Cordyceps sinensis: proprietà del fungo della resistenza fisica

cordyceps sinensis, fungo medicinale

Fungo Cordyceps: la storia

Cordyceps sinensis è la specie più studiata e conosciuta della varietà Cordyceps, che vanta oltre 680 tipi diversi. E’ anche soprannominato “fungo cervo”, perché i corpi fruttiferi crescono e si diramano come corna ramificate.

Il Cordyceps sinensis cresce ad altitudini di 4000-5000 metri, nei terreni prativi dell’ Himalaya, del Tibet e del Nepal e i pastori nomadi ne riconobbero le sue proprietà rivitalizzanti da tempo immemorabile.

Un tempo era un fungo raro e costoso, riservato esclusivamente agli imperatori cinesi e venne introdotto nella farmacopea della Medicina Tradizionale Cinese solo nel 200 a.C., per stimolare il rene “radice della vita” e i polmoni “Qi di tutto il corpo”.

Azioni terapeutiche dimostrate di Cordyceps sinensis

Il Cordyceps sinensis si può definire il più potente fungo ad azione tonica, rinvigorente ed afrodisiaca sia per l’uomo che per la donna. Svolge un’ azione energizzante per le cellule, determinando un miglioramento a livello della mente, del sistema endocrino ed immunitario.
E’ considerato un valido antistress, con azione antidepressiva e migliora la qualità del sonno. Alcuni studi su modelli animali, attestano che questo fungo protegge dal danno dei radicali liberi, soprattutto a livello cerebrale. Nelle persone anziane rafforza la memoria e la capacità di apprendimento.

Effetto anti- aging e benefici per il cuore

Il Cordyceps sinensis può essere considerato un anti-aging a tutti gli effetti e un ottimo sostegno in presenza di esaurimento psicofisico da stress e nella convalescenza dopo malattie debilitanti.

Alcuni studi realizzati dalla Guangzhou Medical School in Cina, hanno dimostrato che l’estratto del fungo aiuta a regolare le aritmie. Inoltre, è efficace in presenza di ipertensione arteriosa sia senile che da stress e diminuisce i livelli di glucosio nel sangue, soprattutto in presenza di ridotta sensibilità cellulare all’insulina.

Il Cordyceps sinensis stimola la produzione di eritrociti e piastrine, pertanto può risultare un interessante coadiuvante per contrastare l’anemia e deficit corpuscolare nel sangue.

Ultimo ma non meno importante, come tutti i funghi medicinali, il “fungo cervo” ha una potente azione immunomodulante, antitumorale ed esplica anche una protezione a livello del fegato.

Ti può interessare anche Shiitake, il fungo che migliora l’energia vitale

L’ utilizzo del Cordyceps in Oriente

Secondo i principi della MTC (Medicina Tradizionale Cinese), i polmoni governano il Qi (energia universale), che fluisce liberamente in condizioni salute. In presenza di mal di gola e affezioni al naso questa energia è compromessa.

Inoltre, i polmoni sono strettamente correlati ai reni, pertanto un malessere all’apparato respiratorio può interferire con lo Jing ovvero l’energia ancestrale,che ha sede nei reni e che controlla tutti gli organi e la loro attività vitale.

Il fungo Cordyceps sinensis va direttamente ai polmoni e ai reni, contrastando la senilità e agendo come rivitalizzante generale.

Recenti studi hanno dimostrato l’effetto di questo fungo per migliorare l’attività respiratoria, in presenza di asma, bronchite e come supporto alla funzione renale, soprattutto in corso di invecchiamento.

Le sostanze bioattive del fungo Cordyceps sinensis

  • polisaccaridi e β-glucani ad azione immunomodulante e antitumorale
  • 8 aminoacidi essenziali
  • cordycepina ad azione antibiotica e antineoplastica
  • ergosterolo, precursore della vitamina D2
  • acido cordycepico uno zucchero che ha la funzione di facilitare l’ingresso dei componenti del fungo a livello cerebrale
  • calcio, magnesio, ferro, zinco, potassio, sodio (in ordine decrescente di contenuto)

Il segreto dei giochi nazionali cinesi del 1993

Un aneddoto legato al Cordyceps sinensis, risale al 1993. Durante i giochi nazionali a Pechino,  in una settimana furono infranti ben 3 record mondiali in atletica leggera, tra cui quello dei 10.000 metri. Ci fu molto scalpore e seguirono diversi accertamenti sulle atlete, ma i test risultarono negativi a sostanze anabolizzanti.

Dopo varie pressioni da parte della stampa, l’allenatore del team illustrò al pubblico il programma di allenamento, associato anche all’integrazione di Cordyceps sinensis.

Restando in Italia, presso l’Università di Pavia è stato condotto uno studio su un gruppo di ciclisti, ai quali è stato somministrato estratto di Cordyceps sinensis associato a Ganoderma lucidum.

Rispetto al gruppo di controllo, trattato con placebo, si è notato che l’associazione di questi funghi è in grado di modulare e ridurre la sindrome da sovrallenamento (OTS-overtraining syndrome) e mantenere un rendimento costante durante le competizioni, garantendo una migliore resistenza allo sforzo aerobico.

Raccomandazioni

In presenza di patologie o terapie farmacologiche in atto, l’assunzione di Cordyceps sinensis e di qualsiasi altro integratore alimentare, deve essere effettuata sotto controllo medico. Evitare pertanto “cure fai da te”.

Quando si sceglie di utilizzare il Cordyceps sinensis o altri funghi medicinali, è sempre bene affidarsi ad aziende che garantiscano una coltivazione biologica e un’elevata concentrazione, standardizzazione e titolazione dei principi attivi.

Ti può interessare anche: “Funghi medicinali: mantenersi in salute e prevenire le malattie”

© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.