Cibo invece di farmaci per rinforzare stomaco ed intestino: Kuzu, Umeboshi, Shoyu, Miso

Fa che il cibo sia la tua medicina, rinforzare stomaco ed intestino, kuzu

Domanda: quanto siete disposti a spendere per un farmaco quando provate anche solo un malessere all’apparato gastrointestinale?  Preferite un antiacido o un cibo alcalinizzante? Preferite prendere un integratore e sperare che vi dia beneficio, o provare qualche nuovo forse poco conosciuto cibo e molto probabilmente scoprire che vi sta facendo bene e che vi fa sentire bene? In un approccio “da naturopata”, in assenza di patologie acute, quale miglior occasione di applicare il consiglio del padre della medicina, Ippocrate, che diceva “fa che il cibo sia la tua medicina…”?

Dalla Macrobiotica e dall’esperienza e ricerche di medici che amo definire “illuminati”, come il prof. Franco Berrino dell’Istituto Tumori di Milano, prendiamo a prestito 4 cibi che posso essere definiti di diritto “Superfood“. Attingendo dall’ebook che tutti dovrebbero leggere, e che potete scaricare gratuitamente nel link alla fine di questp articolo, riporto con qualche nuovo dettaglio la spiegazione dei cibi e qualche utile ricetta.

Kuzu

È una pianta – la Pueraria Lobata – dalla quale si ottiene un amido con elevate capacità addensanti. Il kuzu possiede importanti proprietà alcalinizzanti, oltre ad aver azione curativa su tutto l’apparato intestinale; esiste in commercio una varietà selvatica di kuzu raccolto  in inverno  in  montagna   e  per  il quale  tutte  le  fasi della produzione  sono  effettuate  a  mano.    Viene  usato  in  cucina   per addensare zuppe, verdure, dolci e budini. È possibile trovarlo nei negozi di prodotti naturali, oppure qui.

Miso

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Il miso preparato in modo tradizionale e naturale è uno straordinario condimento e al tempo stesso alimento fermentato, ricco in proteine ed enzimi vitali. Prodotto ora anche in occidente, è un alimento naturale sviluppato in Giappone già nel 600 a.C. a partire da altri condimenti fermentati importati allora dalla Cina. È costituito da soia gialla, sale koji, riso e orzo; è lasciato fermentare dai 12 ai 24 mesi in grandi barili di cedro. Essendo ricchissimo di aminoacidi liberi, completa le proteine meno ricche e le rende più utilizzabili. Se utilizzato senza essere bollito (utilizzo che vi consiglio), come nella Zuppa di Miso, diventa una fonte importante di enzimi che stimolano la digestione di proteine, grassi e carboidrati. Il miso arricchisce inoltre la flora batterica intestinale di lattobacilli, migliorando in tal modo l’assimilazione dei cibi e potenziando le difese contro le malattie intestinali. Per saperne di più vi rimando all’articolo dedicato: Il miso alimento e medicina per rinforzare il nostro organismo.

Shoyu

E’ una salsa di soia fermentata di inconfondibile sapore utilizzata come condimento salato.  Assomiglia alla salsa di soia che trovate al supermercato e nei ristoranti cinesi e orientali, proposta insieme al Sushi, con una importante differenza: il Shoyu è un prodotto sano (non contiene additivi,ne conservanti, ne coloranti, ne il glutammato monosodico). La modalità di preparazione prevede l’utilizzo di uguali quantità  di soia e grano  che vengono sottoposte a fermentazione utilizzando le spore del koji con acqua e sale. La mistura fermenta per 18 mesi a temperatura ambiente dopodiché viene pastorizzata.

Umeboshi

Le Umeboshi sono delle prugne che subiscono uno speciale processo di fermentazione che le rende fortemente alcalinizzanti, utili per aiutare la digestione e curare l’intestino. Le prugne Umeboshi vengono raccolte acerbe, quando il loro contenuto in acido citrico è al massimo. Poi vengono seccate e messe a macerare da tre a sei mesi con sale foglie rosse di Shiso (laminum purpureum).

Come utilizzare questi alimenti in modo in modo combinato?

Kuzu-Umeboshi-Shoyu

E’ un cibo/rimedio che rafforza la digestione, alcalinizzando il tratto digerente, per debolezze intestinali, va bene anche per affaticamento fisico generale ed in caso di raffreddori.

  • 1 tazza di acqua
  • 1 cucchino di Kuzu sciolto in una tazzina da caffè. di acqua fredda
  • 1 cucchiaino di purea di Umeboshi (senza nocciolo)
  • 1 cucchiaino di shoyu.

Mettere la purea di Umeboshi ed il Kuzu nell’acqua fredda in un pentolino, portare ad ebollizione e bollire a fuoco lento per qualche minuto, aggiungere lo shoyu e bollire ancora per un paio di minuti.; servire caldo. Si può bere al mattino prima di colazione se si gradisce il sapore salato, oppure la sera a mo’ di tisana 1 ora prima della cena.

Frutta cotta con Kuzu

  • Frutta mista a piacere. anche non mista (400-500 grammi)
  • 1 tazza di acqua
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di Kuzu (da sciogliere in 1 tazzina da caffè di acqua fredda)

Tagliare la frutta a pezzi piuttosto grandi e porla in una pentola, con fondo spesso, assieme al sale e all’acqua; far cuocere a fiamma bassa e coperta per circa 20 min. Prima di togliere dalla fiamma unire il Kuzu già sciolto in acqua e mescolare per  qualche minuto fino a quando diventa trasparente e si addensa. Spegnere e servire tiepido.

Crema di riso e kuzu

  • 1 tazza di riso integrale
  • 8 tazza d’acqua
  • 2 pizzichi di sale (o mezzo cucchiaino di purea di Umeboshi)
  • 1 cucchiaio di kuzu sciolto in una tazza da caffè di acqua fredda

Lavate il riso in acqua fredda,scolatelo e poi  tostatelo in una padella di acciaio fino a dorarlo leggermente. Mettete riso acqua e sale in una pentola a pressione e cuocete per almeno un’ora e mezza (in alternativa cuocetelo a lungo in una normale pentola, almeno 2 ore). Una volta spenta la fiamma e scesa la pressione,  passare in un passaverdura. Mescolate insieme al kuzu disciolto in acqua e portate a ebollizione per  1-2 minuti. Servite.

Bibliografia di riferimento

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Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

7 Commenti

  1. Scusami non capisco quali siano le proporzioni nella ricetta con la frutta..
    Sia con 1 mela che con 10 mele sempre una tazza di acqua devo usare ecc..?

  2. Buongiorno,
    da qualche mese abbiamo cambiato la nostra dieta, avvicinandoci al consumo di cereali integrali, soia, umeboshi, shiitake etc.
    L’unico dubbio che ci rimane è l’utilizzo delle alghe: sulla rete abbiamo letto che le alghe dovrebbero essere evitate dalle donne in allattamento. Visto che la compagna in questo momento allatta il nostro bimbo di mesi, siamo indecisi sull’utilizzo della kombu, arame, nori etc.
    Grazie mille se vorrà risponderci.

    • Concordo con l’indicazione da diversi medici ed esperti di evitare le alghe durante gravidanza e allattamento ed ai bambini sotto i 12 anni. Valutazioni sul singolo tipo di alga in funzione della situazione personale possono però essere fatte da un medico o da un esperto di alimentazione.

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