Come conservare gli alimenti in estate ed evitare il mal di pancia

come conservare gli alimenti in estate, piatti pronti, conservare i cibi
Foto di Emrah Tolu da Pexels

Come conservare gli alimenti? È una domanda che pare banale e scontata eppure molte persone non seguono le regole per una buona conservazione degli alimenti, soprattutto in estate. Le regole proposte, ovviamente, sono valide sempre. Il caldo estivo però richiede di seguirle con una particolare attenzione.

Infatti, conservare i cibi, sia crudi che cotti, troppo a lungo o nel modo sbagliato può provocare da un lato la perdita del potere nutrizionale, dall’altra un aumento anche pericoloso della carica batterica, e portare alla fermentazione o alla putrefazione il prodotto alimentare coinvolto. Nel deperimento di un determinato alimento infatti, possono essere coinvolti fenomeni di ossidazione o di reazioni biochimiche.

Il mal di pancia che colpisce d’estate

Con il caldo sono più frequenti i classici problemi intestinali come mal di pancia e diarrea, In molti casi la causa è da ricercare nel consumo di cibi mal conservati e/o infetti. Virus e batteri, infatti, possono contaminare i cibi quando vengono preparati, anche per semplice contatto con le mani non ben pulite. Con il caldo la crescita di questi microrganismi è più rapida e la loro proliferazione può causare i tipi disturbi intestinali quando ingeriti.

Attenzione: il freddo può non bastare a conservare gli alimenti freschi

Le alterazioni di cui vi ho parlato poc’anzi, ossidazioni e reazioni biochimiche, non sono eliminate dal freddo, ma solo rallentate. La prima buona regola è dunque quella di preparare di volta in volta il quantitativo di cibo necessario, e, qualora avanzasse, conservarlo nel modo corretto e conservarlo in un arco di tempo relativamente breve.

I consigli per conservare gli alimenti in estate

Non lasciate i vostri cibi pronti a temperatura ambiente, neanche per breve tempo

Non abbandonate i piatti pronti sul tavolo in cucina, né prima né dopo pranzo. Cucinate i vostri piatti appena prima di sedervi a tavola. Evitate di preparare i piatti in anticipo e lasciarli a lungo a temperatura ambiente. Specie in estate, è facile che la temperatura ambiente superi i 30 gradi. Non state tranquilli solo perché avete posto una carta velina trasparente per evitare il contatto con gli insetti. Ebbene, sappiate che la carica batterica raddoppia ogni 20 minuti, con un pericoloso effetto esponenziale. Attenzione, in particolare, a carne, pesce, salse e dolci con creme.

In frigorifero

Cereali, carne, pesce, verdure, uova…i cibi vanno conservati in recipienti chiusi, e generalmente non più di 2 giorni. Per essere ben conservati gli alimenti devono essere riposti in frigorifero il più velocemente possibile dopo la preparazione. In caso di cottura non appena raggiungono la temperatura che lo consente.

Nel congelatore

Conservare i cibi, sia crudi che cotti, i in piccole porzioni pronte da scongelare. Una volta scongelati non devono essere ricongelati e comunque devono essere consumati entro le 24 ore.

Quando si fa la spesa

Gli sbalzi di temperatura possono alterare la maggior parte degli alimenti (soprattutto carne, pesce, uova e latticini) per questo motivo, nel tragitto dal negozio/supermercato a casa è opportuno utilizzare una borsa termica anche per i prodotti freschi, non solo per quelli surgelati. In questo modo si eviteranno dannosi sbalzi termici.

In frigorifero, ma non solo, chi prima entra, prima esce

First In, First Out, è una tecnica applicata nella gestione delle scorte nelle aziende, perché non applicarla anche al nostro frigo e alla nostra dispensa? Il primo prodotto che è entrato è il primo che verrà consumato. L’utilizzo di questo metodo di buon senso porta con sé la buona abitudine di non riempire frigorifero, congelatore e dispensa. Meglio evitare le scorte e comprare piccole quantità da consumare in breve tempo.

Quando cucinate…

Prestate particolare attenzione: lavate accuratamente le mani e non utilizzate lo stesso coltello per tagliare cibi di diversa natura, per evitare la contaminazione crociata, uno dei rischi più sottovalutati in cucina. Consiste nel è il passaggio diretto o indiretto di microbi patogeni da alimenti contaminati ad altri alimenti. E’ una delle cause principali di intossicazione alimentare. Il coltello del pesce crudo, ad esempio non può essere utilizzato per le verdura.

In caso di assenza prolungata svuotare frigorifero e freezer

Una interruzione di corrente per un periodo di tempo imprecisato può portare al totale deterioramento dei cibi, con conseguenze fastidiose (odori persistenti e possibili putrefazioni di carne e pesce.

Attenzione ai prodotti che si conservano più a lungo

Pasta, riso, farine, semi e legumi in genere hanno una lunga conservabilità ma con il caldo estivo si possono alterare dando luogo alla formazione di insetti, specie se le confezioni sono già state aperte e non sono state richiuse con cura.

© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.