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Come prevenire l’influenza con i rimedi naturali

Donna con influenza stagionale

Influenza, di cosa si tratta

Prima di rispondere alla domanda “come prevenire l’influenza?” cerchiamo di capire di cosa si tratta. Ovvero, di cosa parliamo quando diciamo influenza?

Parliamo di un Virus, più precisamente del virus influenzale, che ha una particolarità: la capacità di mutare molto velocemente e facilmente, adattandosi ad ogni cambiamento dell’ambiente che in quel momento lo ospita.

Per questa ragione, anno dopo anno, il virus continua a ripresentarsi e noi continuiamo ad ammalarci. La stagione invernale favorisce la diffusione di questa patologia per la carenza di luce solare che porta a livelli più bassi di vitamina D, indebolendo il nostro sistema immunitario.

Inoltre, nei mesi invernali si vive più spesso in ambienti chiusi e affollati, eccessivamente riscaldati, con bassi livelli di umidità, che favoriscono, in questo modo, la diffusione dei virus.

Mettere l’organismo in grado di affrontare l’assalto dei virus, organizzando al meglio la sua attività immunitaria: a questo scopo la prevenzione è lo strumento migliore e si attua agendo su più fronti.

Strategie di prevenzione

Nella pratica è possibile agire sia attraverso una corretta alimentazione (prediligere una dieta ricca di alimenti freschi, antinfiammatori e povera di alimenti che stimolano la produzione di muco)  e adeguati stili di vita, sia attraverso cure “di terreno” volte al potenziamento del sistema immunitario.

E’ importante diminuire la tendenza alle congestioni e infiammazioni, stimolare una corretta e pronta risposta immunitaria, lavorare sul sistema neurovegetativo in particolare sull’equilibrio surrenalinico ed epatico.

Inoltre, non va dimenticato un protagonista importante della nostra salute: il microbiota soprofita intestinale in equilibrio, che contribuisce attivamente a mantenere le nostre difese immunitarie efficienti. Va tenuto conto anche di quello che accade sul piano neurovegetativo, infatti le condizioni di Vagotonia si caratterizzano con fenomeni di ipersecretività (quindi secrezioni oculari e gastrointestinali, salivazione, sudorazione e serezioni polmonari) e sul piano ormonale il ruolo del cortisolo endogeno agisce nella regolazione di risposta antinfettiva e antinfiammatoria e può modificare il microbiota intestinale.

Prevenire l’influenza: rimedi naturali per rinforzare l’organismo

Vitamina D

Ci sono prove a conferma che la vitamina D può essere utile nell’aiutare a mantenere ottimale la resistenza alle malattie virali. Studi recenti hanno dimostrato che potenzia la risposta immunitaria di tipo innato, ad esempio stimolando la produzione di catelicidina, un peptide con azione antimicrobica, e modula attraverso diversi meccanismi la risposta immune acquisita. Abbiamo già visto, in altri articoli pubblicati, le molteplici proprietà della vitamina D, e quella di potenziare le difese immunitarie è divenuta recentemente una delle più evidenziate.

La Vitamina D non dovrebbe essere assunta in associazione alla digitale per il rischio aritmie, a diuretici tiazidici (rischio ipercalcemia), a calcitonina (potrebbe ridurre l’effetto del farmaco).

Leggi anche l’articolo: Vitamina D, la salute dal sole.

Probiotici e prebiotici

È opportuno inoltre mantenere il microbiota sano ed efficiente, pertanto la nostra flora batterica intestinale deve essere in equilibrio e questo si ottiene sia attraverso l’alimentazione che con l’integrazione di probiotici e prebiotici (consideriamo che tra gli effetti collaterali di farmaci assunti regolarmente da molte persone c’è quello di deprivare la flora batterica soprofita, inoltre anche patologie e infezioni intestinali, così come le intolleranze o gli eccessi alimentari richiedono che si debba agire spesso per ripristinare l’equilibrio eubiotico di questo organo).

Oligoelementi

Tra gli oligoelementi, nell’oligoterapia catalitica, sono indicati quelli della diatesi ipostenica (quindi adatti a persone tendenti alle infezioni recidivanti, sia a livello respiratorio che otorinolaringoiatrico, urinario e gastroenterico, con abbondante produzione di muco).

Si tratta degli elementi Manganese-Rame, che assunti in cicli di almeno 2/3 mesi riducono l’infiammazione e la vulnerabilità alle infezioni (sia virali che batteriche) e potenziano le difese immunitarie.

Oli essenziali

Un altro strumento di prevenzione può essere l’uso degli Oli essenziali diffusi nell’ambiente, prediligendo quelli che agiscono in particolare sulle vie respiratorie, quali Eucalipto, Pino, Anice, Timo, Origano e Issopo e possono essere diffusi nell’ambiente per renderlo più salubre, mediante diffusore.

Echinacea

Tra i rimedi erboristici uno dei più importanti per il suo effetto immunomodulante è l’ Echinacea (Echinacea angustifolia) considerato rimedio di elezione nella prevenzione e trattamento delle sindromi da raffreddamento, grazie alla sua capacità di stimolazione delle difese organiche endogene aspecifiche, fagociti e fibroblasti. La sua efficacia antivirale viene attribuita alla sua azione simil-cortisonica, dovuta agli acidi caffeico e cicorico in essa contenuto.

Inoltre, l’echinacea è antibatterica, decongestionante, cicatrizzante, antinfiammatoria, molto utile anche nel raffreddore, nella bronchite, nelle infezioni urinarie e quelle cutanee (oltre che nell’influenza). È ottima in associazione con altre piante per azioni mirate, ad esempio con la Propoli per mal di gola o con piante balsamiche in oli essenziali (pino, timo, eucalipto) quando sono affette le cavità nasali o le prime vie aeree. Si consiglia di non superare le 8 settimane di trattamento e di tenere conto che dopo 15 giorni consecutivi l’effetto immunostimolante si riduce, per esaurimento funzionale da sovra-stimolazione. Se ne sconsiglia l’uso per le persone con patologie autoimmuni.

Sambuco

Un’ altra interessante possibilità, adatta anche per i bambini, è l’uso del Sambuco. In questa pianta sono contenuti abbondanti flavonoidi che, proteggendo le pareti cellulari dall’attacco dei virus, è un efficiente alleato contro malattie virali invernali. Inoltre, stimola la produzione di citochine con effetto blandamente immunostimolante e inibisce la neuraminidasi enzima utilizzato dal virus influenzale per penetrare nelle cellule umane.

Rosa canina e vitamina C

Sempre parlando di rimedi erboristici non possiamo dimenticare la Rosa Canina, della quale si impiegano in fitoterapia i frutti, ovvero le bacche o i cinorroidi. Queste bacche sono ricchissime in vitamina C, caroteni, flavonoidi, e soprattutto antocianidine, esplicando quindi un ruolo antiossidante e di sostegno antinfiammatorio ed antinfettivo.

Tutti sappiamo che la Vitamina C è una delle vitamine più importanti perché il suo spettro d’azione è ampio. Fra gli effetti più importanti vi sono: la stimolazione della produzione di anticorpi, il rafforzamento della funzione dei fagociti, una potente azione antiossidante, la regolazione della sintesi del collagene, dell’interferone, della carnitina, e degli ormoni surrenalici; inoltre l’azione sui processi energetici mitocondriali e favorisce inoltre l’assorbimento del ferro e di altri minerali. La Rosa canina è molto adatta anche ai bambini.

Zinco

Lo Zinco tra i microelementi (minerali presenti nell’organismo umano in piccole quantità, ad esempio di zinco ce ne sono 2 gr) è un componente di centinaia di complessi enzimatici coinvolti nel metabolismo di proteine, lipidi, carboidrati e acidi nucleici. Inoltre è necessario per il funzionamento di diversi ormoni. La sua presenza è importante sia per stabilizzare le membrane e altri componenti cellulari, sia per la struttura e l’integrità degli organi.

È essenziale per la divisione cellulare e per la crescita e lo sviluppo durante la gravidanza, l’infanzia e l’adolescenza. Coinvolto nella sintesi del DNA, nell’espressione dei geni, nella risposta immunitaria, nella guarigione delle ferite e nella riparazione dei tessuti. Lo zinco favorisce le difese immunitarie con azione stimolante sul timo, che a sua volta ha azione regolatoria sull’immunità, in particolare quella cellulare.
Se vuoi approfondire leggi l’articolo 9 segnali della carenza di zinco.

Propoli

La Propoli è da tempo considerata uno dei più potenti antibatterici e antivirali presenti in natura: l’azione battericida è data dalla galancina e pinocembrina, unita all’azione antinfiammatoria e coadiuvante di acido caffeico e ferulico. Ha una comprovata azione antivitale nei confronti di alcuni virus, tra cui quello dell’influenza, di Herpes Simplex, Zoster e Genitalis.

La parola propoli é di derivazione greca, significa pro “davanti, in difesa” e polis  “cittá”, nel caso specifico la cittá delle api, cioé l’arnia, i suoi benefici sono conosciuti da secoli, tradizionalmente.

Viene considerata un prodotto di origine vegetale, modificata dalle api che la trasformano e l’arricchiscono tramite le secrezioni salivari e la usano appunto per l’alveare con una duplice funzione. Cito, ad esempio, uno studio su 440 bambini, di età compresa fra gli 8 e i 10 anni, residenti in regioni con forte inquinamento industriale, con un’elevatissima incidenza di malattie infettive delle prime vie aeree, con notevole aumento della ferritina e transferrina. Lo studio ha evidenziato che la somministrazione di soluzione idroalcolica di propoli ha ridotto significativamente sia l’incidenza che la gravità delle malattie infettive delle prime vie aeree, riducendo altresì i valori plasmatici delle proteine citate.

Estratto di Propoli Bio
Propoli italiana
Kontak

Fungo Maitake

Menzioniamo anche l’estratto di fungo Maitake, che ha tra i suoi numerosi componenti una frazione chiamata D-fraction, molto efficace nel potenziare il sistema immunitario: questo fungo è molto utilizzato per le sue proprietà adattogene e toniche, la sua azione si esplica sia a livello immunitario che metabolico. Oltre ad essere immunoregolatore, contribuisce a controllare diabete e pressione arteriosa, tenere bassi i livelli di colesterolo ldl, è protettivo nei confronti di tumori di prostata e vescica, protegge il fegato.

 

Fonti scientifiche e approfondimenti per l’articolo come prevenire l’influenza…

 

 

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