Dalla tristezza al coraggio con lo yoga

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Terzo appuntamento con le nostre emozioni, oggi ci occupiamo della tristezza: cos’è, come tenerla a bada e come trasformarla in coraggio con lo yoga.

La tristezza, che cos’è

La tristezza è quel sentimento malinconico che ci prende solitamente quando pensiamo con nostalgia a qualcosa/qualcuno. Accompagna spesso la solitudine, i momenti di stasi, la mancanza di azione. Come per tutte le emozioni, la tristezza non è un male se occasionale, può però diventare un atteggiamento costante e rischiamo di scivolare in stati depressivi.

Come tenere a bada la tristezza?

Possiamo tenere a bada la nostra tristezza in modo favoloso!  Non dobbiamo fare altro che esercitare la gioia, la felicità ed il coraggio. Vi potrà sembrare strano, ma ora vi spiego come si fa.

Il coraggio innanzi tutto: è quel motore che ci spinge fuori da situazioni stagnanti, di apatia, ci sprona all’attività, alla sperimentazione, ad affrontare nuove prove senza il timore di fallire. Tutto ciò ci permette di vivere con gioia ed allegria ogni esperienza, con il sorriso sulle labbra e la curiosità nel cuore anche un errore, uno scivolone, un fallimento potranno essere per noi delle esperienze dalle quali trarre insegnamenti e dei punti di partenza per ripartire e riprovare, con coraggio e senza timori.

Gli organi della tristezza

L’organo ed i visceri che entrano in gioco in questo caso sono il Polmone e l’intestino crasso, governati dall’elemento metallo (aria), che regolano gli scambi tra esterno ed interno, assimilano aria ed acqua ed eliminano le tossine.

Il metallo è connesso all’equilibrio, alla stasi. Alla pausa, alla contrazione, all’equità tra yin e yang. È l’energia secca, autunnale, crepuscolare, della meditazione pensosa, dell’interiorizzazione, della malinconia. Il colore è il bianco, l’apertura a tutte le possibilità, il colore che ci può aiutare a ritrovare luce e chiarezza, l’esatto opposto dei colori che solitamente accompagnano i momenti bui (nero, grigio…).

Tristezza e chakra

L’aria, i polmoni, il coraggio (avere cuore) sono sostenuti dal quarto Chakra, Anahata, quindi vedremo delle asana che attivano questo centro energetico, potenziano il nostro coraggio e stimolano i polmoni. Se ci sentiamo tristi ci può aiutare un quarzo rosa, che stimola gioia, amore e comprensione.

La pratica

Inizia con qualche respiro lento e profondi in una posizione seduta comoda e che ti permetta di allineare la schiena (se possibile a gambe incrociate).

Assumi un mudra delle mani:

VAYU MUDRA – Mudra del Vento

Indice (intestino crasso) piegato all’interno del palmo della mano, fino alla base del pollice. Pollice (polmone) sopra l’indice. Le altre dita distese. Previene i disturbi legati ai cinque Vayu, venti, energie nel nostro corpo. Aiuta a trovare calma e serenità in ogni luogo ed in ogni momento.

USTRASANA

In ginocchio, gambe separate come i fianchi, bacino che rimane sopra le ginocchia, attivare i glutei per spingere avanti il bacino, contemporaneamente arcare la schiena e portare lo sterno verso l’alto. La nuca segue l’arco della colonna, le mani possono essere nella bassa schiena per proteggere le vertebre lombari, sui tallono sollevati da tera con le dita dei piedi puntati, sui talloni abbassati, con il dorso del piede a terra. Migliora il portamento, contrasta l’incurvamento di spalle e parte alta della schiena, dona sicurezza, combatte la timidezza.

BUJANGASANA

Steso a terra sulla pancia, fronte a terra, piedi uniti, mani di fianco al torace con i palmi a terra, dorso dei piedi a terra. Braccia e gomiti vicino al corpo. Inspirando sollevare le spalle e la testa, inarcando la schiena. Tenere le spalle abbassate, lontano dalle orecchie. Allungare il collo senza lasciar cadere la testa indietro.

VIPARITAKARANIMUDRA

Da sdraiati a terra si portano le gambe verso l’alto (come per Sarvangasana, la candela), le mani si poggiano sul sacro per sostenere i corpo, il bacino ruota in modo da creare un piccolo arco nella zona lombare ed appoggiare completamente il bacino sulle mani. Il mento si appoggia allo sterno, stimolando la tiroide e ne corregge le piccole disfunzioni. Migliora la respirazione ed elasticizza il diaframma. Massaggia gli organi addominali, invertendo la posizione rispetto alla gravità. Calma la mente, predispone alla concentrazione, rende il sonno più tranquillo.

VIRABHADRA ASANA II

Posizione del guerriero. Fai un passo avanti con il piede destro, gamba destra piegata con coscia parallela a terra e ginocchio allineato sopra la caviglia, gamba sinistra distesa dietro di te. La schiena distesa verso l’alto, braccia allineate alle spalle, parallele a terra (destra avanti e sinistra dietro) palmi delle mani rivolti in basso. Porta lo sguardo oltre le dita della mano destra.. Posizione di forza, coraggio, stabilità.

GATTO

In quadrupedia, allinea i polsi sotto le spalle e le ginocchia sotto il bacino. Inspirando arca la schiena partendo dal bacino ed una vertebra dopo l’altra arriva fino alla nuca. Espirando curva la schiena sempre partendo dal bacino ed arrivando alla nuca. Rende morbida ed elastica la schiena, attiva le scapole, fortifica l’addome, migliora la respirazione ed elimina le tensioni.

ANULOMA VILOMA PRANAYAMA – Respirazione a narici alternate

Si esegue invertendo l’ordine ad ogni inspiro (inspiro dalla narice destra, espiro a sinistra. Inspiro dalla narice sinistra ed espiro a destra), anche chiamata respirazione triangolare per il disegno che crea il movimento respiratorio. Purifica ed attiva i principali canali energetici, Ida (destra, solare, attiva) e Pingala (sinistra, lunare, lenitiva), porta in equilibrio Yin e Yang.

Ripeti tutto dall’altro lato e concludi con qualche minuto di rilassamento a terra in posizione supina, SHAVASANA.

Come liberarsi dalla paura per arrivare al coraggio

Per liberarti dalla paura puoi cambiare punto di vista:

  1. Osserva ciò che ti spaventa e prova a trovare un lato positivo, una qualità, qualcosa che ammiri o ti incuriosisce, un aspetto divertente. Porta la tua attenzione su questo, focalizzati sugli aspetti positivi, esalta ciò che ti piace facendo passare in secondo piano ciò che spaventa.
  2. Visualizzati mentre superi le tue paure con facilità, gioia, forza, coraggio, visualizza i tuoi successi.
  3. Accetta le tue paure come avvertimenti, spunti di riflessione. Se le paure sono fondate ascoltale, se sono infondate superale.

Abbiamo visto rabbia, paura e tristezza, nel prossimo articolo parleremo dell’impazienza e sono sicura che sia utilissimo a tutti noi!

Buona pratica!

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