Eliminare i grassi dalla dieta fa bene? I grassi fanno male?

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Eliminare i grassi dalla dieta, se ne parla spesso e ci sono diete che lo prevedono. La vera domanda a cui vorrei rispondere con questo articolo è: ma i grassi fanno davvero così male? Vediamo.

Le tendenze dietetiche degli ultimi anni

Avete notato che negli ultimi anni c’è la tendenza ad eliminare il più possibile i grassi?

Troviamo tanti Yogurt magri a zero grassi, latte scremato, prodotti light…

Inoltre, si fa la guerra al burro o al grasso del prosciutto pensando che siamo i reali colpevoli dell’aumento di peso e del colesterolo.

Non è del tutto vero che i grassi sono i principali colpevoli dell’aumento di peso.

Tuttavia, per renderci conto di questo concetto che è piuttosto all’avanguardia per chi non si occupa di nutrizione, facciamo un po’ di chiarezza sull’argomento lipidi (o grassi).

I grassi o lipidi

Chiamati anche grassi, i lipidi rientrano in una categoria di molecole con la caratteristica di essere insolubili in acqua.

La categoria è molto vasta si possono classificare in vari modi a seconda delle loro caratteristiche ed ognuno di essi ha una importante ed essenziale funzione fondamentale per la nostra salute e per la nostra sopravvivenza, le riassumo brevemente:

  • Le membrane sono composte da catene di lipidi (fosfolipidi di membrana) e regolano il passaggio delle sostanze in modo selettivo
  • Alcuni sono costituiti da acidi grassi, che dobbiamo introdurre con l’alimentazione perché essenziali per la vita e sono gli omega 3, omega6…
  • Forniscono energia che può essere accumulata nell’organismo come riserva
  • Regolano l’assorbimento intestinale di importanti vitamine liposolubili
  • Formano un tessuto adiposo che aiuta a gestire le perdite di calore, mantenendo la temperatura corporea.
  • Mantengono più a lungo il senso di sazietà rendendo anche più gustosi i cibi
  • Regolano la funzionalità dell’intestino
  • Ne fanno parte anche gli steroidi come il colesterolo, gli ormoni e i sali biliari, la vitamina D.
  • Nonostante abbiano un ruolo così importante, è necessario fare attenzione a selezionare i lipidi utili alla nostra salute ed introdurne le giuste quantità.
Il Potere degli Omega 3 - I Grassi che Fanno Bene
Klaus Oberbeil
Gli acidi grassi essenziali alla nostra Salute
Macro Edizioni

Limitare i grassi TRANS per una buona salute

I tipi di grassi a cui fare più attenzione sono i TRANS, essi sono pericolosi perché

  • favoriscono l’infiammazione,
  • aumentano il colesterolo cattivo riducendo quello buono.

Ulteriori ricerche hanno portato alla luce una correlazione con il rischio diabetico e si è notata una diminuzione degli acidi grassi essenziali (utilissimi alla salute).

Essi derivano da processi industriali, vengono idrogenati per farli passare dallo stato liquido allo stato solido, aumentandone la densità la corposità e la durata e facilitandone la lavorazione, il motivo di base è sempre economico e non salutistico!

Fortunatamente l’Organizzazione mondiale della sanità ha programmato di bandirli entro il 2023.

Attenzione all’etichetta

Per evitarli basta leggere bene le etichette ed evitare cibi con la scritta “grassi vegetali idrogenati”.

Uno degli alimenti molto ricco di grassi trans è la margarina, ma sono tanti i cibi spazzatura che li contengono: merendine, patate fritte surgelate, alimenti da fast food o minestre in scatola, impanature del pesce o della carne, gelati o budini…

La trappola del Low Fat o Light

Spesso però questi grassi vengono usati negli alimenti “low fat” o “light”.

Questo può trarre in inganno, la trappola è anche psicologica perché con la versione light di latticini, merendine o salumi viene quasi inevitabile pensare che se ne possa mangiare di più e ciò va a discapito di altri cibi con calorie simili ma nutrienti indispensabili alla nostra salute.

Il problema di chi vuole rimanere in forma non sono quindi i grassi buoni come quelli contenuti nel burro, nell’avocado, nel salmone o nella frutta secca (che da molti vengono considerati cibi grassi da evitare),

Il vero problema sono gli zuccheri aggiunti.

Gli zuccheri mascherati nei cibi light

Spesso i glucidi o zuccheri sono sotto forma “mascherata” come fruttosio, o sciroppo di glucosio, quindi per meglio uno yogurt intero senza zuccheri aggiunti che uno yogurt magro zuccherato.

Cibo light non significa a basso contenuto di zuccheri, ma di grassi!

In passato si si suggeriva di usare molta prudenza con la frutta secca o con l’avocado o i gamberetti o il salmone, perché considerati cibi grassi e calorici. Forse sì, ma è un falso problema.

Il conteggio delle calorie presuppone che siamo delle macchine simili a locomotive che “bruciano” ma questo concetto è stato superato da considerazioni sulla densità nutrizionale, quindi  il rapporto dei nutrienti come vitamine, sali minerali, antiossidanti, oligoelementi, enzimi, acidi grassi…

In altre parole: è sicuramente meglio un alimento con più calorie ma molto ricco di micronutrienti, rispetto a uno ipocalorico ma con “calorie vuote” cioè scarso apporto di nutrienti o addirittura un cibo elaborato e ricco di conservanti.

Altri tipi di lipidi da ridurre nella dieta

La grande diffusione dell’olio di palma o di colza, verificatasi negli anni scorsi, si motivava con la volontà di rimpiazzare i grassi idrogenati con un tipo di grasso “naturale” e non di sintesi.

Sono però emerse altre criticità legate a questo ingrediente e alle sue dinamiche produttive, che hanno spinto l’utilizzo dell’olio di girasole e dell’olio di cocco, a grande richiesta dei consumatori.

La scelta migliore è sempre quella di utilizzare grassi contenuti naturalmente nei cibi, invece di acquistare cibi elaborati.

E condimenti a crudo come gli oli vegetali spremuti a freddo o moderate quantità di grassi animali come il burro.

Colesterolo dai cibi è il vero colpevole?

Anche i cibi ricchi di colesterolo come il tuorlo d’uovo o i gamberi sono stati messi al bando nella dieta a favore di cibi senza grassi, ma dobbiamo ricordare che il colesterolo è un grasso in gran parte prodotto dall’organismo e in minima parte introdotto con la dieta.

Inoltre, il colesterolo ha delle funzioni importantissime:

  • è coinvolto nel processo di digestione, grazie alla formazione della bile;
  • partecipa alla produzione di vitamina D,
  • favorisce la costruzione della parete delle cellule del sistema nervoso,
  • è precursore di ormoni come gli estrogeni e il testosterone.

Non dobbiamo certo superare i livelli consigliati ma non è eliminando i cibi sopra menzionati che il nostro colesterolo si abbasserà.

Per la lotta al colesterolo è più importante favorire l’attività fisica e introdurre nella dieta frutta e verdure e cibi non elaborati, oltre a ridurre il consumo di carboidrati.

Mangia Grasso e Vivi Bene
Francesco Perugini Billi
Junior Edizioni
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