Cistifellea: alla larga da discussioni e colesterolo

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Cistifellea, conoscete questo importante organo?

Cos’è la cistifellea

Conosciuta anche col nome di colecisti o vescicola biliare, la cistifellea è una piccola borsa, un contenitore dalla forma simile ad una pera, che si trova sotto il fegato. Ha la funzione di mantenere disponibile la bile prodotta in eccesso.

Il fegato produce circa un litro di bile al giorno che normalmente raggiunge il duodeno per svolgere un importante funzione nella digestione. Si tratta di un liquido essenziale per l’assimilazione dei grassi e per l’eliminazione del colesterolo.

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Quando la bile prodotta è in eccesso, ecco che viene raccolta nella cistifellea. Questo organo si occupa di diminuirne il volume, assorbendo una parte di acqua, e di mantenerla in questa forma concentrata per rimetterla nel circolo digestivo quando è necessaria. Contiene quindi un carico di aggressività in forma concentrata (la bile, appunto). Seppure svolga un compito importante, non si tratta di un organo vitale e in taluni casi viene asportata.

L’importanza energetica della cistifellea

Alla cistifellea è attribuito un ruolo di rilievo anche nelle medicine tradizionali, in particolare dalla Medicina Tradizionale Cinese. Non solo dal punto di vista fisiologico ma, forse ancora di più, dal punto di vista energetico.

A quest’organo fa riferimento uno dei meridiani energetici principali. I meridiani sono dei canali energetici attraverso i quali circola l’energia nel nostro corpo e in MTC sono un elemento fondamentale delle varie tecniche di riequilibrio e cura.

Il meridiano della cistifellea (in MTC, Vescicola Biliare) ha inizio a lato degli occhi e termina sul quarto dito dei piedi, percorrendo tutto il corpo.

La cistifellea in psicosomatica

Con una osservazione di tipo psicosomatico è possibile individuare comportamenti e emozioni che danneggiano la cistifellea. Soprattutto per le persone che hanno in essa un punto debole, che patiscono particolarmente situazioni che si ripercuotono su quest’organo.

Ecco allora una persona che soffre gli stress quotidiani, soprattutto quelli molto concreti, materiali e per questo è spesso molto ordinata e puntuale.  Una persona con umore variabile, a volte coi “nervi a fior di pelle”, che si agita e si innervosisce per cose di poco conto, che non ama assistere e ancor meno partecipare a discussioni accese.

Calcoli biliari, quando l’aggressività prende forma

Nella cistifellea si possono formare calcoli, detti biliari, che sono spesso il risultato di una cristallizzazione del colesterolo. Se rimangono all’interno dell’organo possono anche non procurare fastidio mentre possono diventare dolorosi quando si spostano nei canali biliari, dentro i quali la bile raggiunge l’apparato digerente.

Calcoli biliari: fattori di rischio

Tra i fattori di rischio che possono generare calcoli biliari troviamo la dieta occidentale, quando è sbilanciata e con troppi grassi, l’obesità e l’ipercolesterolemia ovvero un’alimentazione ricca di colesterolo, ad esempio con grassi di origine animale. A volte, tuttavia, è l’aggressività repressa a danneggiare la cistifellea.

Una volontà di trattenersi, di irrigidirsi su posizioni, magari di grande valore morale, che hanno come contropartita un accumulo di rancori e aggressività che non trovano possibilità di espressione. Un sopportare e reprimere situazioni conflittuali che richiederebbero una presa di posizione.

Le tecniche manuali per prendersi cura della cistifellea

Sulle problematiche legate alla cistifellea, sia dal punto di vista funzionale che energetico, è possibile intervenire anche con varie tecniche naturali che agiscono da stimolo per un’attività di riequilibrio.

Riflessologia plantare per la cistifellea

La riflessologia plantare offre una possibilità di intervento sia per le problematiche digestive che per quelle psicosomatiche. Ci sono punti del piede che riflettono in particolare l’equilibrio energetico di questo importante organo e quindi permettono di intervenire su ristagni di bile e “arrabbiature” eccessive o protratte nel tempo. I punti riflessi sono spesso dolenti, a conferma del disequilibrio in atto, per poi tornare ad una situazione normale dopo alcuni trattamenti.

Altre tecniche

Agopuntura, TuiNa, digitopressione e moxibustione (moxa) sono tecniche che lavorano sui meridiani energetici e sui punti ad essi collegati, quindi sono ottime per stimolare un riequilibrio. L’individuazione delle zone e dei punti da trattare avviene a seguito di un’indagine conoscitiva che metta in risalto i sintomi e le caratteristiche energetiche della persona.

Autotrattamento

Una tecnica semplice di autotrattamento può essere quella di massaggiare con le dita la zona che dall’ombelico risale verso le costole, sulla destra, fermandosi, con movimenti rotatori, sulla zona sotto il costato, che a volte risulta piuttosto sensibile.

Altri consigli utili, la cistifellea ringrazia

Per chi volesse aiutare anche a tavola la propria cistifellea, possiamo ricordare che non gradisce i cibi grassi e i fritti, i solfiti e… il cioccolato!

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