Dentosofia: cosa significa e quali sono i benefici

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Dentosofia, in sintesi una terapia olistica per la cura dei denti. Ma partiamo dall’inizio per capire cos’è, come agisce e quali risultati si prefigge.

Igiene orale: come prendersene cura

Sentiamo spesso parlare di quanto sia importante avere una corretta igiene orale e ci è stato insegnato che per averla non basta lavarsi i denti dopo ogni pasto, ma è anche importante passarsi il filo interdentale, usare il collutorio, imparare ad usare lo scovolino, usare il pulisci lingua, ecc.

Ma… se ci fosse qualcosa di più?

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Se ci fossero altri modi per prendersi cura della propria igiene orale?

Anche in ambito odontoiatrico si sta sempre più comprendendo l’importanza di raggiungere un generale stato di benessere.

Lo si può ottenere prendendosi cura a 360° della propria salute e del raggiungimento del proprio obiettivo psicofisico, non sono limitandosi a alla cura del proprio cavo orale.

Da una decina di anni a questa parte si è sviluppata la corrente odontoiatrica che adotta questo approccio, ovvero la Dentosofia.

Cos’è la dentosofia? Quali sono i suoi benefici?

La dentosofia (da dens, dente e sophia, saggezza) è una nuova terapia olistica caratterizzata da un approccio umanistico alla cura dei denti che si fonda sì su tecniche funzionali, già diffuse e conosciute. Pone però l’enfasi sul legame che esisterebbe tra l’equilibrio della bocca, dell’essere umano e per estensione, dell’intero universo.

I pionieri di questa nuova terapia sono stati, circa una ventina di anni fa, i medici dentisti Michel Montaud e Rodrigue Mathieu, i quali hanno comprese per primi il ruolo fondamentale della cura del cavo orale per la salute dell’organismo.

Equilibrio della bocca e dell’organismo

Raggiungere l’equilibrio della bocca equivale a mantenere in equilibrio l’intero organismo. Concetto, quest’ultimo, che rappresenta l’aspetto innovativo dell’approccio e che la differenzia dall’odontoiatria convenzionale.

Le terapie che seguono questa linea di pensiero pertanto non si occupano soltanto del cavo orale ma, consapevoli dello stretto legame che intercorre tra organismo fisico e attività psichica del paziente, tendono a interessare l’intero organismo.

L’equilibrio o la mancanza di quest’ultimo si riflettono nel cavo orale attraverso la posizione, le malattie o i traumi che interessano i denti. In altre parole, i problemi alla bocca rispecchiano le problematiche di cui soffre il nostro corpo.

Si tratta di un approccio non troppo lontano dalla riflessologia, secondo la quale è il piede a “riflettere” lo stato di salute dell’intero organismo.

In cosa consiste la dentosofia, in dettaglio

La bocca deve essere immaginata come composta da due diverse metà:

  • la metà destra corrispondente alla parte “maschile” e alla materialità dell’esistenza,
  • la metà sinistra invece afferente all’aspetto più “femminile” e spirituale della persona.

Inoltre, ogni singolo dente in una delle tue metà ha una particolare corrispondenza in termini di “contenuto archetipo”.

Gli archetipi sono molteplici e nella bocca di ciascun individuo esistono l’archetipo padre, l’archetipo madre, c’è il dente il cui archetipo è il coraggio, un altro il cui archetipo è l’amore e così via…

Un dente che ha qualcosa che non va, se per esempio è interessato da carie o comunque da qualche altro disturbo o patologia, riflette per estrema estensione i problemi che interessano la sfera di cui quel dente costituisce l’archetipo.

Uno stato o una situazione di squilibrio può quindi interessare non soltanto il cavo orale ma anche un’altra parte del corpo e addirittura compromettere l’intero benessere dell’organismo.

Dentosofia: come agisce sugli squilibri

Come si può rimediare agli squilibri presenti nella nostra bocca e nel nostro corpo, secondo la metodologia della dentosofia?

La dentosofia si avvale principalmente di uno strumento, definito attivatore plurifunzionale, in origine prodotto in caucciù, ora disponibile in silicone.

Il primo modello venne presentato nel 1953 da Andrés Besombes dell’Università di Parigi e René Soulet dell’Università di Clermont-Ferrand.

Si tratta di uno strumento che assomiglia in qualche modo ai paradenti dei pugili che si modella sui denti del paziente, ma ha in realtà molte più funzioni, ecco perché definito plurifunzionale.

È efficace sulle malocclusioni, è in grado di ripristinare l’equilibrio della bocca agendo con una funzione di recupero e ricovero delle funzioni neurovegetative oro-faringee.

In parole semplici vuol dire: deglutizione, masticazione, ma anche capacità di emettere e articolare i suoni, regolare la respirazione… Lo strumento si può usare con tutti i tipi di dismorfosi e con persone di tutte le età.

Insieme alla rieducazione di

  • respirazione,
  • deglutizione,
  • posizione della lingua,

è in grado di ridonare simmetria nella muscolatura della mascella e all’articolazione temporo-madibolare. È stato dimostrato che l’utilizzo di questo apparecchio ha un effetto straordinariamente positivo anche sulla postura dell’individuo.

Anche la stessa osteopatia ha contribuito a dimostrare l’esistenza della correlazione e tra le problematiche legate al cavo orale e i disturbi posturali.

I risultati della dentosofia

In generale, è importante sottolineare che i risultati raggiungibili con la dentosofia si ottengono grazie a una piena collaborazione tra paziente e dottore. Gli studi dimostrano però che i risultati sono stabili nel tempo, non ci sono recidive.

Al termine del trattamento si avrà un miglioramento delle condizioni della bocca tale per cui non vi sarà necessità di interventi di contenimento successivi.

Alla fine del trattamento, la bocca del paziente avrà raggiunto quello che viene definito “l’aspetto naturale”, ovvero l’assetto previsto al momento dalla nascita dell’individuo, prima dello sviluppo e della crescita.

Bibliografia

Michel Montaud, Cosa dicono i nostri Denti Dal cofondatore della dentosofia un percorso di ricerca sulla natura dell’essere umano, Terra Nuova Edizioni

 

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