Combinazioni alimentari vincenti: come abbinare i cibi

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Combinazioni alimentari: è importante conoscerle per digerire meglio e anche per assimilare meglio i nutrienti contenuti nei nostri alimenti.

Per una alimentazione sana sono si importanti i giusti alimenti che possono fornirci i nutrienti di cui abbiamo bisogno (minerali, vitamine, enzimi), ma lo sono altrettanto gli abbinamenti dei cibi tra loro.

Le combinazioni alimentari di base

Ebbene, partiamo dalla base.

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Le combinazioni alimentari corrette favorevoli alla nostra salute sono sostanzialmente tre:

  • proteine animali + verdure non amidacee (sono cioè escluse no a patate, mais e legumi),
  • amidi + verdure,
  • verdure amidacee + verdure fresche.

Inoltre, è buona norma non associare proteine di tipo diverso (come carne e pesce, pesce e formaggi, pesce e uova, e così via). È anche opportuno combinare secondo alcune regole i diversi tipi di frutta, ve ne parlo più avanti.

Combinazioni alimentari: altri consigli per semplificare la digestione

Vediamo, dunque, in maggior dettaglio, le regole per abbinare i diversi cibi. I vantaggi saranno:

  • una digestione più semplice,
  • una miglior assimilazione dei vari nutrienti.

Entrambi questi vantaggi ci consentiranno di avere più energia disponibile, che altrimenti verrebbe usata per una lunga digestione, e anche sprecata perché è probabile che parte dei micronutrienti non vengano assimilati correttamente.

Verdure

Si possono abbinare tra loro e con:

  • frutta (insalata e mela verde),
  • carboidrati (primo con contorno di verdure o pane integrale tostato con verdure),
  • formaggi (non consiglio però l’abbinamento mozzarella e pomodoro per un problema di acidità),
  • legumi (minestrone),
  • uova (frittata di verdure).

Abbinamenti NO: il latte, l’unico alimento incompatibile con le verdure

Carne e pesce (mai insieme)

Si possono abbinare con:

  • verdure fresche.

Esempio: pesce al forno con asparagi o spinaci.

Abbinamenti NO: latte, carboidrati, formaggi, legumi, uova.

Abbinamenti tollerati: carne o pesce con le patate costituiscono un abbinamento da limitare. In ogni caso è preferibile che le patate siano lesse o al forno, non fritte.

Frutta

Si può abbinare con: con verdure (insalata con arance, con fragole o mirtilli), pesce.

Abbinamenti NO: con formaggi, uova e patate.

Abbinamenti tollerati: frutta e yogurt bianco possono essere abbinati, meglio però a colazione quando si ha più tempo per digerire.

I diversi tipi di frutta possono essere abbinati tra loro secondo l’appartenenza ai gruppi: dolce, semi-acida, acida, come ben descritto in questo articolo che spiega come combinare tra loro i diversi frutti.

Carboidrati (pane, pasta e cereali)

Una premesse importante. Mi è capitato che quando parlo di cereali molti pensano ai fiocchi o al muesli della colazione, in realtà mi riferisco a tutta la categoria cereali e pseudo-cereali che comprende grano, farro, orzo, mais, grano saraceno… e cosi via.

Si possono abbinare con:

  • verdure,
  • olio a crudo (extravergine d’oliva, di sesamo),
  • legumi.

Esempi: zuppa di lenticchie, pasta e fagioli: i piatti tipici della dieta mediterranea.

La pasta al pomodoro in termini di combinazioni alimentari va bene, anche se potrebbe creare difficoltà digestive a chi soffre di acidità allo stomaco, gastrite, reflusso.

Abbinamenti NO: con carne, pesce, uova e patate.

Abbinamenti tollerati: frutta con moderazione e in funzione della tolleranza individuale, poiché i frutti contengono, anche se in quantità moderate, carboidrati; formaggi.

Latte

Si può abbinare con:

  • alcuni tipi di frutta (ad esempio in frullato),
  • carboidrati (bicchiere di latte + fette di pane biscottate integrali con composta di frutta),
  • uova (nelle torte e nei dolci).

Abbinamenti NO: verdura, carne e pesce, formaggi, legumi.

Abbinamenti tollerati: il latte e le patate possono stare insieme solamente in casi particolari, come nel caso del contorno di patate al gratin.

Alcuni consigli in merito alla scelta delle combinazioni alimentari

Questo argomento è tutt’altro che semplice. Acquisite le regole base, vi invito anche a sperimentare ed a tenere presente che è sempre possibile fare, occasionalmente, delle eccezioni. Chi soffre di problemi digestivi come reflusso gastroesofageo, ernia iatale o gastrite, dovrà fare particolare attenzione agli abbinamenti corretti di cibi.

Ad esempio, ci sono due piatti della tradizione italiana, molto diffusi e molto amati, che molti nutrizionisti non consigliano per via degli abbinamenti: la amatissima pizza margherita (farina, pomodoro, mozzarella e cioè carboidrati, proteine, formaggio) e la famosa Caprese (mozzarella e pomodoro crudo). Nonostante siano da molti considerati piatti leggeri, questi abbinamenti rendono la digestione molto complicata.

Inoltre, tenete presente che è possibile imbattersi in indicazioni diverse. Questo perché le combinazioni possono essere accettate oppure no anche in funzione di altri fattori che non fanno riferimento solo ad una digestione semplice e veloce.  Ci sono abbinamenti che possono essere considerati in modo diverso in diversi approcci alimentari, dalla macrobiotica all’equilibrio acido-basico.

Combinazioni alimentari: buon senso e semplicità

Se tenete alla buona salute e al buon funzionamento del vostro stomaco, il mio consiglio è di combinare pochi cibi in ogni pasto. Se anche decidete di abbinare carboidrati, verdure e proteine animali nello stesso piatto, fate in modo che ci siano solo 3 alimenti e non di più. E se, alla fine, avete ancora fame, scegliete ancora uno dei 3 cibi che componevano il piatto iniziale, oppure una verdura.

Al contrario, un’abitudine non favorevole è quella del buffet, tipico di aperitivi ed happy hour: è facile venire attratti e mettere nello stesso piatto uova, pizza, focacce, formaggi, pesce. Questo, salvo che sia per voi un evento davvero eccezionale, non ve lo consiglio. Selezionate i vostri 3/4 cibi abbinati correttamente e riempite il vostro piatto con quelli, anche al bis.

Bibliografia

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