Christmas Bell: fiore australiano per l’abbondanza e la fiducia

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Christmas Bell: lo spirito natalizio in un fiore

La vita è un flusso di abbondanza che mi arriva ogni giorno”: ecco la frase che, chi necessita dell’effetto di Christmas Bell, dovrebbe ripetersi spesso. Un fiore che cancella il senso di perdita e di scarsità che provano molte persone.

Quella scarsità e paura di rimanere carenti di tutto, che spesso è alla base di una chiusura nei confronti degli altri, sia in ambito emozionale che materiale. Anche l’avarizia è generata da queste paure.

Dalla scarsità all’abbondanza

La persona che ha bisogno di questo fiore chiude le porte allo scambio. Non si concede la ricchezza dell’aprirsi agli altri e donare sé stessa, né si permette di lasciar aperte le porte ai doni che il mondo e le altre persone possono offrirle.

Osserva così con timore la vita che le passa davanti, avvertendo la continua minaccia di essere privata di ciò che possiede.

Senza avere consapevolezza che nella vita tutto scorre e che l’attaccamento e la chiusura generano scarsità, proprio quello che più si teme.

Il suono delle Campane come simbologia di festa

Christmas Bell singifica: “campane di Natale”, il cui suono richiama la festa. Perché avviene una festa ogni volta che ci si mette in gioco nello scambio, che si diventa consapevoli della propria ricchezza interiore e di quella altrui.

In un racconto orientale si dice che se due persone, con una moneta ciascuno, si incontrano e si scambiano la moneta, avranno sempre ognuno una moneta, ma se si scambiano un’idea, ciascuno avrà due idee dopo lo scambio: e questo sottolinea l’importanza di mettere in comune il proprio sentire, la ricchezza sprirituale ed emotiva sopra quella materiale, che caratterizza anche il sistema floreale australiano.

Christmas Bell: fai “suonare” i tuoi desideri

Christmas Bell è un rimedio che aiuta a manifestare, a dare voce ai propri desideri, a focalizzarsi sugli obiettivi e su ciò che vogliamo ottenere nella vita, anche dal punto di vista materiale.

Ian White dice scherzosamente che questo rimedio aiuta la “fortuna”, intendendo dire che aiuta ad eliminare la sensazione di carenza e di perdita che molti vivono riguardo alle proprie possibilità.

Mette in contatto con la gioia del dono, inteso come atto di scambio, piacere del dare e del ricevere. È un’essenza indicata per coloro che sono bloccati nell’espressione dei propri desideri, creandosi preoccupazioni inutili, e per questo si privano della gioia dello scambio.

Il fiore del talento

In qualche modo il fiore aiuta a riconoscere il proprio talento e a desiderare di donarlo al mondo, ed è un valido sostegno per il recupero della propria autostima.

Simbolicamente il fiore ci fa capire che lo scambio dei propri talenti costituisce per l’umanità un atto simile allo scambiarsi i doni a Natale.

Chissà se Ebenezer Scrooge, protagonista del Canto di Natale di Dickens avesse potuto disporre di questo rimedio, forse si sarebbe risparmiato molte sofferenze, prima di arrivare a comprendere il senso del Natale e della vita scorgendo, davanti a quella finestra, il mondo felice dei bambini ridenti!

Il fiore Campane di Natale

Il rimedio deriva da un fiore appartenente alla famiglia delle Liliacee, la Blandfordia nobilis che cresce in terreni soleggiati e necessità di molta umidità, nel Galles del Sud in Australia. Fiorisce appunto in inverno, da dicembre a febbraio, nel periodo natalizio, e per la forma del fiore a campana, prende questo nome. Sembra tenera e fragile, ma ha radici forti e fibrose che attecchiscono con fermezza nel terreno.

Il dono di Christmas Bell

In questo periodo viviamo il contrasto tra un esterno che ci rimanda ad una frenesia di consumismo e scambio apparente, e una parte interiore che ci riporta al bisogno di introspezione e di stringersi intorno agli affetti autentici. Talvolta con conseguente riaccendersi di antiche ferite che ci mostrano la differenza tra immagine ideale e realtà delle relazioni che viviamo e che ci circondano.

Questo rimedio può essere davvero un dono prezioso. Può farci percepire la sintonia con il prossimo, che spesso è lo specchio di noi stessi, la gioia dello scambio di vedute ed emozioni, la vitalità che scorre solo nelle relazioni e nel rimanere aperti e accoglienti. Ci insegna a saper scorgere i doni, sia quelli già presenti che quelli in arrivo, nella propria vita e – semplicemente – ringraziare!

 

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