Come far dormire i bambini

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Il sonno da 0 a 3 anni

I problemi legati ai disturbi del sonno dei bambini possono essere molteplici, in questo caso prenderemo in considerazione bimbi in normale stato di salute in quanto costipazione, malattie e assunzioni di farmaci possono notevolmente influire sulla qualità del sonno di un bambino.
Per iniziare dobbiamo capire esattamente quante ore dovrebbe dormire un bambino:
20-23 ore nel primo mese di vita
18-20 ore a un mese
16-18 ore a quattro mesi
14-16 ore a otto mesi
13-15 ore fino al primo anno
11 ore verso i tre anni
È ovviamente una tabella indicativa che deve essere adattata ai vostri ritmi famigliari.

La ciclicità nel dormire

I bambini fin dai primi giorni di vita non solo sono in grado di riconoscere la ciclicità ma ci si trovano benissimo quindi, garantire loro gesti ripetitivi li fa sentire al sicuro: sono le otto faccio la pappa, poi la mamma mi cambia facciamo la passeggiata, ora mi faccio un pisolino tanto poi arriva la mamma…e cosi via. Quindi a dormire si va sempre ed assolutamente alla stessa ora. Per quanto riguarda il sonno è importante che chiunque si occupi del bimbo segua le stesse modalità. Il rito della nanna è una procedura che deve essere ripetuta sempre nella stessa maniera. Decidete voi quale sia, l’importante è che chiunque lo metta a nanna (mamma papà nonni, baby sitter o puericultrice) segua la procedura. Dopo cena rallentate i ritmi, giochi più soft, libri e coccole. È consigliato un bagnetto caldo, un massaggio con oli naturali e leggere ai vostri bambini una fiaba anche quando sono molto piccoli: il suono della vostra voce è rassicurante, cantate le ninne nanne anche se siete i più stonati del mondo, a loro non importa perché il suono della voce delle persone che amano li accompagna dolcemente. Fate in modo che si addormentino nel loro lettino perché nei risvegli notturni accorgersi di essere in un posto diverso da quello in cui ci si è addormentati è fonte di paura. I bimbi durante la notte si svegliano molte volte, mugolano, si rigirano e poi si riaddormentano da soli quindi prima di intervenire lasciateli modo di cavarsela da soli. Un oggetto transazionale li fa sentire al sicuro, avere sempre accanto il pupazzeto, lo straccetto o quant’altro può essere un ottimo aiuto.

L’importanza dello stile di vita

È indispensabile che i bambini tanto in estate quanto in inverno passino del tempo all’aria aperta. Un bimbo che sta tutto il giorno in casa avrà sicuramente meno sonno di un bimbo che passa del tempo all’aria aperta.
Alimentazione: dopo lo svezzamento si deve porre riguardo anche al tipo di cibo che viene proposto per la cena. Meglio i cereali, soprattutto orzo, avena e riso, la frutta cotta, aiuta a dormire più di quella cruda, il pesce, il pollo e i legumi che sono ricchi di vitamina B3, coinvolta nella produzione di serotonina, ossia l’ormone del relax, gli ortaggi verdi contengono clorofilla, sostanza che accelera l’addormentamento.

L’aiuto della natura per dormire bene

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Floriterapia: nei bambini molto piccoli in caso di difficoltà all’addormentamento, agitazione e risvegli notturni massaggiare 2 gocce di Emergency Australian Bush Flower sotto la pianta del piedino. Per i bimbi che non si lasciano andare al sonno il fiore di Bach sarà Cherry Plum, per gli incubi notturni Aspen o Mimulus. Per i bimbi che non si staccano dalla mamma Chicory.
Fitoterapia ed erboristeria: nei bambini piccoli le piante vanno usate con parsimonia. Il primo consiglio è quello di evitare la camomilla soprattutto nel biberon  a disposizione tutto il giorno del bambino perché può trasformarsi in un eccitante. Prediligere piante più delicate come tiglio o melissa che possiamo mettere nell’acqua del bagnetto o, se vogliamo fare delle tisane, che siano bene diluite. Per il pianto disperato il rimedio è certamente il biancospino la pianta che aggiusta i dolori del cuore che ora si trova in commercio anche in estratto senza alcool.

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