livello accademico) si dedicò con passione all’attività terapeutica, utilizzando nel suo lavoro anche le essenze floreali di Bach.

Dai fiori di Bach ai fiori Australiani

La positiva esperienza con la floriterapia inglese del Dott. Bach gli diede la spinta ad iniziare a studiare il potenziale curativo dei fiori della propria terra natale. Iniziò così nei primi anni ottanta la preparazione e la rigorosa sperimentazione dei rimedi floreali del bush, che subito ottenne un’eccellente risposta da parte dei pazienti.

Dopo aver individuato le prime essenze esclusivamente in questo territorio, Ian White estese poi le sue ricerche in altre zone dell’Australia, viaggiando incessantemente nei luoghi più impervi del paese.

Attualmente viaggia per divulgare e trasmettere la conoscenza di queste essenze in tutto in mondo. Viene anche in Italia almeno una volta all’anno.

Perché i fiori Australiani

La società è cambiata molto dai tempi del Dott. Bach e la realtà, in trasformazione continua, ha fatto sì che ci fossero numerosi ambiti nuovi e problematiche che nel secolo precedente non si potevano neppure immaginare. E’ nata quindi l’esigenza, pur senza niente togliere alla floriterapia di Bach, sentita dai floriterapeuti, di ricercare qualcosa di più mirato.

Un aiuto speciale

Ecco quindi che i fiori australiani vanno ad interagire in ambiti come la sessualità, la comunicazione, l’apprendimento, la creatività, l’integrazione tra persone provenienti da culture diverse, la liberazione del proprio potenziale inespresso e molti altri.

Lo scopo principale di queste essenze è guidare e aiutare le persone ad entrare in contatto con il proprio Io Evoluto. Interessante anche la correlazione tra alcuni rimedi e le ghiandole endocrine.

L’auto-guarigione

Ian White considera le malattie e i disturbi psicologici come un segnale di squilibrio interiore. Le sue essenze sono per lui “potenti catalizzatori che aiutano le persone ad auto-guarirsi”, riportandole sul cammino della crescita personale da cui si sono allontanate.

Sostiene, inoltre, che queste essenze siano tanto più efficaci se le persone che le assumono hanno lavorato su sé stesse per crescere emotivamente e spiritualmente.

Sono efficaci anche sui bambini, che, in quanto tali, sono naturalmente ‘puliti’ da resistenze e preconcetti, e molto vicini ai temi di amore incondizionato e fiducia.

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Preparazione e utilizzo

I fiori australiani si possono preparare in maniera simile alle altre essenze floreali.  Si pongono le corolle in acqua di sorgente all’interno di una ciotola di vetro, e le si espongono al sole per alcune ore.

Servono fiori cresciuti in un ambiente lontano da fonti di inquinamento e dalle linee elettriche. In chi effettua la preparazione è necessaria sensibilità e una certa deferenza.

Dosi e quantità

Si possono assumere singolarmente o combinare più essenze nella stessa assunzione. In ogni flacone si consiglia comunque di non superare i quattro o cinque rimedi per un’azione più efficace.

Si assumono, la mattina e la sera, 7 gocce direttamente in bocca sotto la lingua oppure miscelandole con poca acqua. Possono essere applicate anche a livello locale:

  • aggiunte a lozioni o pomate (7 gocce in mezza tazzina), oppure
  • nella vasca da bagno (15/20 gocce di ogni essenza).

Suggerimenti

E’ preferibile gerarchizzare i problemi che la persona ci presenta per indirizzare la scelta, che deve essere quanto più mirata possibile. Meglio scegliere pochi rimedi, e meglio se essi riguardano differenti aspetti della stessa problematica, per un’azione più efficace.

La durata del percorso con i fiori australiani

Riguardo alla durata del trattamento la risposta dipende dalla persona: mediamente un paio di mesi sono sufficienti per riequilibrare numerose problematiche.

Spesso accade che dopo aver risolto un disagio o un conflitto interiore emergano altri squilibri di differente natura, che potremo trattare subito dopo. Non esistono controindicazioni né incompatibilità o interazioni con farmaci. I rimedi non contengono alcuna molecola chimica e agiscono a livello vibrazionale, con una potente carica energetica sottile e profonda che va a favorire poco a poco, il recupero dell’equilibrio e dell’armonia interiore.

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