Dieta del gruppo sanguigno: le basi e le indicazioni per ogni gruppo

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Dieta del gruppo sanguigno, se ne parla sempre più spesso, ma la conoscete veramente? Su quali presupposti si basa? Come funziona? In questo articolo approfondiamo l’argomento, dall’inizio.

Dal gruppo sanguigno alla dieta del gruppo sanguigno

Ognuno di noi è provvisto di un corredo genetico unico, di cui il gruppo sanguigno è una componente importante. I quattro gruppi si differenziano per la presenza sulla superficie dei globuli rossi di carboidrati, chiamati antigeni, diversi tra loro (tranne il gruppo 0 che non presenta nessun antigene).

Si parte dal presupposto che i gruppi sanguigni siano stati generati da un’evoluzione; dal gruppo 0 al gruppo A, dall’A al B, dal B all’AB, nella stessa maniera in cui il genere umano si è evoluto, con le varie fasi di evoluzione in cui l’essere umano cambiava tipo di alimentazione. Quindi differenti gruppi sanguigni programmano l’organismo, con il proprio sistema immunitario ad una diversa tolleranza nei confronti di gruppi differenti di cibi. Secondo questa teoria il nostro sistema immunitario funziona bene se la nostra alimentazione è basata prevalentemente sui cibi che erano i principali alimenti dei nostri avi di migliaia di anni fa.

Le ricerche

Visto che tutti gli individui sono diversi l’uno dall’altro, non ritengo logico che essi debbano nutrirsi allo stesso modo. Poiché ciascuno di noi abita un corpo dotato di punti di forza e debolezza differenti e di diversi fabbisogni nutrizionali, per conservare la salute e per combattere le malattie è indispensabile tener conto di queste peculiarità.

Queste le parole di Peter J. D’Adamo, medico naturopata americano, che negli anni 60 inizia a sperimentare con i suoi pazienti diete differenziate a seconda del gruppo sanguigno di appartenenza.

Il suo lavoro viene poi proseguito e messo a punto dal figlio Peter D’Adamo che studiando le correlazioni tra malattie e gruppi sanguigni arriva a formulare diversi gruppi di cibi adatti e benefici per ogni tipologia di sangue.

Nel 97 pubblica il suo libro “Eat right for your type” che fornisce indicazioni precise in merito, includendo diete differenziate per chi ha bisogno di perdere peso, teorizza il rapporto dell’incidenza del cancro in relazione ai gruppi sanguigni. La sua teoria conquista numerosi consensi e anche attenzione da parte del mondo scientifico, nasce così la dieta del gruppo sanguigno.

Il dott. Mozzi e la dieta del dott. Mozzi

Più recentemente il medico italiano Pietro Mozzi ha proseguito le ricerche e ha notato che altre variabili importanti da considerare nello stilare un piano alimentare sono, oltre al gruppo sanguigno, anche il sistema immunitario e il Dna.

Passiamo ad osservare come dovrebbe differenziarsi l’alimentazione delle persone appartenenti ai 4 gruppi sanguigni, secondo le teorie del Dott. Mozzi, che nel suo libro La dieta del dott. Mozzi fa alcune interessanti premesse.

Secondo il dott. Mozzi, le persone che soffrono di disturbi gravi (in particolare chi ha malattie autoimmuni) sono quelle che ottengono maggiori benefici in termini di salute da queste diete, ma sono anche quelle che devono osservare le norme più scrupolosamente, introducendo non più di uno o due alimenti ‘proibiti’ per volta – se devono fare un’eccezione – per osservare l’effetto del singolo cibo.

Importante: come scegliere gli alimenti

Suggerisce – se possibile – di utilizzare sempre alimenti biologici e naturali, senza pesticidi, conservanti o coloranti.

Mangiare poco e consumare pochi cereali con glutine

Non indica la quantità di cibo da assumere, ma sostiene che un’alimentazione parca è più coniugabile con una salute soddisfacente, specie con l’avanzare degli anni; inoltre anche gli alimenti benefici (ad esempio le noci per il gruppo 0) fanno bene se consumati in quantità moderata, in eccesso creano problemi. Inoltre, suggerisce per tutti i gruppi di eliminare o limitare i cereali e farinacei con glutine, essendo diffuse le ipersensibilità al glutine (non celiachia!) a causa dei grani arricchiti in glutine mediante modificazione genetica. Il Dott.Mozzi è anche convinto della correlazione tra intolleranza al glutine e malattie autoimmuni.

Limitare zuccheri e latticini

Gli zuccheri e i latticini devono essere limitati anche quando consentiti. Premette che il suo libro non fornisce dogmi assoluti ma fornisce una traccia accurata e sperimentata e dà alle persone l’opportunità di capire e collegare le reazioni del proprio organismo all’assunzione di vari alimenti. Quindi, senza fanatismi ognuno può, se lo desidera, seguire per un paio di settimane l’alimentazione suggerita per il proprio gruppo sanguigno e osservare se ci sono miglioramenti. In tal caso sarà quasi automatico continuare a seguire i suggerimenti del Dottor Mozzi.

Andiamo ora ad esaminare l’alimentazione consigliata per ognuno dei 4 gruppi sanguigni.

La Dieta del Dottor Mozzi
Piero Mozzi
La Dieta del Dottor Mozzi
Mogliazze

Dieta del gruppo sanguigno: indicazioni per ogni gruppo

Dopo aver descritto i razionali che hanno portato il dott. Joe D’Adamo, medico naturopata americano, a formulare una dieta specifica per ognuno dei 4 gruppi sanguigni, entriamo nel merito di ognuno dei gruppi (A, B, AB, 0) per scoprire le caratteristiche dieta del gruppo sanguigno per ogni gruppo e i relativi stili alimentari ad essi associati.

Gruppo sanguigno 0 – Il Cacciatore

Chi ha questo tipo di sangue, il più antico e più diffuso, è dotato di un buon sistema immunitario, un sistema digerente robusto con abbondante produzione di acido gastrico, buona resistenza allo stress e molta energia. Necessita di movimento, meglio se con attività fisiche intense svolte all’aria aperta. Non ama in generale la monotonia, disponibile quindi al cambiamento, impegnato e coerente con sé stesso e le proprie idee.

Alimentazione gruppo 0

Digerisce facilmente la carne, la sua alimentazione prevalente dovrebbe includere molte proteine di origine animale, soprattutto carni rosse magre (assolutamente da evitare il maiale), uova, pesce azzurro.

Non tollera i latticini, meglio evitali o al massimo un po’ di formaggio di capra o mozzarella di bufala; gli unici cereali consentiti in piccole quantità sono quelli senza glutine come amaranto, grano saraceno, quinoa, riso, miglio (non mais).

Pochi legumi, meglio gli Azuki e Fagioli dell’occhio. Verdure biologiche e di stagione, ottimi i carciofi, le verdure a foglia verde, broccoli e cavolo verza, la zucca, porri, cipolle e alghe. Da evitare le bevande nervine come caffè e the e le bevande gassate. Il vino è meglio berlo ai pasti. Molto benefiche le spezie come curcuma, curry e pepe di Cayenna.

Gruppo sanguigno A – L’Agricoltore

L’appartenente a questo gruppo sanguigno ha un sistema immunitario poco combattivo nei confronti delle infezioni e deve rinforzarlo tramite alimentazione.

Il suo apparato digerente è sensibile e presenta difficoltà nella digestione di proteine e grassi animali (ad eccezione di alcuni tipi di pesce e delle uova).

Sensibile allo stress, deve dosare le proprie energie tenendo ritmi regolati e cadenzati, aiutandosi con un’attività fisica regolare che rilassi il sistema nervoso diminuendo la tensione mentale senza forzare il fisico. E’ una persona tranquilla e capace di collaborazione, dotata di sensibilità ed intuizione, che può avere difficoltà nei cambiamenti per questo li valuta accuratamente.

Alimentazione gruppo A

Tra gli alimenti più benefici per lui troviamo ai primi posti i cereali (in particolare amaranto, grano saraceno, miglio, avena integrale) e le verdure (soprattutto verdure a foglia ma anche carote, carciofi, broccoli, porri cipolle e agli, zucca e topinambur, germogli di soia e di alfa alfa). Sono quelli che si sentono meglio seguendo una dieta vegetariana o vegana con oli vegetali, soia e altri legumi come fagioli e lenticchie. Frutta, soprattutto estiva, albicocche, ciliegie, fichi, mirtilli, more. Molto benefiche tra le spezie e condimenti lo zenzero, il miso e il tamari. Tollera pochi latticini tra cui feta, formaggio di capra, ricotta di pecora o mozzarella magra.

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Gruppo sanguigno B – Il Nomade

Chi appartiene al gruppo sanguigno B ha un sistema immunitario robusto e resistente alle patologie, però è più soggetto a malattie autoimmuni e del sangue. E’ una persona con buon sistema digerente, che tende a mescolare molti alimenti in ogni pasto; ha una soglia di stress piuttosto basso ma reagisce rapidamente e riesce a rigenerarsi con sport e hobby.

La sua attività fisica ideale dovrebbe essere non troppo impegnativa ma variata; ha bisogno di provare molte attività e riesce bene grazie alla sua duttilità in molti campi e settori. Coglie l’opportunità nel cambiamento ma spesso ha problemi ad essere costante (anche in riferimento alla dieta). E’ una persona curiosa e mobile con buone capacità relazionali e sa destreggiarsi in molte situazioni, anche se a volte rimane a livelli superficiali.

Alimentazione gruppo B

Il pesce è un ottimo alimento per il gruppo B, soprattutto Merluzzo, nasello, salmone (non affumicato) sardine, sgombro e sogliola, benefiche anche le uova. E’ quello che tollera meglio i latticini, incluso il latte vaccino scremato, lo yogurt e prodotti caseari, meglio se non grassi e stagionati e, naturalmente se non ci sono patologie correlate (es: colite, calcoli, tumori alla prostata o al seno e ovaio). Tra i cereali è preferibile il riso integrale e anche miglio e quinoa. Le verdure migliori sono barbabietole rosse, carote, cavoli di tutti i tipi, melanzane, peperoni, prezzemolo, poca frutta di stagione tra ananas, banana, mirtillo rosso, prugne e uva. Poco indicata la frutta secca. Per insaporire sono benefici il rafano, lo zenzero e il curry.

Gruppo sanguigno AB – l’Enigma

Questo tipo di sangue è il più recente (esiste da circa 2000 anni), il più raro nel mondo e in Italia. Unisce aspetti del gruppo A ad altri del gruppo B ad altri diversi da entrambi. Il suo sistema immunitario è poco combattivo, con tempi di risposta piuttosto lenti. Il suo sistema digerente è sensibile e tollera un alimentazione onnivora ed equilibrata. Nell’alimentazione e nella vita trae giovamento da ritmi costanti evitando gli eccessi. Il sistema nervoso è simile a quello del gruppo A, risponde precocemente allo stress e ha bisogno di tempo per recuperare forze ed energie con il riposo, è più a rischio depressione. Dovrebbe alternare attività fisiche più intense ad attività rilassanti. Il carattere è aperto e intuitivo, con la necessità di sentirsi libero e al tempo stesso di avere un radicamento esistenziale. Ha grande capacità di concentrazione, sa prendersi cura di sé e in ogni campo non ama i cambiamenti improvvisi, per questo valuta ogni pro e contro prima di attuare mutamenti.

Alimentazione gruppo AB

La sua alimentazione ideale trae le proteine dal pesce, alcuni legumi (Borlotti, fagioli rossi e lenticchie verdi), non digerisce bene la carne a causa di bassa acidità gastrica, mentre è tollerante verso alcuni formaggi tipo feta, formaggio di capra, mozzarella, ricotta e yogurt di capra, che sono considerati benefici. Le verdure sono importantissime, anche il pomodoro (mal tollerato dai gruppi A e B, va bene per questo tipo: quindi aglio, cavoli, sedano, cetriolo, melanzane, bietole, patate dolci, tarassaco e prezzemolo sono tra i più indicati; un po’ di frutta di stagione tra ananas, ciliegie, fichi, kiwi, prugne, uva. Tra i cereali miglio e riso di tutti i tipi, in quantità e frequenza moderate.

Bibliografia

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