Fermentazioni intestinali: lieviti e cibi da evitare

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Cosa sono le fermentazioni intestinali

Fermentazioni intestinali, cerchiamo di capire cosa sono e perché è utile conoscere quali cibi le provocano. Parliamo di un problema abbastanza diffuso, comunemente chiamato gonfiore addominale.

Fateci caso, quante volte vi capita di avere la sensazione di “pancia gonfia”? Oppure, se osservate con attenzione le persone intorno a voi: potete comunque riconoscere quelle che soffrono di questo problema, che oltre ad essere fastidioso è anche visibile. Pare che il gonfiore colpisca il 20% della popolazione in Italia, ciò significa 12 milioni di italiani.

Il problema del gonfiore può essere causa di altri problemi, compreso anche il rallentamento metabolico che impedisce, nonostante gli sforzi di perdere peso.

I lieviti sono tra le prime cause di fermentazioni intestinali e relativo gonfiore. Ma il problema è tutt’altro che semplice. Sia perché dobbiamo capire bene cosa si intende per lieviti e quali alimenti evitare, sia perché le fermentazioni intestinali sono anche favorite dal consumo di zuccheri semplici, farine raffinate e fibre. Fibre lieviti non fanno male per definizione, tuttavia in caso di fermentazioni intestinali è consigliabile evitarli.

Dunque, se vogliamo eliminare le fermentazioni intestinali dobbiamo evitare, o ridurre drasticamente, almeno per un periodo di 3-4 settimane, il consumo di 3 categorie di prodotti:

  • lieviti (da evitare assolutamente)
  • zuccheri (meglio evitare, ridurre drasticamente)
  • fibre (ridurre)

In questo articolo ci concentriamo sui lieviti, in quanto molti credono che per risolvere il problema delle fermentazioni intestinali e del relativo gonfiore addominale sia sufficiente evitare di mangiare il pane bianco lievitato e la brioche del mattino.

Come dicevo, non è così semplice, in quanto gli alimenti lievitati, o fermentati, sono molti di più e alcuni possono risultare insospettabili.

Cosa sono i lieviti

I lieviti sono funghi microscopici, facilmente causa di intolleranze, che possono generare meteorismo e gonfiori. Sono presenti nel pane e nei prodotti da forno. E questi sono certamente i primi prodotti da eliminare in presenza di gonfiore addominale provocato da fermentazioni intestinali.

Eliminare il lievito dall’alimentazione: cosa significa

Come accennavo poco sopra, eliminare i lieviti può significare dover rinunciare ad alimenti considerati salutari. Oppure anche a prendere in considerazione condimenti e bevande a cui non avevamo pensato. Eliminare questi alimenti dalla dieta, almeno per un periodo, consentirà all’intestino di recuperare la sua regolarità.

E come conseguenza positiva, oltre a sentirti meglio, potresti anche notare una diminuzione di peso. Il discorso si fa interessante vero?

Ovviamente questo è il primo passo, perché, come ho scritto sopra, ci sono altre cose importanti da fare:

  • ridurre il consumo di zuccheri
  • ridurre il consumo di fibre
  • fare attenzione agli abbinamenti dei cibi

Eliminare i lieviti: cibi, condimenti e bevande da evitare

Arriviamo al dunque, se vuoi ridurre il gonfiore intestinale la prima cosa da fare è eliminare dalla dieta per un periodo i seguenti alimenti:

  • Pane
  • Prodotti da forno dolci e salati
  • Pizza
  • Formaggi freschi e stagionati (in particolare Brie e Gorgonzola)
  • Yogurt e Kefir
  • Vino, birra che per essere prodotti sfruttano la fermentazione alcolica dei lieviti
  • Dadi (anche quelli naturali)
  • Aceto e, ovviamente, gli alimenti conservati che lo contengono
  • Salsa di soia
  • Miso
  • Maionese industriale (contenente aceto)
  • I funghi, ovviamente

Alcuni individui particolarmente sensibili dovrebbero anche evitare arachidi, semi oleosi, alcuni salumi come salami e prosciutto cotto, e passata di pomodoro.

Alimenti alternativi

Tra i prodotti da forno possiamo utilizzare il pane azzimo, piadine e crackers senza lievito. Per condire possiamo sostituire l’aceto con il limone. Gli alcolici a pasto sono da evitare, possiamo sostituirli con acqua naturale o tè verde Bancha o Kukicha. Fanno molto bene invece alcune spezie come Cumino, Zenzero e Cannella. Il pane lievitato con pasta madre, grazie al procedimento di lavorazione, provoca meno gonfiori, tuttavia durante il periodo di dieta senza lieviti dovrà essere evitato.

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Attenzione anche ad alcuni integratori alimentari

Alcuni integratori di vitamine del gruppo B possono contenere lieviti, da cui in molti casi, vengono ricavate queste vitamine.

Ridurre ed eliminare le fermentazioni intestinali: quali vantaggi

Il gonfiore addominale ed il meteorismo posso dipendere da diverse cause. Se il problema persiste deve essere indagato da un medico. Tuttavia, se si ritiene che la causa dipenda dall’assunzione di (troppi) alimenti lievitati e fermentati, una dieta senza questi cibi, potrà apportare diversi benefici, e tra i più importanti:

  • Migliora la salute dell’intestino: si riduce l’infiammazione e si rigenerano le mucose intestinali
  • Migliora la digestione: si digerisce meglio e si prova una sensazione di leggerezza e benessere
  • Si evita un ulteriore accumulo di grasso addominale e si potrebbe perdere peso
  • Si rafforza il sistema immunitario e si è più resistenti alle infezioni.

Test di intolleranza ai lieviti

Al momento non esistono test affidabili per sapere se l’organismo è intollerante o ipersensibile al lievito. Un attento ascolto del nostro corpo ed una dieta di esclusione dei lieviti della durata di 3-4 settimane, oltre all’esperienza di un medico, possono essere d’aiuto per comprendere le cause del gonfiore e delle fermentazioni intestinali che disturbano la qualità della nostra vita e che possono, nel tempo, diventare causa diretta o indiretta di altri disturbi o patologie.

Bibliografia

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