Colesterolo alto: alternative naturali alle statine

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Ipercolesterolemia

Il famigerato colesterolo alto è una problematica che affligge sempre più persone, a giudicare anche dall’aumento esponenziale della prescrizione di farmaci a base di statine, considerate dalla farmacopea il rimedio elettivo per diminuire il colesterolo LDL (low density lipoproteins, il colesterolo cosiddetto cattivo).

Cosa è il colesterolo

Il colesterolo è un grasso a cui viene attribuita una valenza prevalentemente negativa. In realtà è uno dei più importanti grassi per il nostro organismo, di cui entra a far parte sia tramite alimenti, ma soprattutto attraverso la sintesi diretta dal fegato.

Fino a pochi anni fa era considerato raccomandabile non superare la quota del colesterolo ematico totale di 230 mg/dl, oggi questo valore è stato portato a 200 (meno di 130 per il colesterolo LDL e più di 35 per il colesterolo HDL-high density lipoproteins, considerato quello “buono”).

Colesterolo LDL e HDL, cosa sono e le funzioni

Le LDL sono lipoproteine che trasportano colesterolo e trigliceridi alle singole cellule, ai tessuti endocrini per formare e assorbire gli ormoni (inclusa l’importantissima serotonina), alla pelle che se ne serve per la sintesi della vitamina D, al tessuto nervoso per le guaine mieliniche, all’intestino.

Le LDL hanno anche un ruolo chiave nella formazione della memoria. Dopo aver rilasciato il colesterolo necessario, le LDL tornano al fegato dove, dopo modifiche, diventano HDL e il loro compito è quello di trasportare il colesterolo dalla periferia verso il fegato, raccogliendo sia il colesterolo in eccesso sia dai tessuti adiposi se ce n’è necessità. Infine, vanno a formare la bile, assieme al colesterolo in eccesso e alle tossine liposolubili, che riveste la doppia funzione di digestione dei grassi e di eliminazione di sostanze nocive per mezzo delle feci.

Patologie legate al colesterolo in eccesso o ipercolesterolemia

Vengono attribuite ad un eccesso di colesterolo principalmente le patologie coronariche, quei vasi che forniscono al cuore elementi nutritivi ed ossigeno. La placca di colesterolo nelle arterie causa restringimento e indurimento dell’arteria stessa, prende il nome di aterosclerosi. Oltre alle arterie coronariche  colpisce quelle cerebrali e le complicanze più gravi possono causare problemi cardiaci (infarto nei casi più gravi) o cerebrali (fino all’ictus). Spesso è associato ad un aumento della pressione sanguigna, occlusione parziale o totale di vasi e quindi fenomeni di angina, claudicazione, ecc.

Prevenire e limitare il colesterolo alto

Le cause

Si considerano fattori negativi che inducono aumento di colesterolo:

  • eccesso di peso,
  • dieta prevalentemente a base di cibi raffinati e zuccheri semplici,
  • elevato consumo di alimenti ricchi in grassi animali e acidi grassi saturi,
  • carenza di sostanze antiossidanti nella dieta (betacarotene, vitamina C ed E),
  • stile di vita sedentario,
  • fumo di sigaretta,
  • condizioni di stress.

Le linee guida per prevenire

Le linee guida generali prevedono: evitare l’eccesso di peso; ridurre il consumo di zuccheri semplici in favore di quelli complessi; limitare il consumo di grassi animali e saturi e aumentare il consumo di alimenti ricchi in acidi grassi polinsaturi e insaturi (semi oleosi, oli vegetali e pesce); aumentare il consumo di fibre; consumare molti alimenti freschi, in particolare frutta e verdura ricca di antiossidanti, evitare il fumo di sigaretta e le condizioni di stress, aumentando gli alimenti ricchi in antiossidanti; praticare attività fisica in modo regolare e costante.

Statine, rimedio non privo di effetti collaterali

Uno dei rimedi farmacologici più prescritti in assoluto sono le statine, che generano un mercato annuale di 30 miliardi dollari, tra il 2000 e il 2005 – in soli 5 anni – si calcola che il loro uso sia aumentato del 156%.

Recentemente negli USA sono state ampliate le fasce di pazienti a cui vengono consigliati La loro efficacia è indubbia nei casi in cui colesterolo alto dipende da cause endogene, di fatto andrebbero prescritte solo a persone con alto rischio d’infarto o ictus.

Resta da valutare il motivo per cui in realtà vengono prescritte con grande facilità non appena il colesterolo totale supera appena la soglia dei 200, spesso senza valutare se esistano alternative, ad esempio correggere l’alimentazione.

Gli effetti collaterali delle statine

Infatti va rilevato che l’uso di queste sostanze non è privo di effetti collaterali, a volte anche fortemente debilitanti: prima di tutto si segnalano problemi muscolari. Le statine, oltre a bloccare la produzione di colesterolo, bloccano anche enzimi che presiedono alle attività muscolari, con conseguente perdita di tessuto muscolare, dolore e intorpidimento delle estremità, infiammazioni a tendini e legamenti.

Le cellule muscolari morte liberano una sostanza, la mioglobina, che a sua volta può causare problemi a livello renale. Altre problematiche causate dalle statine possono colpire il fegato (infatti vengono fatte controllare spesso le transaminasi in chi fa uso regolare di statine), si può verificare un aumento della glicemia e conseguente aumento del rischio di diabete, talvolta si sono rilevati anche problemi cognitivi.

Le interazioni con altri farmaci ne aumentano facilmente la tossicità (pensiamo agli anziani che assumono contemporaneamente farmaci cardioattivi o contro l’artrite…)

Stili di vita e alimentazione

Si consiglia sempre di intervenire principalmente sullo stile di vita e sull’alimentazione. Quindi:

  • smettere di fumare;
  • fare esercizio fisico regolare;
  • ridurre lo stress.

E’ infatti  dimostrato un legame diretto tra stress e colesterolemia. Infatti, l’eccesso di noradrenalina, ormone la cui produzione viene indotta dallo stress, riduce il numero di recettori che catturano e trasportano nel tessuto epatico il colesterolo e di conseguenza genera un aumento del colesterolo LDL.

Anche gli altri ormoni prodotti in situazione di stress (oltre noradrenalina, abbiamo il cortisolo e l’adrenalina) aumentano la lipolisi e la mobilizzazione dei grassi nel tessuto adiposo, quindi aumentando i grassi in circolo diminuisce la capacità del fegato di metabolizzarli.

  • Praticare meditazione per venti minuti al giorno

In alternativa trovare nella giornata uno spazio per il rilassamento può avere risultati eccellenti in questo senso.

Alimentazione

Riguardo all’alimentazione è importante tenere conto che non è sufficiente evitare o limitare i cibi che hanno un contenuto rilevante di colesterolo tipo uova, gamberi, crostacei, ma bisogna sapere che la colesterolemia si abbassa sostituendo gran parte degli acidi grassi saturi con acidi grassi insaturi (acido linolenico, arachidonico, linoleico) e con alimenti ricchi in antiossidanti (vitamina C, betacarotene, vitamina E e Selenio).

Quindi una dieta ricca di

  • cereali integrali,
  • legumi,
  • frutta fresca e secca,
  • verdure,
  • semi oleosi,

sostituendo quanto possibile i grassi animali e le carni rosse con oli vegetali e pesce (ricchi di grassi omega-3 e omega-6) che hanno la capacità di abbassare il tasso di colesterolo e trigliceridi e ridurre l’aggregazione piastrinica).

In particolare si consigliano:

  • cipolla,
  • aglio,
  • zenzero e curcuma (che aumentano il livello di HDL e abbassano l’LDL).

Consumare abbondante frutta e verdura, ricca di flavonoidi, assieme ad alimenti ricchi di vitamina C, B6, rame, calcio e magnesio, aiuta a rafforzare e mantenere integre le pareti delle arterie e di conseguenza induce una riduzione delle placche aterosclerotiche e un calo del colesterolo serico.

 

Scoperte mediche non autorizzate
Marco Pizzuti
Punto d’Incontro

Rimedi naturali

Un rimedio nutraceutico particolarmente valido è il riso rosso fermentato con Monascus Purpureus (un lievito) che aiuta a mantenere in maniera fisiologica i valori normali di colesterolo.

Il riso rosso fermentato è considerato un integratore alimentare, da assumere in capsule e da evitare in gravidanza, allattamento o in concomitanza con farmaci ipolipemizzanti.

Tra i gemmo-derivati si possono usare in associazione

  • ginepro (Juniperus communis MG1DH)
  • olivo (Olea europaea MG1DH),

uno un quarto d’ora prima di pranzo e l’altro prima di cena.

Tra i fitoterapici più efficaci si distinguono la tintura madre di Carciofo, di Fumaria, di Tarassaco e di Aglio. Una tisana che coadiuvi l’azione di altri rimedi può essere composta da Cardo Mariano, Rosmarino e Zenzero fresco.

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Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

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