Come scegliere un buon sapone

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Sapone, un prodotto di uso quotidiano che spesso viene acquistato senza attenzione, oppure con l’unica attenzione al profumo. In realtà ci sono molte cose da sapere su questo importante prodotto.

La storia del sapone

I primi saponifici si ebbero in Liguria, con Savona città principale nel XV secolo. Successivamente le produzioni fiorirono in Francia, nella zona di Tolosa e Marsiglia, da lì il nome “Savon de Marseille”, sapone ottenuto “a caldo”.

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Dalla tradizione nordica, i saponi “a freddo” nei quali l’olio di cocco viene miscelato alla soda e potassa. Non dovendo procedere all’ebollizione, i principi vegetali contenuti non subiscono alterazioni.

Come scegliere un buon sapone o una buona saponetta

Vediamo dunque come imparare a scegliere un buon sapone. Per comprendere appieno le differenze tra saponi e saponette “apparentemente” simili bisogna imparare a leggere. Sembra una battuta, e in parte lo è, ma sotto sotto c’è molto di vero.

Bisogna sapere come si fa un sapone, con cosa si produce e cosa distingue un sapone da un altro. E poi leggere le etichette dei prodotti che ci interessano.

Come viene prodotto il Sapone di Marsiglia ?

Come abbiamo visto il sapone si può produrre “a caldo” oppure “a freddo”. Il sapone conosciuto come “Sapone di Marsiglia”, in realtà nato in Italia, è prodotto “a caldo”.

Il metodo seguito per la lavorazione di questo sapone è antichissimo e tuttavia ancora valido e usato specie nella media e piccola industria saponiera. Perché avvenga la saponificazione occorrono grassi (che possono essere animali, vegetali, sintetici, petroliferi) e alcali (soda e potassa caustica).

Ovviamente per completare la produzione si utilizzano anche altri composti come principi attivi, profumi, coloranti, conservanti e/o antiossidanti.

Il sapone naturale

Il sapone naturale può essere a base grassa animale o vegetale; se il sapone è fatto solo con materia grassa vegetale, non solo è più prezioso per la pelle, ma risulta anche più costoso e sempre più apprezzato da fasce crescenti della popolazione che rifiutano prodotti cosmetici contenenti ingredienti animali.

Quali grassi contiene il tuo sapone ?

Il fatto che il sapone sia vegetale non basta a fare la differenza: è importante sapere che tipo di olio/grasso viene utilizzato. Ad esempio grassi “riciclati” o vecchi, in alternativa a grassi “vergini” danno luogo a un sapone scuro e maleodorante che il produttore camuffa con colori o sbiancanti (ad es. il titanium dioxide presente su molte etichette di saponi industriali) e profumi vari.

La quantità del grasso incide poi sulla ricchezza del sapone e la sua potenziale aggressività: infatti la materia grassa dona l’ “effetto crema” al sapone e neutralizza la parte alcalina del sapone (la soda) che se presente in forma libera aggredisce la pelle, pertanto un sapone senza alcali liberi è indubbiamente più adatto all’igiene personale. Un sapone da toeletta extra deve avere acidi grassi intorno all’70% e una percentuale di glicerina vegetale.

Tutti questi “dettagli” sono identificabili con un’attenta lettura della lista INCI degli ingredienti di un sapone.

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