CLA: acido linoleico coniugato, utile allo sportivo e a chi vuol stare in forma

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Cos’ è il CLA (acido linoleico coniugato) e dove si trova in natura

Il CLA, o acido linoleico coniugato, è un acido grasso polinsaturo che fa parte della famiglia degli omega-6.

Chimicamente si definisce un insieme di forme isomeriche che presentano doppi legami all’altezza degli atomi di carbonio 9 e 11 o 10 e 12. Gli omega 6 vengono definiti acidi grassi essenziali perché non possono essere sintetizzati dall’organismo, l’organismo non possiede gli enzimi deputati a questa funzione (desaturasi), per questo devono essere introdotti con la dieta. Lo stomaco dei ruminanti, invece è ricco di tali enzimi, il motivo è la presenza di specifici microrganismi che ne facilitano la sintesi.

Il CLA si trova in natura nei tessuti animali soprattutto in carni di pollame e ruminanti o animali da pascolo, in prodotti caseari e uova; invece nel mondo vegetale lo troviamo nei lipidi vegetali come olio di cartamo e girasole oppure nella frutta secca.

Perché è utile: vantaggi salutistici in primis per la massa magra

Numerosi studi indicano che i siti d’azione del CLA sono due:

  • gli adipociti o cellule adipose,
  • le cellule muscolari scheletriche,

per questo è noto per l’effetto fisiologico sulla composizione corporea (rapporto tessuto adiposo/tessuto muscolare o anche detti massa grassa e massa magra).
Associato a una buona attività fisica e un buon programma alimentare il CLA contribuisce a ridurre il grasso corporeo, incrementando la massa magra, con ripercussioni favorevoli sulla composizione corporea. Il CLA ha infatti destato un grande interesse negli sportivi e si è dimostrato un valido alleato nei programmi di fitness associati al dimagrimento,

I campi di azione maggiormente oggetto di studio sono queste:

  • Attività sportiva intensa
  • Controllo del peso corporeo
  • Scarsa massa muscolare e atonia
  • Controllo dei grassi e degli zuccheri nel sangue
  • Attività sul sistema immunitario e sulle infiammazioni

Il CLA non ha effetto termogenico, quindi non induce una diretta azione bruciagrassi ma aumenta il metabolismo glucidico migliorando la sensibilità insulinica e facilitando il passaggio del glucosio dalla membrana cellulare.

In questo modo il glucosio non viene immagazzinato nel tessuto adiposo come grasso corporeo. Ciò avviene attraverso la regolazione dell’attività di alcuni recettori appartenenti alla famiglia dei PPAR.(1)

Un’altra azione interessante del CLA è di ridurre lo stato infiammatorio che spesso è associato alla presenza di elevato tessuto adiposo e alle alte concentrazioni nel sangue di citochine infiammatorie (2)

CLA è un ottimo antiossidante è un valido stimolatore del sistema immunitario, ciò può spiegare la capacità di prevenzione di CLA relativamente alla formazione, sviluppo e diffusione del cancro della mammella, polmone e intestino. A questo riguardo sono ancora in corso studi approfonditi sull’uomo, anche se sugli animali gli studi hanno dato buon esito.

Dosaggi e modo d’uso

Il dosaggio dovrebbe superare l’apporto massimo di 0,1 g/kg al giorno, da assumere durante i pasti, per un migliore assorbimento e la riduzione di sintomi gastrici, suddividendo la quota giornaliera in 3 assunzioni.

In un regime di sana alimentazione, la quota di acido linoleico coniugato introdotta giornalmente con la dieta, è stata stimata tra i 20 ed i 170 mg. Se l’apporto nella dieta non è sufficiente si può ottenete una buona integrazione nella dieta attraverso l’uso di perle fotoprotette contenenti estratti titolati in CLA che viene ricavato da olio di cartamo (Carthamus tinctorius) titolati all’80% [800 mg] in CLA .

Per apportare buoni risultati deve essere assunto regolarmente e per un lungo periodo e ed è necessario ricordare come l’attività antiobesigena del CLA sia strettamente correlata alla presenza di un regime dietetico ipocalorico e di un adeguato stile di vita.

Effetti Collaterali

L’uso del CLA è ben tollerato, nonostante a dosaggi superiori ai 2 grammi giornalieri possano verificarsi reazioni gastroenteriche, quali nausea e dolore addominale.

L’uso del CLA è controindicato nei casi di patologia epatica o renale, ipertensione, ed in caso di ipersensibilità al principio attivo.

Data l’assenza di studi a riguardo, l’uso di CLA dovrebbe essere evitato durante la gravidanza e nel successivo periodo di allattamento al seno.

In caso di uso prolungato (oltre le 6/8 settimane) sarebbe necessario richiedere il parere del medico.

Note

(1) Thrush AB, et al Conjugated linoleic acid increases skeletal muscle ceramide content and decreases insulin sensitivity in overweight, non-diabetic humans . Appl Physiol Nutr Metab. (2007). Halade GV, Rahman MM, Fernandes G

(2) Chung S, et al Conjugated linoleic acid promotes human adipocyte insulin resistance through NFkappaB-dependent cytokine production . J Biol Chem. (2005)

CLA: Acido Linoleico Coniugato
CLA: Acido Linoleico Coniugato
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