Digiuno e monodieta: strumenti efficaci di disintossicazione e benessere

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digiuno, tavola apparecchiata, piatto vuoto

Digiuno, parliamo di una pratica di auto guarigione nota in tutte le medicine tradizionali e nelle medicine popolari. Recenti studi ed autorevoli medici e scienziati promuovono la pratica del digiuno e della monodieta per recuperare e migliorare la nostra salute.

Quanto cibo mangiamo

Un uomo di 20 anni ha consumato circa 20 mila pasti, uno di 30 circa 30 mila, uno di 40 circa 40 mila… e così via. Si è stimato che nell’arco di una vita consumiamo dalle 30 alle 80 tonnellate di cibo; in media circa 50 tonnellate . E’ impressionante pensare e riflettere su questi dati. Ancora di più se consideriamo che di quelle migliaia di pasti consumati, 40-50 tonnellate di cibo ingerito, spesso la maggior parte sono a tutti gli effetti cibo spazzatura. Per dirla con le parole del Prof. Veronesi “ci alimentiamo ma non ci nutriamo” e le conseguenze di ciò possono essere molto gravi.

La disintossicazione

La conoscenza di alcuni basilari principi di nutrizione potrebbe aiutarci a scegliere con più consapevolezza i cibi, a combinare meglio i piatti che portiamo sulla nostra tavola limitando, in primis,  l’intossicazione, il sovraccarico e l’ affaticamento del nostro apparato digerente ma anche di tutto il nostro corpo (mente inclusa). Nonostante tutto, però, i cibi non sono mai “puri”, “puliti” e pienamente  efficaci sotto l’aspetto nutritivo.

Ogni giorno ci laviamo o facciamo la doccia per eliminare la sporcizia esterna. Sarebbe estremamente utile se periodicamente e regolarmente facessimo una “doccia” anche ai nostri organi interni. Una disintossicazione e “pulizia” del nostro fegato, dell’intestino sono quanto mai importanti e utili per il nostro benessere.

Il digiuno e la monodieta: come far riposare l’apparato digerente

Un metodo molto efficace per far riposare l’apparato digerente e contribuire ad una disintossicazione o pulizia interna più o meno profonda è il digiuno o la monodieta. “ Vi siete mai chiesti perché l’ascesi è legata al digiuno?

Perché tante religioni contemplano il digiuno come pratica consigliata o addirittura obbligatoria ?” dice Veronesi nel suo libro La dieta del digiuno (vedi in fondo all’articolo).

La purezza del corpo è uno strumento per l’evoluzione della mente e il primo atto per purificare il corpo è proprio quello di evitare di mangiare. Non vi parlo qui di digiuni prolungati per diversi giorni, anche se personalmente sperimentati e di grandissimo beneficio.  Spesso consiglio però un digiuno limitato nel tempo, che tutti, con un minimo di forza di volontà, possono sperimentare e godere dei suoi effetti positivi.

Cosa fare in pratica

Stabilite un giorno alla settimana e per 24 ore astenetevi totalmente dal cibo. Bevete esclusivamente acqua. Non bevete bibite, succhi di frutta, o alcolici ma solo ed esclusivamente acqua o tisane, possibilmente non eccitanti ma che contribuiscano al drenaggio.

Un giorno di digiuno è  uno sforzo che tutti, tranne qualche rarissimo caso ma che esula da questa considerazione, possono sperimentare.

Il digiuno

Il consiglio pratico è il seguente: stabilite un giorno della settimana in cui  praticare il digiuno (per esempio il giovedì; escluderei per ovvi motivi il fine settimana).

Il giovedì mattina fate una buona, sana e nutriente colazione (evitiamo croissant e cappuccino al bar). Uno spuntino a metà mattina a base di frutta e 3,4 mandorle. Un pranzo leggero ma completo (carboidrati, proteine e verdure). Da questo momento per 24 ore astenetevi totalmente dal cibo. Bevete acqua. La sera, se cenate in famiglia, preparatevi una tisana e condividete comunque il tempo insieme.  Il momento che necessita uno sforzo maggiore sarà la mattina seguente. A colazione una tisana (niente cibo) e per tutta la mattinata bevete unicamente acqua fino al momento del pranzo, momento in cui…

non vi rimpinzerete con ogni elemento commestibile che troverete ma…

vi concederete e vi godrete un gustoso pranzo leggero e nutriente.

Nota: se invece riuscite a resistere fino alla cena senza mangiare… ancora meglio !

La monodieta

Per chi proprio non ce la fa a stare 24 ore senza mangiare (ricordate che non si muore… potete stare molto giorni senza cibo bevendo solo acqua) consiglio la monodieta che consiste nel mangiare in quella giornata solo ed esclusivamente un singolo alimento possibilmente vegetale.

Alcuni alimenti potrebbero essere la mela, la pera, l’uva, il riso (in questo caso naturalmente bianco e non condito) e altri.

Un digiuno di un giorno, una tantum, non da benefici eclatanti e duraturi. Se invece dedichiamo regolarmente un giorno alla settimana all’astensione dal cibo, nel giro di qualche mese vedremo dei risultati fantastici.

I vantaggi di un giorno di digiuno regolare

Stanchezza, irritabilità, stipsi, cattiva digestione, bocca sempre amara, cefalee, dolori articolari, senso di pesantezza, raffreddori, palpitazioni, allergie, tutto può rispondere positivamente ad un regolare digiuno.

Non dimentichiamo un altro importantissimo effetto positivo.

La vostra mente si rafforzerà, la vostra forza di volontà, la vostra determinazione saranno maggiori.

Resistere allo stimolo della fame, lasciare che un calo momentaneo degli zuccheri non ci faccia diventare iper-nervosi  ci renderanno più forti, più belli e più piacevoli.

Concludo con le parole del prof. Veronesi che condivido in pieno: “credo che dedicare un giorno ogni settimana alla totale astensione dal cibo non solo non faccia male, ma aiuti a formare il carattere, a manifestare una scelta etica e a proteggere la nostra salute. Un’alimentazione corretta, secondo i dettami della scienza e almeno un giorno di digiuno ogni settimana possono rappresentare un nuovo e stimolante stile di vita.”

La Dieta del Digiuno
La Dieta del Digiuno
Oscar Mondadori

Bibliografia

Articolo di Davide Signore, Naturopata

Nutrizione in Naturopatia
Luca Pernisi
Nutrizione in Naturopatia
Tecniche Nuove Edizioni
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