Eliminare i pensieri negativi per dimagrire: 7 abitudini mentali da rimuovere

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Pensieri negativi: hai mai pensato che possano essere in relazione con il tuo peso?

Pensieri negativi e peso corporeo

Con l’arrivo delle stagioni calde la voglia di perdere peso è inevitabile per tante persone, un’esigenza sentita dalla maggior parte delle donne. Le proposte a cui siamo esposti, tra web, tv e amicizie,  spaziano tra diete, attività fisica, prodotti brucia-grassi, consigli alimentari di ogni genere.

Tante proposte per dimagrire e rimettersi in forma, alcune anche sensate e utili, ma forse troppe. E poi perdere peso non è solo una questione fisica, la dieta alimentare, una sana alimentazione o l’attività fisica da sole potrebbero non bastare. Potrebbe essere utile una dieta di pensieri negativi, soprattutto di pensieri negativi.

Dimagrire è anche una questione “mentale”

In genere, al di là del desiderio di seguire il consiglio giusto, nell’intento di rimettersi in forma ed essere più belle ed attraenti, “le donne sono più ben disposte verso  restyling esteriori, e molto meno per quelli interiori” [Brunella Gasperini, Psicologa, cit. d.repubblica.it]. Anche se in modo diverso, la stessa cosa vale per gli uomini. Eppure dimagrire è prima di  tutto una questione “metabolismo mentale“, di pensieri e di emozioni.  Infatti ci intossichiamo, ci appesantiamo con pensieri negativi e abbiamo bisogno di rinnovarci anche psicologicamente.

Smaltire i chili in eccesso partendo dall’interno

Non possiamo smaltire i chili in eccesso se non eliminiamo i pensieri negativi, se non ci rimodelliamo interiormente, ridisegnando la nostra immagine, movimentando i modi di pensare. Spogliandoci di ruoli imposti, concedendoci nuove forme, vesti mentali leggere, liberandoci del “superfluo”. Si tratta di un lavoro impegnativo e anche faticoso eppure non così limitativo come una dieta alimentare fine a se stessa [meglio comunque uno “stile alimentare“, ndr]. Rimettersi in forma, in senso psicologico, significa alleggerirsi di certi atteggiamenti mentali, “sgonfiare” pensieri pericolosi, attivare nuovi modi di  approcciare le cose. Diventare consapevoli degli atteggiamenti mentali e dei pensieri negativi con i quali carichiamo la vita (e indirettamente, anche il girovita).

Quali sono le “pesantezze” da smaltire? Eccone 7 tra le più comuni

  1. La mente che mente. Ingrassare la mente di circoli viziosi, di convinzioni che non portano a niente e distraggono da soluzioni creative. Abitudini, monotonie,  banalità, ripetitività e passività ci rendono stantii, non ci fanno bruciare. Sogni, desideri, interessi, passioni, amori, tutto ciò che ci eccita, ci  coinvolge, ci prende, accelera emotivamente la vita interiore
  2. Mettersi una maschera. Dirsi va tutto bene quando non è vero, non avere consapevolezza di difficoltà e tensioni emotive, finendo per reprimerci e desintonizzarci da noi stessi. Diventare anoressici di sentimenti negativi ma non superarli
  3. Ragionare troppo. Preoccuparsi in modo ossessivo per qualcosa che deve avvenire, (molto spesso fattore predittivo diretto del fallimento) con ipotesi ripetitive del tipo “se io, se poi… “, sprecando preziose risorse ed energie utili ad elaborazioni più fruttuose. Oppure rimuginare sulle cose, ingrandirle, farle esplodere, dargli potere dentro di noi.
  4. Essere abitudinari. Accomodarsi nell’abitudine, dicendosi le stesse cose, analizzando le situazioni con identici criteri. Un loop mentale, un allenamento automatico che ci porta a comportare nello stesso modo, non sempre efficace. E non ci rende elastici, tonici e leggeri
  5. Farsi sopraffare dai ricordi. Dare spazio ad un brutto ricordo, non imparare a reinterpretarlo e di dargli un nuovo significato. Lasciare che resti in agguato, pronto ad  intossicare le situazioni attuali e nuove.
  6. Lamentarsi. Lamentarsi e ancora lamentarsi, esasperare se stessi e gli altri. Orientare i pensieri solo verso direzioni negative, avvilendoci, fare i disfattisti, gli autodistruttivi e autosabotanti, rimanendo in uno stato di inattività che non ci rende produttivi e creativi. I pensieri da bruciare, quelli limitanti, sono “non ce la farò mai“, “è inutile che provi”, “perché succede tutto a me… “. Ammesso invece dirsi sinceramente “ho dei dubbi”, “mi sento insicura”…
  7. Il vittimismo. Cercare di continuo fuori da noi i motivi dei fallimenti, covare rancori, atteggiarsi da vittima o pensare di essere sempre vittima, pensare di non avere controllo su quello che ci accade. Tutto ciò crea in noi il bisogno di un cuscino adiposo per reggere meglio i colpi della vita, fare zavorra, segnare la nostra presenza, nascondersi nelle insicurezze.

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I limiti

E poi ci sono tanti altri atteggiamenti che limitano la nostra creatività e ci zavorrano, rendendo molto difficile perdere peso nonostante il nostro impegno e la nostra determinazione. Per esempio concedere spazio mentale a chi, in fondo, non ci capisce e non ci rispetta, insomma a chi non è con noi veramente. Oppure rendere estranee le persone a noi vicine, allontanarle per le nostre diffidenze, paure, sospetti, gelosie, rabbie. E anche diventare intolleranti, incapaci di comprendere gli altri: capita di mettere su peso a prova di indifferenza oppure chili come distanza tra noi e gli altri.

I fiori di Bach per perdere peso

Per ognuna delle tematiche presentate ci sono uno o più rimedi floreali – i Fiori di Bach ad esempio – che possono venire in nostro aiuto. Un naturopata o un floriterapeuta sarà in grado di consigliare il giusto bouquet per ogni situazione. Possono essere utili:

  • Beech per chi è intollerante verso persone o situazioni
  • Mimulus per chi è timido ed ha paura di cose note e per questo si rinchiude in un mondo tutto suo
  • Agrimony per chi si racconta che “va tutto bene” e si presenta al mondo sempre con un sorriso radioso che in realtà nasconde grande tristezza e sofferenza
  • Honeysuckle per chi è in balia degli eventi del passato che “zavorrano” sia mentalmente che fisicamente
  • White Chestnut se la mente è troppo laboriosa ed i pensieri sono ricorrenti.
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