Come sostituire il caffè: le alternative migliori

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Come sostituire il caffè? È una domanda che mi è stata rivolta frequentemente.

In effetti il caffè è da sempre al centro di discussioni: secondo alcuni studi o alcune tradizioni mediche è da evitare, secondo altri studi può fare bene.

Caffè pro e contro

Chi è a favore evidenzia che il caffè contiene importanti antiossidanti, stimola il sistema nervoso, accelera il metabolismo favorendo la perdita di peso. Inoltre, il suo consumo quotidiano può contribuire a prevenire patologie neurodegenerative come il morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer.

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Chi è contro sostiene che il caffè favorisce l’insonnia, può scatenare stati d’ansia, può far peggiorare reflusso gastroesofageo e gastrite. Inoltre, la caffeina può causare dipendenza. Per la medicina tradizionale cinese “il caffè, inteso come chicco tostato, è di natura calda”, per questo lo fa rientra in una categoria di cibi non propriamente equilibrati. (cit. Elena Alquati, articolo Una tazzina di caffè può far male? Studi scientifici e dietetica cinese).

Non mi addentro in questa diatriba, potrei dimostrarvi l’una o l’altra ipotesi facendo riferimento a fonti autorevoli in entrambi i casi.

Una variabile che spesso non viene considerata è il soggetto che beve il caffè. Quanti caffè beve, perché li beve, com’è la sua alimentazione? E il suo stato di salute?

Partendo dal presupposto che per ogni alimento è saggio un consumo equilibrato, anche il caffè può essere assunto tenendo presente questa regola. Cosa intendo per consumo equilibrato? Dipende da persona a persona, in linea di massima direi non più di 1 o 2 tazzine al giorno, non tutti i giorni, diciamo 4/5 giorni a settimana.

Perché sostituire il caffè può essere necessario

Ci sono però dei casi in cui può essere utile trovare una alternativa al caffè, ad esempio:

  • si soffre di gastrite, reflusso gastroesofageo o altre patologie dell’apparato digerente
  • si è particolarmente sensibili alla caffeina e si ha un sonno disturbato
  • ci si sente stressati, oppure si sta vivendo un periodo di particolari tensioni al lavoro o in famiglia
  • non si gradisce il sapore del caffè
  • per via del tipo di lavoro, si bevono troppi caffè ogni giorno
  • si desidera ridurre il consumo di caffè

Le alternative al caffè che vi propongo sono per una bevanda che assomiglia al caffè e che ci consente di non perdere l’abitudine, evitando l’apporto di caffeina.

Come sostituire il caffè: le alternative

Caffè di cicoria

Non contiene caffeina, stimola la digestione. Ha un retrogusto amaro ma gusto gradevole e può essere bevuto senza zucchero. Ha proprietà ipoglicemizzanti e cardiotoniche, ovvero aiuta a regolare la frequenza cardiaca. Controindicazioni: è una bevanda acida per cui chi soffre di gastrite e reflusso gastroesofageo non dovrebbe assumerlo abitualmente.

Cicoria Biologica per Moka
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Naturalmente senza caffeina – Leggermente amara con note di caramello
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Caffè d’orzo

Non contiene caffeina, ha un gusto forte che non a tutti piace. Controindicazioni: l’orzo è una graminacea e contiene glutine, seppur in minima quantità. Controindicazioni: il caffè d’orzo è sconsigliato nei casi di celiachia, sensibilità al glutine e a chi segue la dieta del gruppo sanguigno se del gruppo sanguigno 0, deve essere consumato con moderazione da chi appartiene al gruppo A e a gruppo B..

Caffè di farro

Si ottiene dal farro tostato e macinato ed è, ovviamente, senza caffeina. Si prepara con la caffettiera o con un pentolino con acqua calda, ha un retrogusto amaro ricorda quello del caffè. Essendo amaro ha proprietà depurative e fa bene all’intestino. Possiede proprietà anti-anemiche e antiossidanti, ottimo a tutte le età, anche per gli anziani e i giovani adolescenti. Generalmente lo si trova nei negozi o negli e-shop di prodotti biologici.

Caffè di Farro Tostato Macinato
Caffè di Farro Tostato Macinato
Farro solubile da agricoltura italiana
La Finestra sul Cielo

Caffè di tarassaco

Si prepara con le radici tostate della pianta di tarassaco (dente di leone), non ha caffeina. È una bevanda antinfiammatoria e che fa bene al fegato, proprio per il suo sapore amaro. Controindicazioni e avvertenze: evitare di consumare il caffè di tarassaco nei seguenti casi: gastrite, ulcera, calcoli renali. Lo si può trovare nei negozi e negli e-shop biologici oppure in erboristeria, tuttavia, generalmente viene venduto miscelato con cicoria e orzo. E’ ben tollerato da tutti i gruppi sanguigni.

La migliore alternativa al caffè esiste ?

La risposta è, ovviamente, negativa. Non esiste il sostituto ideale del caffè in assoluto, forse esiste l’alternativa migliore per ognuno di noi. Vi consiglio di provare, sperimentare e provare a capire quale bevanda vi fa stare meglio. Potete anche spaziare anche in alti ambiti, con i vari tipi di tè come il te Matcha, il tè Bancha, il tè Kukicha, la Yerba Mate, l’erba di grano.

Potete anche decidere che, senza eccessi, potete permettervi la vostra tazzina di te. Forse anche due. E non dimenticate l’aspetto della convivialità. Qualunque scelta voi decidiate di fare, sia una scelta felice e non un sacrificio. Altrimenti non vi porterà i benefici sperati.

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Claudio Monteverdi
Naturopata, esperto di alimentazione naturale, educatore alimentare. Convinto sostenitore della visione olistica e del vivere etico e sostenibile, curioso e studioso. È impegnato da anni nella divulgazione di tematiche su alimentazione e benessere. Ha frequentato il corso triennale di naturopatia alla scuola Riza Natura dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica (Milano). Ha frequentato corsi di perfezionamento su floriterapia alla scuola del Bach Center, tecnica Craniosacrale, Digitopressione Dinamica e Riflessologia Plantare Integrata® presso Riza. Ha frequentato il master Operatore del Benessere presso il Centro Studi di Perugia. Ha approfondito L’alimentazione naturale con alcuni riferimenti del mondo medico scientifico (Franco Berrino, Debora Rasio, Martin Halsey...) partecipando a numerosi convegni e workshop. Partecipa costantemente a convegni, eventi formativi e manifestazioni a tema alimentazione e benessere. Grazie alle passioni storiche per il web, il marketing e la comunicazione, derivate da una Laurea in Scienze dell'Informazione e da anni "da manager" in diverse aziende, dopo aver collaborato con importanti iniziative editoriali del mondo olistico e con alcune realtà di prodotti naturali, ha ideato e fondato il progetto BenessereCorpoMente.it. Mette a disposizione di aziende e privati la sua esperienza facendo anche attività di consulenza, in particolare sui temi dell'alimentazione naturale e dell'educazione alimentare.

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