13 consigli per mangiare la pasta e stare bene, anche se siete a dieta

pasta con verdure, consigli per mangiare la pasta, mangiare la pasta a stare bene

Consigli per mangiare la pasta: qualcuno probabilmente penserà che non sono necessari. Eppure il piatto base della dieta mediterranea può essere fonte di benessere ma può anche creare problemi alla nostra salute. In questo articolo vi spiego perché.

La premessa sulla pasta

La pasta è uno dei piatti più amati della cucina italiana. Ogni anno ne mangiamo, in media, 26 kg a testa. Tuttavia, molti pensano che sia un alimento ingrassante e ci rinunciano. Nell’ottica di un’alimentazione sana, naturale e gustosa, ho pensato di darvi alcuni consigli per mangiare la pasta, stare bene, senza ingrassare. Infatti, sto per darvi una buona notizia.

L’errore delle diete

Annuncio pubblicitario

La maggior parte delle diete considerano la pasta un alimento a rischio e ne consigliano la riduzione o l’eliminazione.  Non è così.  Anche il sito della fondazione Veronesi è dello stesso parere. In un articolo di legge, infatti che le diete low carb non aiutano a ridurre la massa grassa. Anzi, se troppo estreme, possono porre a rischio la salute.  Uno studio pubblicato dall’autorevole rivista scientifica The Lancet, riportato anche dal sito Salute24 de Il Sole 24 ore, ha concluso – attenzione! – che un consumo moderato di pasta allunga la vita. Anche dott.ssa Debora Rasio, nel suo illuminante libro La dieta non dieta, è chiara nell’affermare i benefici della pasta per un’alimentazione volta al benessere.

Come in altri casi che ho trattato nei miei articoli, non c’è un’unica risposta ad una domanda troppo generica, come ad esempio “la pasta fa ingrassare” ?

La pasta fa ingrassare? Dipende

Dobbiamo considerare vari aspetti tra cui:

  • la qualità di pasta e della farina utilizzata
  • il tipo di lavorazione
  • la cottura
  • il condimento utilizzato
  • la quantità
  • la frequenza di consumo
  • il tipo di attività che segue il pasto
  • l’abbinamento con altri cibi
  • la modalità con cui la si mangia.

Da questi primi aspetti scaturiscono alcune considerazioni e consigli che possono condurci ad una risposta negativa a chi si sta chiedendo se la pasta fa ingrassare.

Con questi consigli, mangi la pasta e non ingrassi

Meglio la pasta integrale

Scegliere pasta di grano duro biologico, integrale, trafilata a bronzo. La pasta integrale è più ricca di nutrienti e un indice glicemico più basso. Dico integrale perché nella raffinazione della farina si perdono molti importanti nutrienti contenuti nel chicco di frumento: grassi buoni, vitamine liposolubile, minerali e fibra presente nella parte esterna della crusca.

Grani antichi, farro o Kamut

Il grano comune (grano creso) è stato irradiato con i raggi gamma negli anni 60, e ciò a portato alla necessità di utilizzare pesticidi per la sua coltivazione, le conseguenze del trattamento hanno fatto perdere le sue caratteristiche originarie. Ecco perché consiglio di preferire la pasta di farina di grani antichi, come il Timilia, il Monococco, il Gentil Rosso, oppure la pasta di Farro o di Kamut (bio per definizione).

Tagliatelle di Timilia
Antichi grani siciliani

Variare con farine senza glutine

Anche se non avete problemi di celiachia o sensibilità al glutine, provate ad alternare la classica pasta di grano duro con paste naturalmente prive di glutine, ad esempio con 100% farina di legumi (ceci, piselli, lenticchie) o con farina di riso e di mais, oppure con farina di grano saraceno. La parola d’ordine, come sempre, è variare.

Condimenti semplici

Utilizzare condimenti semplici: una base di olio extravergine di oliva oppure del ghee (il burro chiarificato) che possono essere ulteriormente insaporiti rispettivamente con i classici aglio e peperoncino, oppure con del parmigiano grattugiato. Un’alternativa è preparare un condimento a base di verdura di stagione saltata: broccoli, oppure porri e zucchine, o radicchio e formaggio. Se vi piacciono potete condire con delle vongole. Attenzione alla pasta al pomodoro se soffrite di gastrite o di reflusso gastroesofageo.

Cottura al dente

Per la cottura, tenete presente che la pasta al dente ha un indice glicemico più basso, è più digeribile e dà un maggior senso di sazietà.

Controllare la quantità

Se fate un’attività fisica leggera o… siete sedentari, non esagerate con le quantità. Una media di 80 grammi di pasta possono costituire una buona porzione, che potrà essere arricchita con una  generosa porzione di verdure nel condimento.

Ok alla pasta anche se si è a dieta, purché…

Non eliminarla completamente dall’alimentazione quando si è a dieta. Eventualmente potete ridurre la frequenza, sempre seguendo gli altri consigli che avete letto sopra.

Imparare a scegliere la pasta adatta a voi

Per ognuno di noi ci sono alimenti adatti e altri no. Al giorno d’oggi si fa tutto di fretta e non si dedica attenzione alle reazioni del corpo. Mangiate lentamente e cercate, variando gli ingredienti dei vostri piatti, qual è la pasta più adatta a voi.

Meglio non abbinarla ad altri carboidrati

Soprattutto se desiderate perdere peso, vi consiglio di non abbinare più carboidrati nello stesso pasto. Quindi no a pasta e patate, pasta e pizza, pasta e pane, pasta e dolce. Meglio evitare anche pasta e vino.

No a piatti pronti e già conditi

Preparare un buon piatto di pasta è un’operazione semplice e, generalmente, veloce. Evitate di acquistare piatti pronti, sia freschi che surgelati: sono generalmente ricchi di sale e di oli di scarsa qualità. Insomma, niente “…salti in padella”.

Date libero sfogo alla fantasia

Sperimentate in cucina. Con delle verdure di stagione ed eventualmente del buon formaggio si possono inventare ottime ricette che potranno sorprendere anche voi stessi, oltre che i vostri ospiti.

Anche l’occhio vuole la sua parte

Un bel piatto appaga la vista prima del palato. Utilizzate erbe aromatiche o piccole porzioni di verdure per abbellire il vostro piatto di pasta.

Ok anche alla pasta di sera, di tanto in tanto

In genere si ha l’abitudine di scegliere un piatto di pasta per il pranzo. Eppure i nutrienti contenuti nei carboidrati della pasta favoriscono la produzione di serotonina e melatonina, per cui la rendono indicata per favorire un buon sonno. Importante lasciare intercorrere almeno 2 ore tra la fine della cena e il momento di coricarsi. Se si ha la possibilità di fare una passeggiata meglio ancora.

Infine, buona pasta!

Mi auguro di avervi dato qualche spunto e interessanti consigli per mangiare la pasta con una maggior consapevolezza. Ci tengo a invitarvi a non essere abitudinari con la vostra alimentazione, a sperimentare, a provare nuove ricette e nuovi sapori. Sentirete presto gli effetti benefici.

© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.