Diabete: significati psicosomatici e rimedi naturali

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Cosa è e come si manifesta

Il diabete si suddivide in tue tipologie, la prima meno diffusa ma più importante, il Diabete detto di ‘tipo 1’, insulino-dipendente, che insorge in età giovanile o addirittura nell’infanzia, causato da anticorpi che distruggono le cellule del pancreas atte alla produzione di insulina; come sintomi qui abbiamo un aumento della quantità di urine, della sete, dell’appetito e dimagrimento anche brusco, ci possono essere nausea, vomito, dolori addominali, fame d’aria, secchezza delle mucose, debolezza, difficoltà immunitarie.

Il Diabete di tipo 2 invece interessa il 90% dei casi e insorge generalmente in età matura, in soggetti prevalentemente in sovrappeso e sedentari, si instaura lentamente e all’inizio non dà sintomi particolari ma in seguito si possono manifestare complicanze incisive come insufficienza renale, problemi alla vista, problemi cutanei, disturbi nervosi e vascolari agli arti inferiori, maggior rischio di ictus e infarto .

Significato psicosomatico del diabete

Il bisogno e la paura della dolcezza. Attraverso il latte materno il neonato riceve ad ogni poppata la ‘presenza’ della mamma, che si concretizza in termini biochimici in un aumento di zucchero nel sangue. In questi momenti si riceve l’imprinting della sensazione di essere amati e di provare fiducia verso qualcuno. Si può dunque dire che, fermo restando la componente genetica, il diabete si sviluppa in un’ambivalenza, il bisogno di dolcezza e l’incapacità di beneficiarne, come in presenza di una forma di paura o di censura (dolcezza in circolo ma impossibilità di accedervi).

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Nel diabete di tipo 1 ci può essere un rapporto con la madre di bisogno e rifiuto, una sorta di percezione di una madre presente e sollecita verso il figlio (dolcezza-aderenza) e allo stesso tempo piena di aspettative e temuta (distacco-vuoto di amore), questo può creare nel soggetto una ricerca di calore e accettazione che può durare tutta la vita, difficoltà di scelte autonome per paura del rifiuto (che si concretizza nel corpo in una dipendenza dall’insulina), in tutti gli ambiti cercherà il modo di ottenere amore e stima (spesso il prezzo da pagare è rifuggire dalla competizione e rinunciare all’autoaffermazione). Possono esserci stati gravi traumi alla base (lutti, sofferenze profonde, traumi – o almeno percepiti come tali dal soggetto – distacchi o violenze). Con il diabete si hanno allo stesso tempo livelli elevati di zucchero nel sangue, poco zucchero nelle cellule e nei tessuti, espressione di un bisogno – paura. Il dolce che non viene metabolizzato potrebbe simboleggiare una specie di autocensura, una difesa verso la dolcezza di sentimenti quali amore, affetto, tenerezza percepite come rischiose o pericolose, da tenere a distanza e non ‘inglobate’.

Il diabete di tipo 2 può essere innescato in età adulta da un evento emotivo che mina l’equilibrio esistenziale ‘sicuro’ che il soggetto si era costruito (rotture affettive, allontanamento di un figlio adulto, perdita di un lavoro che faceva sentire accettati) e lo riporta al bisogno di un “mondo materno”. Si può rappresentare analogicamente come un rifiuto di ‘consumare’ la dolcezza (far accedere il glucosio all’interno delle cellule), per trattenerlo in circolo nel timore di rimanere senza, anche se paradossalmente questo porta al vivere nell’amarezza, frustrando il bisogno di tenerezza e comprensione (spesso si accompagna alla sensazione di essere incompresi e rifiutati nei propri bisogni). Chi è più a rischio: – persone con familiarità ed ereditarietà con il diabete; – chi ha avuto o percepito il rapporto con la madre fortemente ambivalente; – chi ha avuto un’infanzia mancante di senso di sicurezza e di accettazione, traumi o sradicamenti; – chi è stato spesso umiliato e maltrattato nell’infanzia; – chi è stato separato dalla figura materna nei primi mesi di vita.

Riflessologia plantare integrata

Trattando regolarmente il soggetto si può ottenere con questo metodo, assolutamente privo di controindicazioni, semplicemente lavorando su entrambi i piedi, iniziando con trattamenti della durata di circa un’ora un paio di volte a settimana, dove il punto riflesso dell’organo del pancreas viene trattato consecutivamente per almeno 15 minuti, con un controllo e una riduzione della glicemia nel sangue. Va ricordato, inoltre, che il sistema ‘ipofisi-surrene’ influenzato da situazioni stressanti tende a far aumentare nel sangue il livello di glucosio a disposizione, pertanto ogni trattamento che lavora per la riduzione dello stress ha senza dubbio un impatto benefico su questa patologia.

Rimedi naturali per il diabete

La mia preferenza va ai gemmoderivati che contengono tutta la forza del germoglio e sono estratti in una maniera che preserva il potenziale della pianta e ne facilita l’assimilazione. Tra questi spiccano Morus Nigra (gelso nero) con azione ipoglicemizzante che si può utilizzare sia per il diabete di tipo 2 sia nell’intolleranza glucidica, Vaccinium myrtillus (mirtillo nero) che viene definito “insulina vegetale” in quanto contenente neomirtillina e glucochinina ad attività ipoglicemizzante, Juglans regia (noce) impiegato in innumerevoli patologie e utile anche per il diabete mellito e per il trattamento del pancreas in generale (meglio se abbinato al gemmoderivato di gelso); Acer campestris (acero) che aiuta il metabolismo di grassi e zuccheri e favorisce l’eliminazione di sostanze tossiche dall’organismo; Olea europea (olivo) che è utile anche per l’ipertensione e ipertrigliceridemia.

Buoni risultati hanno dato anche una miscela di vari estratti vegetali ( mirtillo, achillea, uva ursina, salvia, marrobio e geranio) che agisce con vari effetti sullo stato organico e psicofisico per arrivare ad una riduzione della iperglicemia e delle compresse costituite principalmente da Gymnema Silvestre, con un principio attivo che blocca i ricettori di glucosio nell’intestino, Zinco, che consente l’accantonamento dell’insulina e favorisce la tolleranza al glucosio, Cromo – minerale essenziale per il metabolismo di glucosio, insulina e acidi grassi. L’abbinamento di due preparati spagyrici tedeschi, composti da varie miscele di erbe, ha aiutato spesso un riequilibrio in soggetti sofferenti di questa patologia. Si sconsiglia il fai da te in questi casi ma di valutare assieme ad un naturopata o medico olistico la scelta migliore che varia da persona a persona. Soprattutto, è importante sapere che questi rimedi possono essere usati spesso in concomitanza con i farmaci che la persona assume per potenziarne l’effetto e favorire una disintossicazione.

Un argomento molto esteso

Ci sarebbe ancora molto da dire riguardo al diabete e ai rimedi naturali, in particolare in un prossimo articolo tratteremo l’importanza e i suggerimenti di alimentazione naturale (entreremo nello specifico consigliando alimenti particolarmente utili), della corretta ed indispensabile attività fisica, della floriterapia indicando i rimedi più adatti tra fiori di Bach, Australiani, Himalayani e Californiani. A presto!!!

 

Manuela Palchetti

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