Cibi salutistici: attenzione alle trappole del marketing

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Cibi salutistici: a giudicare dagli scaffali del supermercato sempre più persone scelgono prodotti che hanno una parvenza di alimenti salutari: una o due parole scritte in modo evidente sull’etichetta, una confezione studiata nei minimi dettaglia, et voilà, siamo tutti propensi a pensare di aver davanti un alimento salutistico. La brutta notizia è che pochi di questi prodotti lo sono davvero.

A quali cibi mi riferisco?

I cibi salutistici secondo l’industria alimentare

La lista delle categorie è abbastanza lunga, ecco le scritte che più facilmente campeggiano sulle loro confezioni:

  • light (con pochi grassi)
  • senza zucchero
  • senza glutine
  • senza olio di palma
  • senza lattosio
  • barretta dietetica
  • bevanda vegetale
  • ingredienti da agricoltura biologica
  • integrale

Perché diffidare dei claim

Pare che il consumatore medio sia molto attratto da queste diciture, essendo così propenso ad acquistare, anche spendendo di più, i prodotti che riportano sull’etichetta le diciture che ho citato.

Se siete tra i clienti di questi prodotti, o se avete facilmente la tentazione di acquistarli, vi invito a guardare le cose da un altro punto di vista.

Ecco perché vi dico di diffidare delle scritte in vista sulle etichette ma invito a leggere il dettaglio degli ingredienti con attenzione.

Prodotti light

Sono i più anziani alimenti “salutistici” comparsi sul mercato. Evocano leggerezza e quindi già ti predispongono a mangiare di più. In genere hanno un ridotto contenuto di grassi e di calorie.  Molto spesso questi alimenti contengono al loro interno sale, correttori del gusto, aromi e additivi, zucchero o altri edulcoranti che rendono l’alimento tutt’altro che salutare o salutistico.Oltretutto, le recenti ricerche hanno confermato che, nonostante ciò che ci hanno raccontato per anni, i grassi non fanno ingrassare.

Prodotti senza

Tutti gli alimenti che vengono pubblicizzati sulla  base del fatto che non contengono un determinato ingrediente che può essere visto come “non salutare”, vi spostano l’attenzione da tutti gli altri ingredienti in essi contenuti.

Senza zucchero

Controllate, cosa contiene quell’alimento al posto dello zucchero? Il fruttosio non è meglio, anzi. Allo stesso modo non è una buona notizia la presenza di sciroppo di agave o sciroppo di fruttosio che, come abbiamo scritto in questo articolo, è molto peggio dello zucchero. Oppure sono stati usati edulcoranti di natura chimica come l’aspartame o similari.

Senza glutine

Salvo che non siate celiaci, o che vi abbiano diagnosticato una gluten sensivity, guardate con grande sospetto i prodotti senza glutine che scimmiottano quelli che lo contengono.

Gli alimenti senza glutine, specie i prodotti da forno, spesso hanno una lunga lista di ingredienti che tutti insieme, possono essere molto più dannosi del glutine stesso:

  • amidi,
  • fecole,
  • zuccheri,
  • aromi,
  • additivi vari,
  • grassi vegetali idrogenati,
  • zuccheri,
  • sale,

tutti ingredienti che servono a far sembrare il prodotto simile a quello che il glutine lo contiene.

Senza Olio di Palma

L’olio di palma di produzione industriale fa male e non è ecosostenibile, siamo d’accordo. Ma cosa ci hanno messo al posto dell’olio di palma? Spesso ci sono oli vegetali raffinati che non sono affatto migliori dell’ingrediente rimosso e pubblicizzato come assente.

Senza lattosio

Molte persone, soprattutto in età adulta, non producono abbastanza lattasi, l’enzima che aiuta a digerire il lattosio. Sono intolleranti perché la digestione del latte e dei latticini freschi non avviene correttamente generando fastidiosi problemi intestinali. Ma cosa c’è nella lista degli ingredienti di questi prodotti senza lattosio? Leggiamola e facciamoci qualche domanda sui nomi che non conosciamo. Anche in questo caso la scritta “senza lattosio” svia la nostra attenzione dalla lista di ingredienti. Ad esempio, molti formaggi vegetali sono da evitare come la peste. Se avete voglia di formaggio ma siete un po’ intolleranti al lattosio, piuttosto mangiatevi una piccola quantità di formaggio di capra bio. Ovviamente ognuno di voi conosce il proprio limite e si può regolare di conseguenza.

Barretta dietetica

Di barrette dietetiche ce ne sono tantissime, ed alcune hanno anche buoni ingredienti. In genere ostentano presenza di proteine e basso valore calorico. Eppure, molte sull’etichetta riportano ingredienti da cui stare alla larga: zuccheri e grassi vegetali di infima qualità. Molti vantano grandi proprietà dimagranti perché mangiano una barretta in sostituzione di un pasto. Probabilmente per un breve periodo funzionerà solo perché una barretta è talmente piccola che fornisce un esiguo numero di calorie (tra 100 e 200), tuttavia si tratta di calorie di cattivo valore nutrizionale.

Bevanda vegetale

Sono favorevole ad una buona bevanda vegetale di avena, di mandorla o di soia per accompagnare la colazione. Ma dire vegetale non significa niente. Leggete l’etichetta: se la bevanda contiene zuccheri e oli aggiunti, evitatela. È diversa dal latte vaccino, la possiamo chiamare anche latte vegetale, ma non per questo siamo di fronte ad un alimento salutare o salutistico. Esistono prodotti di qualità, ma sono da cercare tra gli scaffali. Non basta neanche la dicitura BIO se la lista degli ingredienti non convince.

Agricoltura biologica

Se parliamo di prodotti vegetali freschi, sono sempre da preferire. Ma per un prodotto confezionato, il marchio biologico può non significare nulla dal punto di vista salutistico. Uno snack biologico fatto con farine raffinate e pieno di zuccheri e grassi non è buono perché è biologico: è una cattiva scelta per la vostra salute. Una bibita gassata biologica con aggiunta di zucchero bio è sempre una bevanda che fa male e che nel tempo può provocare problemi. Dopodiché, per un consumo saltuario, acquistatela pure.

Alimentazione: Falsi Miti e Inganni del Marketing
Roberta Milanese, Simona Milanese
Alpes Italia

Integrale

La scritta integrale su una confezione di un prodotto industriale non significa niente.

E’ un dato di fatto: i cereali e le farine integrali sono più naturali, perché meno raffinati e quindi subiscono meno fasi di lavorazione, e più nutrienti perché contengono il chicco nella sua interezza e completezza. Ma il cereale integrale potrebbe contenere più residui di pesticidi, per questo consiglio di sceglierli biologici. Inoltre, la durata di conservazione di una farina integrale è più breve di quella di una farina raffinata, e anche di questo bisogna tenere presente quando si sceglie.

Ma l’inganno in agguato al supermercato che il prodotto da forno “con farina integrale” contenga una minima percentuale di farina integrale unita alla farina raffinata. Oppure solo farina raffinata miscelata a cruschello. un prodotto di scarto della macinazione del grano. Un siffatto prodotto integrale non ha ne le proprietà ne da i benefici di un prodotto fatto con 100% di farina integrale.

Conclusione: una scritta non fa i cibi salutistici

L’industria ha capito che l’attenzione per l’alimentazione sta aumentando e usa tutte le tecniche in proprio possesso per vendere sempre di più.

I cibi salutistici non si riconoscono da una scritta grande sull’etichetta che dice cosa contiene o cosa non contiene quell’alimento, ma da quanto c’è scritto in piccolo, nella lista degli ingredienti. Abituatevi a leggerli e a conoscerli !

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