Edera: proprietà, benefici, usi in fitoterapia

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L’edera è una pianta molto comune e facilmente riconoscibile grazie alle sue foglie di colore verde scuro, a cinque punte, che propendono dalle liane lignificate e rampicanti con cui la pianta si aggrappa a rocce, muri o altri alberi sviluppandosi con rapidità  per moltissimi metri in modo rigoglioso.

Riuscendo, con le radici aeree, ad arrivare ovunque cresce senza nessuna difficoltà tanto da diventare molto invadente.  È una pianta sempreverde molto diffusa nei giardini incolti. Cresce e prospera in ambienti umidi e può resistere a climi freddi e caldi.

Il frutto, che si sviluppa in piccoli grappoli è una bacca globosa di colore blu scuro fonte di nutrimento per gli uccelli ma tossica per l’uomo

Edera: principi attivi e proprietà

Ricca di sostanze, l’edera contiene:

  • flavonoidi,
  • saponine,
  • poliacetileni,
  • steroli,
  • acido caffeico,
  • ossalato di calcio,
  • sali minerali.

Questi principi attivi le conferiscono proprietà:

  • astringenti,
  • cicatrizzanti,
  • sedative,
  • lenitive.

Accelera la comparsa del ciclo mestruale ed attenua le nevralgie.

La presenza di saponine determina una fluidificazione delle secrezioni catarrali attribuendole importanti proprietà sedative per la tosse, antispasmodica ed espettoranti a cui si aggiunge anche una azione antimicrobica.

Viene dunque utilizzata per la cura delle affezioni catarrali, nelle bronchiti ed anche nelle tossi convulsive tanto che rientra anche nella composizione di farmaci.

Uso in fitoterapia

In fitoterapia si utilizzano le foglie e i giovani rami.

L’uso interno prevede l’utilizzo di foglie secche, con cui ottenere decotti e infusi, o estratti fluidi da assumere in gocce.

Ma l’edera è un aiuto prezioso anche utilizzata a livello cutaneo in quanto le creme a base di edera contengono principi attivi utili per combattere la ritenzione idrica, eliminare le scorie accumulate, migliorare l’elasticità agendo, così, positivamente sulla cellulite e sulle smagliature. Presentano, inoltre, un’azione cicatrizzante, migliorano la resistenza di vasi e capillari contrastando l’insufficienza venosa.

Modalità di utilizzo dell’edera

L’edera può essere utilizzata per via esterna ed interna.

Edera uso interno

Nel primo caso si può assumere sotto forme di gocce se estratto fluido o tintura madre, in compresse se in estratto secco.  In questo caso verrà utilizzata per le sue proprietà curative.

Edera uso esterno

Per uso esterno si utilizza per le sue proprietà cosmetiche sotto forma di tisane ed infusi per eseguire gli impacchi oppure come creme cosmetiche adeguatamente formulate.

Controindicazioni e avvertenze

Nessun effetto collaterale viene determinato con dosaggi adeguati, eventuali reazioni avverse sono determinate da assunzioni di elevate quantità.

Le saponine presenti nell’edera possono innescare irritazioni della pelle in soggetti sensibili ed irritazioni delle mucose interne del tratto gastrico anche se raramente sono stati segnalati bruciori di stomaco e disturbi digestivi. Da non utilizzare in caso di gastrite e ulcere. Controindicata anche in gravidanza ed allattamento.

Curiosità: edera nei fiori di Bach

L’edera è il fiore di Bach Heather, il rimedio floreale che porta equilibrio in chi parla troppo e non ascolta. Ne abbiamo parlato nell’articolo La solitudine di chi parla troppo.

 

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