Fame nervosa: capirla e affrontarla con i rimedi naturali

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Cosa è la fame nervosa

Fame nervosa: si manifesta quando il desiderio di mangiare ci coglie improvvisamente e non è sintomo di un reale appetito. E’ invece la traduzione di altri bisogni non appagati in una forma di piacere sostitutivo a portata di mano.

Infatti, troppo spesso il cibo è il sostituto di altre gratificazioni, e si calcola che un’altissima percentuale di aumenti di peso sia dovuta a questa problematica che spesso si trasforma in un’abitudine poco salutare e a cui non viene data molta importanza, ma che in realtà impedisce di ascoltare le vere richieste del corpo e le emozioni sottostanti.

I cibi di cui si sente desiderio sono spesso cibi ad alto indice glicemico, dolci oppure cibi grassi e saporiti, che forniscono appagamento al palato e in qualche modo calmano sul momento, ma non risolvono e lasciano un senso di frustrazione.

Le chiavi di lettura psicosomatica

Le chiavi di lettura della fame nervosa sono naturalmente più di una: insoddisfazione, tristezza, ansia, rabbia, senso di vuoto (si riempie lo stomaco per evitare di guardare i nostri vuoti interiori) sono tra le più diffuse.

Come Naturopata ho constatato spesso che

  • le donne mangiano quando si trovano sole a casa, e successivamente sono afflitte da sensi di colpa o di disistima, mentre
  • gli uomini più spesso la sera tardi.  Questo è il momento in cui si lascia andare il controllo e la nostra parte istintuale viene a chiederci quella gratificazione che, probabilmente, non è arrivata durante la giornata.

Fame nervosa: cosa fare

Come suggerimenti pratici da mettere in atto sul momento il primo è quello di cercare un piacere sostitutivo quando insorge il desiderio di cibo.

Primo: cercare un nuovo piacere

Possono essere:

  • un bagno caldo con oli essenziali (ottimi quelli di arancio dolce, di vaniglia o di lavanda) seguito da una tisana profumata,
  • una telefonata ad un amico, se è possibile uscire per una passeggiata veloce nel verde o
  • farsi un piccolo regalo (un libro, un cinema, un cosmetico nuovo, un massaggio).

In questo modo ci mettiamo al centro di qualcosa di bello, solo per noi: ci ridiamo un valore e appaghiamo la nostra parte istintiva, che si è sentita messa da parte in una giornata costellata da troppi doveri e pochi piaceri.

Secondo: programmare nuove attività e creare nuove abitudini

Il secondo è programmare e ritagliarsi spazi per attività sostitutive incorporando queste buone abitudini:

  • iscrizione in palestra o in piscina,
  • una serie di incontri culturali,
  • un nuovo corso di qualcosa che ci ha sempre incuriosito.

Individuare le cose che un tempo ci appassionavano e che ora abbiamo lasciato da parte per sostituirle con ‘obblighi quotidiani’ e prendere l’impegno con sé stessi di ritagliarsi del tempo.

Terzo: occhio alla dispensa

Contemporaneamente è utile cercare di non tenere in dispensa cibi che incoraggino il craving cioè questa attitudine a mangiare senza autentico appetito.

Quindi niente dolci, merendine, focacce di farina 00 e strutto, patatine, frutta secca salata, budini o creme, snack ricchi di additivi. Inoltre, evitare in particolare tutti i “junk food“. Invece, tenere a portata di mano

  • verdure tagliate a bastoncini,
  • gallette di cereali a basso indice glicemico,
  • frutta,
  • yogurt magro,

e cercare di consumare ai pasti cibi che stimolino la produzione di endorfine e triptofano (vedi articolo “endorfine, le molecole della felicità e del buonumore”, in cui si parla di queste sostanze prodotte dal nostro corpo che hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione della fame nervosa).

Fame nervosa, rimedi naturali e integratori

Oligoelementi

Se si ha fame principalmente di carboidrati e dolci può essere importante agire sull’asse ipofiso-pancreatica con l’insieme di oligoelementi Zinco-Nichel-Cobalto. La dose generalmente consigliata è di una fiala lontano dai pasti per 3 volte al giorno per almeno due mesi.

Piante adattogene e integratori

Molto interessante il ruolo di piante adattogene, cioè in grado di modulare la risposta allo stress; tra quelle che hanno dato i migliori risultati con i miei clienti spiccano la Rhodiola Rosea e la Graviola (potete approfondire nei due articoli in questo sito).

Alghe

Una menzione a parte merita l’alga Klamath, un’alga ricchissima di micronutrienti e aminoacidi essenziali, ricca di precursori di neuropeptidi importantissima per modulare il tono dell’umore. Ha azione tonificante, proprietà anche drenanti e viene spesso usata come integratore nelle diete dimagranti per la sua capacità di smorzare il senso di fame e fornire energia ed entusiasmo, mantenendo chiarezza mentale ed efficienza.

Fiori di Bach per la fame nervosa

La Floriterapia ci offre alcuni importanti Fiori di Bach, tra i più usati Cherry Plum per combattere la perdita di controllo che precede l’ingestione compulsiva di cibo, Agrimony contro l’ansia che cerca compensazione nel cibo, Impatiens per tenere a bada fretta e voracità, Elm se si mangia per ‘sovraccarico emotivo’ e troppe responsabilità, Gentian se per frustrazione e scoraggiamento.

Meditazione

Tengo a sottolineare come semplicemente riuscire a centrarsi e osservare mettendo un po’ di distanza tra noi e le emozioni, che a volte ci travolgono, sia fondamentale per superare la fame nervosa. Con una pratica quotidiana di 20 minuti di meditazione si può riuscire a diventare più consapevoli dei meccanismi che ci muovono e uscire con più facilità da comportamenti compulsivi, oltre a guadagnare serenità, calma e buonumore.

Ci sono varie tecniche che possiamo facilmente apprendere, dalla meditazione di consapevolezza, alla meditazione con mantra e frasi chiave, le visualizzazioni mirate, unite a tecniche di rilassamento a mediazione corporea. Insegno queste tecniche ai miei gruppi. Dopo la lezione è però indispensabile un impegno quotidiano a casa. Inizialmente può  anche essere breve, ma regolare, per poter apprendere e fare proprie queste preziose tecniche.

Altre possibili soluzioni per attenuare la fame nervosa

Trattamenti

Trattamenti volti ad attenuare l’ansia e lo stress, come la riflessologia plantare con la quale si può lavorare anche per stimolare il metabolismo, la digitopressione che agisce sui meridiani di agopuntura per un riequilibrio generale, la kinesiologia che va ad individuare le disarmonie, con la quale si possono testare le emozioni e le situazioni, oltre che i cibi, non adatti a noi e intervenire con semplici tocchi e lievi manipolazioni.

Stile di vita e passione per quel che facciamo

Infine, ma non meno importante, ricordare sempre che la nostra essenza, o anima, ha fame di qualcosa di impalpabile ma potente, ovvero vivere la vita nella sua pienezza.

E’ importante sviluppare i propri talenti e cercare la realizzazione e la completezza in ogni istante. Non è forse vero che quando siamo

  • presi da qualcosa che ci piace e ci appassiona,
  • immersi nel fare qualcosa che desideriamo, o
  • innamorati di un’idea, di una persona o della vita,

possiamo dimenticarci anche di mangiare e non sentire lo stimolo della fame?

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