Come capire i bisogni del neonato e del lattante

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Come capire i bisogni del neonato? Cosa fare se il bebè piange? Possono sembrare domande banali, ma non lo sono. Mi sono anche chiesta se le mamme vengono davvero assistite e comprese dagli operatori. In questo articolo vi spiego cosa ho appreso nel corso della mia esperienza professionale.

I bisogni di un neonato e di un lattante

Vi siete mai chiesti di cosa possa aver bisogno un neonato o un lattante?

Io me lo chiedo tutti i giorni.

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Molto spesso durante lo svolgimento della mia professione di puericultrice, mi ritrovo a dovermi confrontare con le ansie le paure e le numerose domande che i neo genitori si pongono.

Quali sono i bisogni dei bambini?

Come si possono interpretare i segnali che i bimbi mandano affinché queste richieste siano comprese ed accolte?

Dimenticare le paure, le teorie e sintonizzarsi

Io suggerisco sempre di fermarsi un attimo, mettere da parte le ansie e le paure e di sintonizzarsi sull’ascolto del proprio bambino.

I genitori di oggi sono letteralmente bombardati da nozioni e teorie, anche a causa delle informazioni che circolano in rete e, molto spesso, questo corollario di teorie contrasta con la quotidianità, la realtà e con il vivere odierno, generando ancora più dubbi e perplessità.

Nella giungla di informazioni tra libri e articoli online

Al giorno d’oggi online si trova di tutto. Fate molta attenzione alle fonti, verificate chi firma ciò che leggete, non fidatevi della prima cosa che google vi presenta. Vediamo, ad esempio, alcuni dei consigli discutibili che generalmente una mamma di un neonato può trovare.

Il bambino attaccato al corpo

Testi che suggeriscono di vivere con il proprio bimbo attaccato al corpo con motivazioni del tipo:

  1.  “…perché gli animali fanno così…”
  2. “Perché in Africa fanno cosi …”

trascurando il fatto che

  1. non siamo animali,
  2. non viviamo in Africa

Allattare il bambino a oltranza

Sedicenti esperti che suggeriscono di allattare il proprio bimbo fino a 5, 6, e più anni. E se non lo fai… mmh… non sei una madre di serie A e tuo figlio non sarà bello ed intelligente.

Far piangere i bambini

Altri testi che suggeriscono di far piangere i bimbi per insegnare loro ad auto consolarsi. Assurdo quanto dannoso.

Le conseguenze

Ecco in questa giungla di informazioni in odor di ricerche scientifiche molto spesso estremizzate, le mamme perdono la bussola con il proprio io, con quella che è la propria natura e vanno in crisi.

Troppe informazioni e la mamma va in crisi

Se non allatto o non desidero allattare allora vuol dire che non sono una buona madre.

Se voglio che mio figlio dorma nel suo lettino anziché attaccato al corpo, allora vuol dire che non sono una madre amorevole …

E così via.

Ebbene. Tenetevi forte.

La ragione assoluta NON esiste

La vera cosa da fare per prendersi cura del neonato

È giusto ciò che il vostro cuore, il vostro istinto vi indicano come strada corretta da percorrere.

Ciò che può essere di vitale importanza per una mamma, può essere deleterio per un’altra.

Ergo, dico una cosa forte:

se ci sono professionisti che spingono le mamme ad un determinato comportamento o un modus vivendi che non combacia con il desiderio reale di quella determinata persona, sarebbe bene che pensasse a cambiare professione.

Il vero modo per aiutare una neo mamma

Aiutare le neo mamme a trovare gli strumenti che ognuna possiede per far fronte al difficile compito di genitore non vuol dire ripetere la lezione a memoria e spingere le stesse a fare ciò di cui noi siamo convinti.

È un lavoro ben più complesso quello che spetta all’operatore dedicato.

Ossia cercare di comprendere attraverso il dialogo e il linguaggio non verbale, di cosa realmente necessiti la mamma. È un compito difficile, certo. Molto più del limitarsi a consigliare teorie preconfezionate e inappropriate, come ad esempio di tenere attaccato al seno un bimbo h24!

Per insegnare a capire quali sono i bisogni di un neonato, è molto più difficile consigliare di:

  • osservare il bimbo,
  • provare ad interpretare il pianto,
  • analizzare che cosa quel pianto susciti nei genitori

eppure sono queste le cose da fare.

Mi viene da pensare che oggi sia molto più difficile svolgere il ruolo genitoriale, proprio per questa facilità a reperire milioni di informazioni diverse e spesso in contrasto tra loro, che fanno perdere la bussola del buonsenso e della propria natura.

Il consiglio di una puericultrice ai genitori

Quindi cari genitori:

Se desiderate veramente imparare a capire i bisogni del neonato, leggete e ascoltate pure tutto, con un occhio attento a chi vi sta fornendo le informazioni. Ma poi cercate dentro di voi la verità, la vostra verità, senza farvi influenzare.

Perché la verità assoluta appartiene solo al buon Dio. Per chi ci crede. 😊

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Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

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