Digerire bene: 4 rimedi e alcuni consigli

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Digerire bene è importante, eppure a volte risulta difficile. I disturbi dell’apparato digerente colpiscono in tutte le stagioni, le cause principali sono da ricercarsi in errori di alimentazione, nello stress e nelle tensioni emotive che spesso vengono somatizzate a livello digestivo*,  nella fretta, causata dai numerosi impegni. Tutto  va a discapito di una buona digestione.

D’altronde sappiamo bene quanto sia importante sedersi a tavola senza fretta e masticare bene: la prima digestione inizia in bocca, dove la saliva contenente ptialina comincia la corretta scomposizione degli alimenti masticati.

*In psicosomatica si considera lo stomaco come “organo bersaglio” di persone che non hanno “digerito” emotivamente delle situazioni o degli eventi.

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In Estate, complice il caldo che toglie l’appetito durante il giorno, che rallenta le funzioni digestive e che favorisce (con uscite serali, vacanze e cene in compagnia) il consumo eccessivo di cibo, si possono evidenziare maggiormente difficoltà digestive.

I 4 Rimedi per digerire bene

Ecco allora alcuni rimedi che ci possono aiutare:

1 Ficus carica

Il gemmoderivato di Fico è il rimedio elettivo per stomaco e duodeno, conosciuto fin dall’antichità. Se ci tenete a digerire bene annotatevi questo rimedio. Si dice che il fico sia stato utilizzato già dal profeta Isaia per impacchi curativi al re Ezechiele contro l’ulcera. Questo rimedio ha un’importante azione riequilibrante e normalizzante sulla motilità e sulla secrezione gastroduodenale. È utile anche in quei casi in cui le problematiche di stomaco abbiano una conclamata origine emotiva e ansiosa in quanto agisce sulle distonie neurovegetative, aiuta pure in caso di reflusso gastoesofageo ed ernia iatale. Se ne consigliano da 30 a 50 gocce in due dita di acqua un quarto d’ora prima dei pasti principali. Oppure 70 gocce al mattino se usato con altri gemmoderivati complementari.

2 Nux vomica

sS tratta di un rimedio omeopatico ottenuto dalla noce, che a basse diluizioni trova indicazioni per le problematiche digestive. In particolare adatto per persone attive (o iperattive) ma sedentarie, ipereccitabili, che non sopportano la regolarità, tendenti agli eccessi alimentari con desiderio di alcolici e cibi piccanti. Se ne assumono, alla diluizione di 9ch, 5 granuli sotto la lingua 3 volte al giorno per una ventina di giorni; può essere usato come rimedio occasionale dopo eccessi o indigestioni o per eliminare il senso di nausea (in tal caso 5 granuli anche frequenti nell’arco della giornata, diradando via via con il miglioramento).

3 Manganese-cobalto oligoelemento

il complesso oligoterapico  agisce a largo raggio per riequilibrare tutto il sistema neurovegetativo ed è adatto a quei soggetti che hanno spesso problematiche nella digestione. Va assunto per cicli di 3 mesi, da ripetersi durante l’anno, ma può dare risultati buoni fin dalle prime assunzioni, una dose a giorni alterni (quindi 3 dosi a settimana) la mattina a digiuno.

4 Zenzero

Ci sono molte altre piante amiche dello stomaco per contrastare una digestione lenta e problematica (anice, finocchio, carvi, liquirizia, ecc). Noi però per digerire bene abbiamo scelto lo zenzero poiché anche la sua forma ricorda lo stomaco (un segnale importante che la natura ci dà) e unisce all’azione di stimolo della digestione anche un’azione antinfiammatoria generale, stimolante delle difese immunitarie. Inoltre favorisce la produzione di bile, l’eliminazione di muco, ed è anche capace di contrastare nausea e gonfiori. Per ottenerne i benefici si prepara una tisana con fettine di zenzero fresco e scorza di limone lasciati in infusione in acqua bollente per una quindicina di minuti e bevendola dopo i due pasti principali.

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Alimentazione e stili di vita amici dello stomaco

L’alimentazione per favorire la digestione e prevenire patologie di stomaco prevede la riduzione drastica (talvolta l’eliminazione se si vuole risolvere il problema) di alcuni alimenti irritanti della mucosa gastrica, quali cibi fritti e cibi troppo speziati, alcool (in particolare vino bianco e superalcolici, il vino rosso è meno irritante purché in piccole quantità), caffè, cioccolato, aceto, bibite gassate formaggi e latticini, limitare anche il consumo di dolci.

Bere acqua

Bere acqua fuori dai pasti: si possono bere anche due bicchieri di acqua prima di iniziare a mangiare e poi si può bere nuovamente un’ora e mezzo dopo il pasto; bevendo abbondantemente e regolarmente fuori dai pasti si evita la sete – che è già un segno di disidratazione del corpo – e si aiuta il buon funzionamento dello stomaco che può cosi farvi digerire bene.

Frutta fuori pasto

La frutta va mangiata fuori dai pasti per evitare fermentazioni dovute agli zuccheri nello stomaco già pieno.

Una passeggiata dopo pranzo

Una passeggiata dopo i pasti – non attività fisica aerobica o impegnativa che devierebbe il flusso del sangue dallo stomaco – aiuta a digerire meglio.

Piccoli pasti e meno pensieri

È consigliato inoltre fare piccoli pasti nel corso della giornata: l’ideale sarebbe una buona colazione, spuntino a metà mattina, pranzare seduti con calma con un piatto unico, spuntino nel pomeriggio e cena leggera ma in atmosfera serena; infatti è importantissimo ai fini della digestione e della salute del nostro stomaco, curare anche i pensieri che ci portiamo dietro, quindi evitare le discussioni, la rimuginazione dei problemi a tavola. Poiché anche l’ambiente, le persone che ci circondano, i pensieri a cui diamo libero accesso fanno parte del nutrimento e possono favorire o ostacolare la nostra digestione.     

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