Connessione cuore cervello: il cervello del cuore

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Come siamo arrivati a parlare del cervello del cuore?

Connessione cuore cervello

Questo articolo è il naturale completamento dei due precedenti dedicati alla connessione cuore cervello, nel quale abbiamo dato una nuova visione della correlazione tra questi due importanti organi. Abbiamo poi introdotto il concetto di coerenza cardiaca, con la descrizione delle implicazioni delle emozioni positive sulla nostra salute, degli elementi nutrizionali e delle tecniche che possono favorirla. Ecco i due articoli, se volete rileggerli:

Il cervello del cuore: il cuore e intelligente?

Molti dei cambiamenti nel corpo che si verificano durante lo stato di coerenza cardiaca ruotano intorno ai cambiamenti dell’attività cardiaca. La scienza ha attribuito al cuore solo ruolo di pompaggio del sangue.

In quasi tutte le culture del mondo, invece, gli è stato attribuito un ruolo molto più ampio, quale fonte di saggezza, intuizione spirituale, pensiero ed emozione. Curiosamente, la ricerca scientifica nel corso degli ultimi decenni ha cominciato a fornire le prove che molte di queste considerazioni culturali non sono solo delle metafore.

La recente neurocardiologia, per esempio, ha scoperto che il cuore possiede una sua “struttura” nervosa, tale da guadagnarsi l’appellativo di cervello cuore.

Un sistema intelligente con 40 milioni di neuroni

Questo piccolo cervello contiene oltre 40.000 neuroni, con la capacità di percepire in modo indipendente, elaborare informazioni, prendere decisioni, dimostrare persino un tipo di apprendimento e di memoria. In sostanza, sembra che il cuore sia veramente un sistema intelligente. La ricerca ha anche rivelato che il cuore è una ghiandola ormonale, con produzione e secrezione di numerosi ormoni e neurotrasmettitori che influenzano profondamente la funzione del cervello e del corpo. Uno degli ormoni che il cuore produce è l’ossitocina, noto anche come ormone dell’empatia. La scienza ha appena iniziato a comprendere gli effetti dei campi elettromagnetici prodotti dal cuore, ma ci sono prove come le informazioni contenute nel cuore e nel suo campo magnetico possano svolgere un ruolo di sincronizzazione vitale nel corpo umano e di influenza riguardo a chi ci circonda.

Il cuore è la sede dell’anima? Uno studio

Alla Scuola di Infermieristica presso l’Università delle Hawaii a Honolulu, i ricercatori hanno cercato di valutare se i cambiamenti sperimentati dai pazienti sottoposti a trapianto d’organo fossero collegati alla storia del donatore.

I ricercatori si sono concentrati su 10 pazienti che hanno ricevuto un trapianto di cuore e hanno trovato cinque casi di parallelismi, tra paziente storia del loro donatore.

I cambiamenti comportamentali dei trapiantati che sono stati osservati nello studio sono stati legati al cibo, musica, arte, sessuali, ricreativi e le preferenze di carriera, oltre alle associazioni di nomi ed esperienze sensoriali.

I casi analizzati

Nello studio sono stati analizzati alcuni casi interessanti.

Un paziente ha ricevuto un trapianto di cuore da un uomo che è stato ucciso dal un colpo di pistola al volto, e il destinatario dell’organo ricevuto ha poi riferito di avere avuto spesso sogni di vampate di luce direttamente sul viso.

Claire Sylvia, nel suo libro “A Change of Heart” ci racconta la sua esperienza.

Claire ha ricevuto l’organo da un diciottenne maschio morto in un incidente di moto. Dopo l’intervento ha riferito di aver avuto un forte desiderio di birra e di pollo.  Claire ha anche cominciato ad avere sogni ricorrenti di un uomo chiamato Tim. Ricercando tra i necrologi, Claire Sylvia ha scoperto che il nome del suo donatore era Tim e che amava tutto il cibo che lei desiderava.

Bibliografia

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  • Cognitive Performance and Heart Rate Variability: The Influence of Fitness Level – Antonio Luque-Casado,1,2,* Mikel Zabala,2 Esther Morales,2 Manuel Mateo-March,3 and Daniel Sanabria1 – PLoS One. 2013; 8(2): e56935. Published online 2013 Feb 20. doi:  1371/journal.pone.0056935
  • Claire Sylvia “A change of Heart”- 1998
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