Dislessia e rimedi naturali: un aiuto da Floriterapia e Kinesiologia

Sono sempre in aumento i ragazzi che riportano problemi di dislessia. Un problema che in passato veniva ignorato perché non conosciuto; anche adesso se non riconosciuto causa uno stato di sofferenza per questi ragazzi che se non trattati e seguiti nella giusta modalità sviluppano un calo di autostima e spesso si sentono indotti a interrompere prematuramente gli studi.

Cos’è e come si manifestala dislessia

Anche detta DSA. (Disturbo specifico dell’apprendimento), con questo termine ci si riferisce a difficoltà in ambito scolastico, non ci sono deficit di intelligenza, che può anche essere superiore alla media, ma difficoltà riguardo al leggere e allo scrivere. La difficoltà può riguardare vari ambiti (lettura, scrittura, matematica, lettere, lingue) e può manifestarsi in maniere molto diverse tra loro da bambino a bambino: per informazioni più dettagliate si può consultare il sito dell’Associazione Dislessia Italiana.

Importante è che la valutazione sia fatta da esperti mediante appositi test, il più presto possibile, poiché entro i 6 anni è più facile intervenire e dare supporto al bambino. Sarebbe opportuno (cosa che purtroppo non avviene nella maggior parte dei casi) riuscire ad  individuare questa problematica già nell’ultimo anno della scuola per l’infanzia.  Qui vogliamo parlare di ulteriori tecniche che assolutamente non devono escludere quelle tradizionali ma le integrano, intensificando il miglioramento e l’apprendimento.

Kinesiologia e dislessia

La kinesiologia applicata è una disciplina di indagine e terapeutica che permette di valutare e di intervenire negli squilibri del corpo a livello strutturale, biochimico e mentale, tramite l’analisi della risposta muscolare mediata da uno stimolo appropriato. Ottimi risultati si ottengono sulla funzionalità del cervello e del sistema nervoso; considerando che il dislessico ha alla base una difficoltà di integrazione tra facoltà dell’emisfero cerebrale destro e facoltà dell’emisfero cerebrale sinistro, con queste tecniche abbiamo a disposizione molti test e modalità di intervento:

–      Ocular lock o blocchi oculari, sono derivanti da una memoria traumatica, da una sublussazione craniale, o dall’assunzione di qualche cibo che risulta tossico o non tollerato dal soggetto, e possono essere individuati con test kinesiologici e rimossi con appositi trattamenti (tra cui anche il trattamento craniosacrale)

–      Test su cervello, in cui si valuta la percentuale di funzionalità dei due emisferi e si trattano i punti nel corpo relativi per riportare gradualmente l’equilibrio, individuando e correggendo eventuali errori nutrizionali e difetti di assorbimento.

–      Trattamento delle Suture Craniche, valutando se ci sono suture ipotoniche, che una volta trattate e riequilibrate con regolarità a distanza di tempo contribuiscono a migliorare la performance cerebrale e l’equilibrio nei due emisferi

–      Cross Crawl o “Marcia del soldato”, cioè movimenti di coordinamento tra parte destra e sinistra del corpo, si testa kinesiologicamente la quantità di movimento e la durata che il ragazzo dovrà praticare quotidianamente, eventualmente abbinati a ripetizioni di  tabelline numeriche in contemporanea.

–      Esercizi ortottici per integrare le lettere o i numeri che il soggetto non riconosce, unitamente a specifici esercizi di integrazione anche corporea da fare a casa assieme al genitore

–      Test di identificazione e conseguente lavoro sul coordinamento cervello/corpo

Rimedi floreali per DSA

Sono presenti nei vari sistemi floreali alcuni rimedi che possono essere validamente abbinati tra di loro e con le altre tecniche per sostenere il ragazzo o il bambino (è risaputo che i bambini sono quelli che ottengono i risultati migliori con i Fiori poiché in loro agiscono più rapidamente che con gli adulti)

Tra i Fiori di Bach abbiamo un valido abbinamento suggerito da Orozco tra Schleranthus e Chestnut Bud che danno quasi sempre un miglioramento nell’apprendimento; a questi si può aggiungere Clematis se il bambino è molto creativo e sognatore, molto dotato di fantasia si astrae spesso ed è molto portato verso le attività artistiche e fa fatica a restare concentrato.

Tra i fiori dell’Australian Bush il rimedio elettivo è Bush Fuchsia, uno dei fiore più utilizzati di Ian White che agisce sul coordinamento tra emisfero destro e sinistro rafforzandone la sincronia e rientra nella preparazione del composto “ Concentration” che contiene altri interessanti fiori (Sundew, Jacaranda, Paw Paw e Isopogon) che lavorano sull’apprendimento e l’attenzione.

Anche i Fiori Californiani annoverano due rimedi che si utilizzano molto anche per problemi di linguaggio, quello che trovo più importante per la dislessia è Cosmos di grande utilità per armonizzare il pensiero con il linguaggio, aiuta ad esprimersi con coerenza e chiarezza; anche  Trumpet Vine facilita la fluidità del discorso, aiutando chi ha problemi di balbuzie e vivacizzando l’espressione verbale.

È opportuno valutare altre integrazioni con fiori o trattamenti kinesiologici , craniosacrali o altro (nella riflessologia plantare integrata, ad esempio, ci sono dei punti sul piede denominati appunto “zone del linguaggio”) affidandosi ad un professionista di fiducia che possa riconoscere gli altri effetti che la dislessia può aver creato nel ragazzo (scoraggiamento, abbassamento di autostima, senso di isolamento, stanchezza) e stabilire assieme un percorso di supporto che aiuti a valorizzare al massimo le risorse e i talenti di questi ragazzi che spesso, ingiustamente, vengono fatti sentire svogliati o limitati, senza peraltro metterne in rilievo altre capacità che li possono porre anche al di sopra della media in molte situazioni.   

Ti può interessare anche la guida completa alla kinesiologia, di Manuela Palchetti

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Manuela Palchetti
Naturopata specializzata in Riflessologia Plantare Integrata®, Digitopressione dinamica®, Tecnica Craniosacrale, Fiori di Bach, Himalayani e Australiani, Massaggio Ayurvedico, Kinesiologia. Operatrice certificata Theta Healing®.
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