Coronavirus: consigli medici tra preoccupazione e buon senso

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Coronavirus, non si parla d’altro in questi giorni, giorni che ormai stanno diventando settimane. Più precisamente parliamo di COVID-19, in quanto il termine coronavirus si riferisce ad una famiglia più ampia. Non entro nel merito delle decisioni politiche relative alla dichiarata emergenza, che tutti noi ci auguriamo termini e si risolva il prima possibile ma che pare destinata a protrarsi ancora per settimane.

L’articolo è del 25/2/2020 ed è in continuo aggiornamento.

Ho ascoltato e osservato le posizioni e le dichiarazioni di medici, virologi e scienziati, con l’obbiettivo di capirci qualcosa e di fare miei i consigli più utili, che, tra l’altro, si susseguono di giorno in giorno.

Fatta la doverosa premessa di attenersi alle indicazioni del ministero della salute, in questo articolo riporto gli interventi di alcuni medici che mi hanno colpito.

Li ho selezionati, tra i tanti che hanno preso posizione, perché sono tra quelli che, oltre a spiegare i motivi della straordinaria emergenza mondiale, fanno appello al buon senso e  hanno messo l’accento sull’importanza, a scopo di prevenzione, di rafforzare il nostro sistema immunitario con:

  • uno stile di vita sano
  • una alimentazione equilibrata
  • una corretta integrazione
  • un atteggiamento positivo,

uniti ai semplici e doverosi accorgimenti necessari relativi al comportamento e all’igiene personale.

Fonti di informazione ufficiali su Coronavirus

Sul sito del Ministero della Salute: in questa sezione trovate tutti gli aggiornamenti e qui le risposte alle domande frequenti.

Il mio consiglio è di mantenersi aggiornati prevalentemente su questo sito, evitando di focalizzarsi sui titoli sensazionalistici della stampa e del web.

Un’altra fonte attendibile, ricca di contenuti e di analisi statistiche è il sito dell’Istituto Superiore di Sanità a cui potete accedere qui. L’area dedicata al Corona virus è sul portale dell’epidemiologia dell’ISS.

Per conoscere la situazione ufficiale nelle varie regioni a questo link accedete al sito dedicato della Protezione Civile.

Anche il sito de Il Sole 24 Ore ha dedicato un’area agli aggiornamenti della situazione e all’analisi dei dati.

Se frequentate i social media, potete utilizzarli per farvi una vostra opinione ma vi raccomando di verificare accuratamente le fonti. Diffidate anche di siti che pubblicano nel completo anonimato oppure che copiano a loro uso e consumo stralci di dichiarazioni, se non addirittura complete “bufale”, con l’unico scopo di aumentare il proprio traffico online.

Infezione da Coronavirus: informazione e consigli del Dott. Gava

La prima importante fonte di informazione è l’esauriente articolo del dottor Roberto Gava, medico omeopata, specializzato cardiologia, in farmacologia clinica e tossicologia medica. Il titolo, Infezione da Coronavirus: informazione e consigli, non è per niente “marketing” ma il contenuto è approfondito e consiglio a tutti un’attenta lettura. Per chi non ha tempo ed è interessato a una veloce preview, riporto l’indice seguito da un estratto delle conclusioni.

Indice dell’articolo

  1. Cosa dice la scienza sui Coronavirus
  2. I sintomi dell’infezione da Coronavirus
  3. Mortalità da Coronavirus CoVID-19
  4. Persone maggiormente a rischio
  5. Come si trasmette l’infezione
  6. Perché si stanno moltiplicando i casi di persone infette
  7. Prevenzione del contagio
    1. Come impostare uno stile di vita capace di aumentare le nostre difese contro le patologie infettive in generale
    2. Come aumentare le nostre difese antivirali nei periodi più critici quando ci si trova in una zona ad alto rischio
    3. Che cosa può fare una persona sana per cercare di evitare il contatto con i virus
  8. Cosa fare in caso di contagio
  9. Cosa non ha senso fare
  10. La gestione della febbre nelle infezioni virali
  11. Conclusioni

Le conclusioni

Proprio nelle conclusioni troviamo interessantissimi spunti di riflessione.

Eccoli, in sintesi:

  • Il consiglio, a tutti, di non di diffondere notizie di paura, bensì di diffondere informazioni costruttive per limitare la diffusione del virus e aumentare le nostre difese immunitarie.
  • Necessità di spiegare alle persone che la prevenzione migliore, è quella personalizzata, quella che non va attuata quando c’è un’emergenza, ma che va iniziata molto prima: quando si sta bene.
  • La vera prevenzione delle infezioni virali, anzi di qualsiasi malattia, si attua per tutta la durata della vita.
  • La vera prevenzione non sarà mai un trattamento di massa, perché nelle terapie generalizzate imposte a tutti, ci sarà sempre qualcuno che avrà dei benefici, qualcuno che avrà dei danni e qualcuno che sarà del tutto indifferente al trattamento.
  • Il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore della Sanità forniscono informazioni adeguate sul Coronavirus nei loro siti [vedi link più in alto], ma dovrebbero invitare con più insistenza le persone a visitarli e ancor più invitare la popolazione ad avere un corretto stile di vita.
  • Nel nostro organismo c’è una legge di fisiologia molto importante che definisco così: “Il tutto aiuta la parte”. Il nostro corpo, se sta globalmente bene perché noi lo nutriamo adeguatamente e lo rispettiamo con un corretto stile di vita, difende tutte le parti che lo compongono e non ha paura né del Coronavirus né di altre condizioni patogene … ma noi lo nutriamo e lo rispettiamo psico-fisicamente in modo adeguato?
  • Dunque, iniziamo subito a fare qualcosa per impostare correttamente la nostra vita e diventiamo consapevoli che ognuno di noi può migliorare la propria situazione.

Il comunicato dei medici associati ANPAS

Un altro articolo che mi sento segnalare riguarda l’appello sottoscritto da 714 medici associati all’AMPAS (medici per un’alimentazione di segnale) “rappresentati” dal presidente dott. Luca Speciani, Medico ed Alimentarista con Master in Nutrizione, fondatore della Medicina di Segnale.

Il titolo dell’articolo, che ha avuto una larga diffusione anche sui social, è Coronavirus: alta contagiosità, bassa letalità. Data di pubblicazione 22 febbraio 2020.

Il panico crea più danni del virus

Questo l’incipit: “Adesso basta! Da medici e professionisti della salute (la nostra associazione AMPAS conta ad oggi 714 medici iscritti) stiamo con rammarico assistendo ad una irresponsabile diffusione di uno stato di panico generalizzato e ingiustificato, per noi (…) di difficile comprensione, il cui danno complessivo sembra essere di gran lunga superiore al danno della malattia stessa.”

Prosegue il comunicato: “La diffusione del Coronavirus Covid-19 non sembra particolarmente diversa dalle diffusioni usuali di altri virus influenzali, almeno sulla base dei dati ufficiali ad oggi disponibili.”

Dopo le opportune considerazioni che potete leggere direttamente, si chiude con un appello a colleghi e istituzioni:

“Invitiamo i colleghi medici a riprendere in mano la situazione fornendo ai loro assistiti le corrette indicazioni per un rafforzamento delle difese immunitarie naturali (ricordando che la paura e il panico sono potenti immunosoppressori) e sensibilizzando gli amministratori locali a non mettere in atto misure che non siano pienamente giustificate dalla gravità della situazione.”

A questo comunicato antecedente il 25 febbraio, ne è seguito un altro in data 7/3, dal titolo: un po’ di chiarezza nel caos. Chi è interessato è invitato a seguire direttamente il sito medicinadisegnale.it.

L’opinione del Dott. Attilio Speciani, immunologo

Un altro interessante articolo che vi segnalo è comparso sul sito lifegate.it. Si tratta di una intervista al’immunologo clinico dott. Attilio Speciani. I temi presi in considerazione sono quelli di maggior interesse per tutti noi:

  • tutto quello che c’è da sapere sull’epidemia del nuovo coronavirus.
  • i sintomi e le misure contro il contagio,
  • gli strumenti di difesa attiva a disposizione di tutti per rallentare la diffusione dei virus
  • perché sono stati infettati i medici,
  • quando finirà.

Su quest’ultimo punto il dott. Attilio Speciani parla chiaro:

Il numero di contagi sta aumentando e continuerà a farlo. Essendo un virus che ha attinenze con la stagionalità, mi aspetto che la stagione primaverile possa contribuire a sconfiggerlo. L’influenza e i virus parainfluenzali non si vedono con il caldo, perché sono tutti correlati con la stagione invernale. (…) La sua potenza virologica diminuirà anche di intensità quando incontrerà persone in grado di sviluppare gli anticorpi per sconfiggerlo. La mia ipotesi è che in questo momento ci siano persone di cui non siamo ancora e conoscenza, che fanno parte dell’80 per cento a cui si riferiva l’OMS. Si tratta di individui che hanno forme lievi di infezione che possono essere del tutto scambiabili per un raffreddore; probabilmente hanno anche già gli anticorpi necessari per sconfiggerlo. Quando questi anticorpi aumentano e si espandono a livello generale nasce quella che si chiama immunità di gregge e a quel punto difficilmente i virus progrediscono.”

Vi invito a leggere l’articolo per intero a questo link sul sito Lifegate.

Dott. Enzo Soresi: le mie considerazioni sull’epidemia da coronavirus

Conosco personalmente e stimo il Enzo Soresi, primario emerito di pneumologia dell’Ospedale Ca’ Granda – Niguarda di Milano, per questo riporto la sua intervista pubblicata in data 16 marzo. Ci parla della sua esperienza vissuta in prima persona con epidemie del passato, speranze per la cura di questo covid-19, del tema dell’infiammazione e dell’importanza di come fare a ridurla anche con un’alimentazione adeguata (povera di carboidrati e con digiuno intermittente), integratori (vitamina C 500 mgr due volte al giorno, glutatione, coenzima Q10, probiotici ed fitofarmaco Kaloba). Prosegue spiegando la correlazione tra la diffusione di questo virus e l’inquinamento atmosferico, in particolare alle polveri sottili. Conclude con una metafora riportata dal sito di Brain Circle e scritta da Massimiliano Sassoli de’ Bianchi, docente presso il Center Leo Apostel for Interdisciplinary Studies (CLEA) della Vrije Universiteit di Bruxelles:

il coronavirus è un hacker creato dalla natura per mostrare la vulnerabilità del nostro sistema prima che collassi completamente.

Per leggere l’articolo completo clicca qui.

Rafforzare il sistema immunitario

Molti medici, dunque, concordano che per prevenire e ridurre la probabilità di contrarre il virus sia necessario rafforzare il nostro sistema immunitario, per cui un’alimentazione corretta, unita a una regolare attività fisica, possibilmente all’aria aperta, e all’utilizzo di rimedi naturali e integratori possono consentire a gran parte di noi di difenderci in modo naturale dall’attacco dei virus.

Ovviamente si tratta di indicazioni generali, la cosa migliore da fare è chiedere al proprio medico eventuali integratori e consigli utili al proprio caso.

Evitare o gestire lo stress da paura

Spegnete la TV e non passate l’intera giornata sui social. Informatevi il giusto e poi pensate ad altro.

Prendetevi del tempo per liberare la mente e spostare il pensiero da ciò che vi preoccupa. La paura crea ansia e stress, che a loro volta indeboliscono il sistema immunitario. Ciò avviene a seguito della produzione di cortisolo, l’ormone dello stress appunto, che viene rilasciato in risposta alla paura dalle ghiandole surrenali.

Cercate di avere pensieri positivi, abbiate fiducia, speranza e ottimismo. Anche questo può essere d’aiuto alla prevenzione. Su questo tema introduco il prossimo contributo.

L’opinione del dott. Raffaele Morelli: “Non rinunciate a vivere”

A proposito della paura e delle sue implicazioni sulla nostra vita, vi invito ad ascoltare quella che ritengo una voce fuori da coro, ovvero il contributo del dott. Raffaele Morelli, medico psichiatra e psicoterapeuta, Fondatore e Presidente dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, Direttore responsabile delle riviste Riza Psicosomatica, Dimagrire, MenteCorpo. Sollecitato dalle moltissime email ricevute con la richiesta di una sua opinione sulla diffusione del coronavirus in Italia e sulla fobia che ne è conseguita, il dott. Morelli ha postato il video che trovate qui sotto. La citazione qui sotto ne riassume il contenuto.

Il bombardamento mediatico ci costringe a pensare in continuazione alla malattia: in questo modo, creiamo uno stato di dipendenza dalla paura, che prende il sopravvento e indebolisce anche il nostro sistema immunitario. La distrazione è la via per allontanare la paura.

Aggiornamenti #iorestoacasa

11/3/2020

La stesura di questo articolo risale al 25 febbraio. Da allora c’è stata una veloce evoluzione della situazione e dei provvedimenti. La percezione della situazione che stiamo vivendo è cambiata sensibilmente per molti di noi. Ora, più che mai, è importante fare appello al nostro senso di responsabilità.

#iorestoacasa è il mantra che condividiamo e che vi esortiamo a seguire per proteggere noi stessi e gli altri, ricordando, come sempre e più di sempre, che è altresì importante mantenere il nostro organismo in salute con un’alimentazione moderata e ricca di vegetali freschi e di stagione, un po’ di attività fisica, che possiamo fare anche in casa, lasciando alla nostra mente del tempo per il silenzio e per lo svago, come ben spiegato nel video del dott. Raffaele Morelli.

Un’ultima esortazione che mi sento di fare è di soppesare le parole che diciamo a noi stessi e agli altri. In un momento delicato come questo ogni parola eccessiva può fare la differenza sull’equilibrio emotivo delle persone e dell’intera comunità.

Attenzione: stare in casa ed evitare i contatti con altre persone è l’unico modo che abbiamo per rallentare e bloccare la diffusione del virus. 

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Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.
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1 commento

  1. Grazie Claudio delle preziose informazioni, certo la paura
    ci sta anche perchè con le mie patologie e l’età il rischio
    mi preoccupa ma non più di tanto dobbiamo pensare in
    positivo e cercare di andare avanti sperando che tutto
    possa concludersi al più presto.
    Un caro saluto

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