Dialogo con l’amore

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Cosa ti direbbe l’amore se ti potesse parlare? E tu, cosa  sapresti dall’amore se solo imparassi ad ascoltarlo? Ecco il dialogo con l’amore che ho immaginato.

Il mio dialogo con l’amore

Ciao, come ti chiami?
“Sono l’amore

Sei tu che mi bussi al cuore, mi fai distrarre, contrarre, perdere?
“Si, sono io.”

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Mi fai sentire le farfalle in pancia e poi il timore che tutto finisca nello stesso istante?
“Si sono io…”

Rendi tutto meraviglioso e dopo un istante potenzialmente catastrofico..
“Più o meno..”

Cosa intendi?
“Intendo che io sono l’amore, ciò che rende tutto magnifico.
Tu sei qui e lotti ogni giorno per avere una nuova porzione di me.”

Aiutami, mi sento confuso, dovrei saperne qualcosa dopo le mie esperienze, ma mi sento sempre punto e a capo
“Ti perdi perché cerchi di controllare le cose.
L’amore è affidarsi.”

Affidarsi

Fidarsi o affidarsi? Non capisco, non si fida più nessuno..
“Affidarsi.”

Cosa vuol dire affidarsi?
“Concedersi di vivere nella pace, senza spingere e senza tirare, lasciando che sia.”

Tu la fai facile, io non ci capisco niente..
“Ti basterebbe fermarti un attimo ascoltando questo istante, solo questo: cosa provi?”

Sono in pace, sereno.
Però vorrei vederla..

“Quando ci pensi la tua serenità rimane intaccata?”
No, diventa quasi preoccupazione, ansia, timore di fare il passo più lungo del dovuto

“Certo, è chiaro, dal presente ti sei spostato nel futuro
L’amore è riuscire a restare con te, adesso, in questo momento, gioioso per quello che vivi.
A prescindere da lei.”

Cioè dovrei fregarmene?
“Cosa intendi per fregartene?”

Cosa fare?

Dovrei smettere di pensare a lei?
“Non sto dicendo questo, ma piuttosto di ringraziarla perché ti sta facendo provare queste emozioni. L’errore lo si fa perché si cerca di averne sempre di più, senza fermarsi a guardare quanto è speciale anche un solo istante di gioia, nato grazie ad una scintilla, un tocco, uno sguardo, un sorriso.
Gioia regalata, che oggi è in te.
Ti senti vivo, non pretenderne di più, dai valore a questa emozione, al solo fatto che sei qui a parlare con me.
Lei è stata il tramite che ti ha portato qui, l’errore che si fa di solito è addossare ad un tramite tutto il senso dell’amore e pretendere che ce ne dia di più.
Quella persona magari è solo servita a riattivare in te quelle sensazioni sopite da tempo.
Non saranno la ricerca della pace ed il grazie a questo momento che impediranno al tuo amore di esistere, se deve esistere.”

Quindi, come mi comporto?
“Lascia che sia, non impegnarti a fare nulla.
Io sono il fluire spontaneamente.
In ogni momento in cui le cose ti sembrano complicate, fermati e respira, piuttosto non fare nulla.
Saprai che è il momento giusto quando tutto sarà spontaneo.
Io sono una materia facile, le emozioni l’hanno resa complicata.”

Emozioni

Le emozioni? Ma non sei fatto di emozioni?
“Io sono un sentimento, universale.
Le emozioni sono personali, filtrate, basate sull’individuo..
Un sentimento è comprensibile da tutti, senza spiegazioni.”

Io sento di aver vissuto momenti d’amore con lei, anche se ci siamo visti una sola sera..
“Hai ragione.”

Paura

Perché allora non si fa sentire?
“Può darsi che abbia paura.”

Paura?

Di cosa?
“Ho paura di ciò di cui hai paura tu.
Di me… ;).”

 

Padre Figlio e Spirito Tanto
Stefano Scialpi
Efdien Publishing
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