Compassione: come evocare un sentimento che fa bene a noi e agli altri

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La compassione è un nobile sentimento che può fare del bene a noi e agli altri.

Il significato della parola compassione è molto profondo. In latino cum patior significa “soffrire con”, in greco sym patheia significa “provare emozioni con”.

Quando proviamo compassione, comprendiamo e condividiamo la sofferenza e le emozioni altrui.

Spesso la parola compassione viene utilizzata erroneamente, con accezione negativa, da chi, sentendosi superiore agli altri, si rivolge loro con un sentimento di pietà e disprezzo. È, per l’appunto, un errore dell’utilizzo della parola compassione.

Imparare a stare insieme

Provare compassione ci insegna a stare insieme all’altro in modo diverso, profondo. Troppe volte stiamo in compagnia senza esserci davvero, senza fare domande, senza chiedere “come stai?”.

Stare insieme significa condividere, ascoltare l’altro con il cuore ed essere disposti ad accogliere ciò che porta, anche se si tratta di dolore e sofferenza.

Perché il dolore e la sofferenza portati in due pesano la metà.

Il sentimento che unisce

La compassione è un sentimento puro che ci unisce gli uni agli altri. Ci ricorda che siamo tutti “sulla stessa barca della vita” e che nei momenti di difficoltà, nei momenti duri della vita uno sguardo accogliente, comprensivo e amorevole può essere un sostegno fondamentale.

Ci invita all’aiuto senza secondi fini, all’unione per un bene più alto.

È un sentimento che ci unisce anche a noi stessi, ogni qual volta ci allontaniamo dal nostro cuore e dal senso della nostra vita. Ci invita ad accoglierci e a non giudicarci, ad amarci anche quando commettiamo degli errori.

Come evocare la compassione

Le situazioni e le esperienze della vita ci portano spesso a non fidarci, a giudicare, talvolta a pensare male. Tutti stati d’animo che incrinano ed arrivano a rovinare relazioni importanti, anche quella con noi stessi!

Possiamo in questi casi evocare la compassione, ricordandoci che in ognuno di noi vi è una parte amorevole, sensibile e comprensiva.

La parte di noi in grado di amare incondizionatamente, la parte di noi desiderosa di aiutare e di portare un contributo positivo nella società.

Per farle spazio e darle voce basta osservare l’innocenza di un bambino o di un animale, contattare tra i ricordi quei momenti d’amore che ci hanno permesso di crescere ed evolvere e la grande emozione che nasce ogni qual volta vediamo il senso di aiuto e unione in azione.

“Compassione significa voler fare qualcosa per sollevare gli altri dal loro disagio, e tale desiderio di aiutare, lungi dal caricarci di ulteriori sofferenze, in realtà ci fornisce energia e il senso di avere uno scopo e una direzione. Quando agiamo sulla base di una tale motivazione, ne beneficiamo tutti, sia noi sia le persone che ci circondano.”
– Dalai Lama

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