Dragoncello: proprietà, come utilizzarlo

dragoncello, spezie, artemisia, Artemisia dracunculus, dragoncello in cucina, dragoncello proprietà

Il Dragoncello o Estragone (nome botanico Artemisia dracunculus) è una pianta erbacea perenne, aromatica e amara originaria di alcune zone dell’Asia centrale, della Siberia. In Italia non cresce allo stato spontaneo. È una pianta aromatica poco usata in Italia mentre è molto apprezzata ed utilizzata come spezia nella cucina francese. Le sue foglie sono lanceolate, di colore verde chiaro, molto aromatiche.

Le origini del Dragoncello

Pare che questa erba sia giunta in occidente tramite i crociati, che la ebbero dagli arabi, ai quali era arrivata dai mongoli.

Le origini del nome botanico del Dragoncello, Artemisia dracunculus, si rifanno alle seguenti considerazioni: Artemisia, in onore di Diana Artemide, alla quale si collega la proprietà di ristabilire, in caso di necessità, il flusso mestruale; dracunculus invece significa “piccolo drago” in quanto il cespuglio ricorda questo animale.

Annuncio pubblicitario

Il nome popolare “erba dragona” risale invece al fatto che a questa pianta era attribuita la proprietà di guarire dal morso degli animali, in particolare serpenti. I Greci masticavano le foglie di dragoncello per alleviare il mal di denti.

Proprietà di benessere

Il dragoncello, del quale si usano le foglie e le sommità fiorite, ha molte interessanti proprietà; tra le tante citiamo quelle aromatiche, antisettiche, stimolanti, digestive, depurative.

Questa particolare erba stimola la digestione, aiuta l’intestino a liberarsi dai parassiti e dal meteorismo, ha inoltre effetto calmante e contribuisce a placare spasmi e contrazioni, per questo è utile anche per il singhiozzo. Svolge anche un’azione efficace nei confronti del dolore reumatici. Per gli usi a scopo terapeutico può essere usato sia in forma di infuso, sia come olio essenziale che può essere assunto insieme ad un cucchiaino di miele. Per l’utilizzo alimentare dell’olio essenziale è necessario verificare attentamente le indicazioni del produttore in quanto il prodotto deve essere biologico e puro al 100%, con la dichiarazione “per uso alimentare” indicata sulla confezione.

Uso del Dragoncello in cucina

L’erba dragona può essere utilizzata per aromatizzare uova, pesce, frutti di mare, carni.

Si possono usare le foglie fresche oppure essiccate.

Le foglie fresche possono essere unite alle insalate e alle salse. Il sapore del dragoncello è simile all’anice e al sedano. Pungente, leggermente amaro e pepato, è ottimo da aggiungere ad alimenti poco saporiti.

Il dragoncello è molto versatile in cucina in quanto sopporta bene la cottura. Può essere unito all’ultimo momento mantenendo intatto il suo sapore, che aumenta di intensità durante la cottura, per questo motivo va dosato con cautela.

L’estragone, oltre ad essere usato nella preparazione di piatti, è un ingrediente base per la preparazione di molte salse tipiche come la salsa bernese, la salsa tartara e la salsa al dragoncello.

Al posto del sale

Le caratteristiche organolettiche del dragoncello lo rendono paragonabile a un esaltatore di sapidità naturale: le foglie fresche del dragoncello infatti hanno un sapore pungente, a metà tra il sale e il pepe; caratteristica molto utile a coloro che, per problemi di salute, non possono usare il sale.

Dragoncello - 15 gr
Dragoncello – 15 gr
Rocca Dei Fiori
© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.