Come prendersi cura dei denti in modo naturale, con una ricetta

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Come prendersi cura dei denti in modo naturale e godere di una buona salute della bocca e non solo? Per rispondere a questa domanda vorrei partire dalle abitudini dei nostri avi.

Come pulivano i denti gli antichi

Le abitudini alimentari erano molto diverse, i nostri antenati non avevano un’alimentazione così “viziata” da zuccheri e conservanti, inoltre usavano molte verdure.

Alimenti che fanno bene all’igiene dentale

Ad esempio, mangiare frutta e verdura croccante come carota, finocchio e sedano ci apporta ben 2 benefici: provoca un aumento della saliva e la texture croccante della frutta o della verdura elimina le particelle di cibo residue che possono causare macchie sui denti con funzione simile allo spazzolamento.

Mele

Le mele, ad esempio, contengono una sostanza detta acido malico che aumenta la produzione della saliva, Anche l’ananas grazie ad un enzima detto bromelina aiuta a sbiancare le macchie dei denti.

Salvia

Inoltre, si usavano le erbe (e le radici) come la salvia, grazie alla sua composizione chimica (acido carnosico, acidi fenolici, flavonoidi, salvina e cristalli minerali di magnesio e di calcio) favorisce lo sbiancamento dei denti in modo non aggressivo e naturale, abbinando anche un effetto antibatterico, profumante e disinfettante. Rimedio della nonna per pulire i denti: un paio di volte alla settimana una foglia d’erba fresca va strofinata sui denti per non più di un minuto.

Come prendersi cura dei denti con un rimedio della tradizione erboristica

Un classico della tradizione erboristica per il benessere dei denti sono i chiodi di garofano (eugenia caryophillata) questa spezia asiatica contiene un principio attivo, l’Eugenolo che aiuta a ridurre l’infiammazione. Non solo, i chiodi di garofano sono in grado di uccidere i batteri nocivi del cavo orale, ma aiutano anche a lenire il dolore. Oltre a ciò combattono il problema dell’alitosi pulendo la lingua, il palato e la gola da germi e batteri, spesso causa di questo disturbo.

Miti da sfatare sulle sostanze che macchiano i denti

1 Applicare il limone sui denti tutti i giorni per sbiancare i denti

FALSO: Il limone sui denti, ha una azione demineralizzante. Anche se, inizialmente, la superficie dei denti potrebbe sembrare più bianca, lo smalto si assottiglia portando all’effetto opposto.

Gli agrumi pur essendo ricchi di vitamina C, fondamentale per la protezione delle gengive, sono molto acidi , contengono un’alta quantità di acido citrico, molto abrasivo per lo smalto. Non serve a eliminare questi cibi dalla propria dieta, è sufficiente risciacquare il cavo orale subito dopo il consumo.

2 Il vino rosso e i tè si devono evitare

FALSO: Un bicchiere di rosso a pasto aiuta a tenere in forma il sorriso perché contiene polifenoli antiossidanti che contribuiscono a inibire la capacità dei batteri di aderire alla superficie dentale, inoltre se viene mescolato al cibo,  l’effetto  discromico è minore.

3 Tutti i tè macchiano i denti

FALSO: Le discromie sono dovute all’alto contenuto di tanninicomposti di colore scuro che tendono a legarsi alle proteine del cavo orale (nello smalto dei denti, nella saliva e nella placca batterica). I tè più ricchi di tannini sono il tè rosso e il tè nero. Meglio consumare il tè verde e il tè bianco.

4 Le bevande gassate non danneggiano i denti purché siano senza zucchero

PARZIALMENTE VERO: le bevande gassate senza zucchero sono sicuramente meno cariogene, ma gli acidi contenuti sono responsabili di danni allo smalto. Le bevande gassate hanno un pH tra il 2.5 e il 3.3 e il pH della bocca è invece tra  6.2 e 7.0 (poco più acido dell’acqua). Quando il pH della cavità orale scende intorno al 5.5 gli acidi iniziano ad aggredire lo smalto causando danni permanenti. Si pensa anche che i succhi di frutta siano più salutari (per i denti) delle bibite gassate. In realtà contengono anch’essi molto zucchero, esso innesca un processo detto cariogeno nel quale la fermentazione del glucosio per mezzo dei batteri crea sostanze acide che attaccano i tessuti dentali

Dentifricio sbiancante fai da te

Ingredienti

  • 2 cucchiai di olio di cocco biologico e puro al 100%, pressato a freddo
  • 3 cucchiai di bicarbonato di sodio o argilla bianca
  • 5 gocce di olio essenziale alla menta (menta piperita)
  • 5 gocce di olio essenziale al tea tree (melaleuca altenifolia)
  • 1 pizzico di salvia salvia officinalis in polvere (foglie esiccate e triturate)

Considerazioni sugli ingredienti del dentifricio sbiancate

Bicarbonato di sodio

Ha proprietà sbiancanti, ma la sua polvere è leggermente abrasiva quindi va usato a piccole dosi mescolato all’olio riduce l’effetto abrasivo. Rispetta il pH basico della bocca, ed è molto utile nella pulizia dei denti. Lo stesso si può dire del carbone attivo. Ha una buona capacità assorbente, che contribuisce ad elmiminare la placca batterica, ma dall’altra c’è l’azione abrasiva del prodotto che non è da sottovalutare. A lungo andare potrebbero rovinare in modo permanente lo strato naturale dello smalto dei denti. Per evitare questo inconveniente possiamo avvalerci dell’argilla bianca che ha le medesime proprietà ma minor effetto abrasivo.

Olio di cocco

Recenti ricerche suggeriscono che l’olio di cocco riduce la formazione della placca e della carie, sbianca i denti e cura la gengivite.

E’ stato per anni considerato dannoso l’uomo per il suo alto contenuto di grassi saturi ma nell’ultimo decennio, grazie anche all’alimentazione vegana, dopo vari gli studi, è stato dimostrato che i suoi grassi a catena media apportano molti benefici all’organismo. Sono infatti efficaci nel distruggere batteri, virus e funghi patogeni.

L’acido caprilico, in particolare, possiede una potente azione antifungina (distrugge la membrana cellulare dei miceti). Per questo l’efficacia dell’acido caprilico è nota contro la Candida Albicans che in bocca si manifesta sotto forma di mughetto. Aiuta anche a mantenere bilanciata la microflora batterica della mucosa della bocca e di conseguenza quella intestinale, in quanto

  • nutre i batteri positivi nell’intestino,
  • limita la proliferazione dei batteri patogeni.

Ricordiamo l’importanza del microbiota della bocca. Usando sostanze aggressive abbiamo un effetto neutralizzante dei batteri buoni come i lattobacilli.

Olio essenziale di menta

disinfettante, digestivo, antisettico, rinfrescante, astringente, vasocostrittore.

Olio essenziale di tea tree (Melaleuca alternifolia)

antibatterico e antimicotico, utile per curare le irritazioni della pelle e delle mucose

Salvia in polvere

favorisce lo sbiancamento dei denti in modo non aggressivo e naturale, abbinando anche un effetto antibatterico, profumante e disinfettante.

Conservazione del dentifricio sbiancante

Il dentifricio è privo di conservanti, anche se gli oli essenziali contenuti lo proteggono per un breve periodo, Consiglio di conservarlo in frigorifero, ma per qualche giorno può essere conservato anche fuori dal frigorifero ma non vicino a fonti di calore.

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